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CINTIOLI: ” OCCORRE UNA VERTENZA LAVORO”

Redazione

CINTIOLI: ” OCCORRE UNA VERTENZA LAVORO”

Mer, 03/10/2007 - 22:34

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Aumentano, giorno dopo giorno, i motivi
di preoccupazione per la grave situazione del lavoro a Spoleto. Lo
afferma il consigliere regionale Giancarlo Cintioli (Ds-Ulivo) chiedendo
una conferenza tra istituzioni, associazioni di categorie e
organizzazioni sindacali, per aprire nella città dei Duchi una 'vertenza
lavoro', partendo dal presupposto che per innovare e competere in un
sistema globale è necessario modificare il modello di sviluppo presente
nel territorio.
Aziende in crisi o che non investono, posti di lavoro a rischio,
disoccupazione giovanile, isolamento del territorio, carenza di
infrastrutture immateriali, viarie, ferroviarie e logistiche spiega
Cintioli – sono i problemi di fondo di un territorio che potrebbero
trovare una soluzione attraverso la realizzazione di filiere specifiche in
grado di far crescere e sviluppare il sistema produttivo di questa parte
del territorio umbro. La situazione di alcune aziende (lo stabilimento
militare di Baiano, la Minerva, l'Umbria Olii) sono solo alcuni esempi
di una crisi evidente che può trovare una soluzione solo innescando
processi di innovazione nelle aziende stesse, per renderle competitive,
per salvaguardare posti di lavoro e creare nuove opportunità di sviluppo
in un territorio che fortemente deindustrializzato.
Già in passato – continua il consigliere Ds – attraverso question time
in Consiglio regionale e interventi sulla stampa ho sostenuto la necessità
di creare una filiera della meccanica e dei trasporti nel territorio di
Foligno-Spoleto per 'fare sistema' e costruire una visione condivisa del
futuro su base territoriale, mettendo insieme le migliori energie presenti
al fine di garantire possibilità di sviluppo, innovazione e
internazionalizzazione su un mercato sempre più globale e come naturale
conseguenza del Patto per l'Umbria e dei patti territoriali locali. Il
modello di sviluppo ovviamente riguarda anche l'agro-alimentare,
l'agro-industriale
e soprattutto la filiera dei beni culturali e ambientali che a Spoleto, a
Foligno e nella Valnerina consentirebbe di coniugare lo sviluppo economico
con la coesione sociale, la competitività con la cooperazione. La
pianificazione strategica, infatti, viene ormai considerata una risposta
efficace all'esigenza sempre più pressante di affrontare in modo
trasversale e completo le problematiche di sviluppo competitivo di un
territorio.
Tutta via i processi innovativi conclude Giancarlo Cintioli – non
passano esclusivamente attraverso la tecnologia e non possono essere
confinati solo all'interno delle imprese perchè qualsiasi strategia di
crescita imprenditoriale rischia di venire frenata se alle aziende manca
la collaborazione con il territorio, le istituzioni e lo Stato.
Al fine di avviare un confronto serio e costruttivo tra le istituzioni, le
associazioni delle imprese e le organizzazioni dei lavoratori, Cintioli ha
scritto alla presidente della Giunta Maria Rita Lorenzetti, all'assessore
regionale delegato Mario Giovanetti, al presidente dell'Associazione
Industriali di Perugia, ai responsabili della Cgil, Cisl e Uil, per
bloccare il deficit occupazionale dello spoletino e rilanciare l'economia
del territorio.


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