Coronavirus, anestesista di Spoleto in servizio nella zona focolaio - Tuttoggi

Coronavirus, anestesista di Spoleto in servizio nella zona focolaio

Redazione

Coronavirus, anestesista di Spoleto in servizio nella zona focolaio

Dall'ospedale di Spoleto l'anestesista 34enne Michelle Brozzi ha deciso di prestare servizio in una delle zone focolaio d'Italia del Coronavirus
Mer, 08/04/2020 - 15:07

Condividi su:


Coronavirus, anestesista di Spoleto in servizio nella zona focolaio

Dall’ospedale di Spoleto ha deciso di prestare servizio in una delle zone focolaio d’Italia del Coronavirus. L’anestesista e rianimatrice del San Matteo degli Infermi Michelle Brozzi, 34 anni, ha voluto portare il proprio contributo e le proprie competenze per combattere il Covid-19.

Dopo essere partita la scorsa settimana dalla sede romana della Protezione Civile, la dottoressa Brozzi era stata destinata inizialmente all’ospedale da campo della Marina Militare in prossimità dell’ospedale Carlo Urbani di Jesi. Attualmente, invece, sta lavorando all’ospedale di Pesaro, in una delle realtà italiane maggiormente colpite.

5 rianimazioni per affrontare il Coronavirus

Entrata subito nella turnazione per la rianimazione Covid dell’ospedale San Salvatore, dove alla luce dell’alto livello di contagio registrato sono state allestite ben cinque rianimazioni, la dottoressa Brozzi è attualmente agli ordini del primario Michele Tempesta.

La gratitudine del sindaco di Spoleto

Ai medici e agli infermieri che stanno lavorando giorno e notte da oltre un mese in tutta Italia – sono state le parole del sindaco Umberto de Augustinis – siamo tutti profondamente grati, perché il loro instancabile impegno è volto a garantire il diritto alla salute a ciascuno di noi.

La scelta della dottoressa Brozzi, attorno a cui vorrei che tutta la città si stringesse continuando a seguire correttamente tutte le prescrizioni che il Governo e il Ministero della Salute hanno indicato in queste settimane, è l’esempio di una professionista capace e coraggiosa, il cui alto senso di responsabilità l’ha portata a scegliere di combattere questa battaglia in una delle aree maggiormente colpite del nostro Paese.

Nell’attesa di poterla incontrare quando tutto questo sarà finito, insieme ai medici e agli infermieri del nostro ospedale costantemente impegnati in questa situazione d’emergenza, desidero ringraziarla per quanto sta facendo a nome della Giunta, del Consiglio comunale e della città tutta”.


Condividi su: