Cinema a Todi, le soluzioni sul tavolo per riaccendere lo schermo

Cinema a Todi, le soluzioni sul tavolo per riaccendere lo schermo

Todi, i soggetti in campo per la gestione dell’ex Jacopone

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Sono due le strade da provare a percorrere per rialzare le saracinesche dell’ex cinema Jacopone di Todi. Chiuso lo scorso anno per questioni finanziarie tra la curia diocesana (proprietaria della struttura) e i gestori, adesso l’impianto potrebbe trovare una nuova vita.

Le trattative sono in corso ormai dall’estate e vedono l’amministrazione comunale impegnata in una non semplice mediazione, soprattutto con l’obiettivo di garantire alla struttura un futuro certo e non una riapertura che duri lo spazio di una stagione.

Una “grana”, quella della chiusura del cinema, che ha tenuto banco nella fase conclusiva dell’amministrazione Rossini e che è stata oggetto di confronto anche durante la campagna elettorale.
Un “macigno” da scansare quanto prima perché rischia di rappresentare un passo pesante verso l’impoverimento del centro storico (il cinema si trova infatti alle spalle del Duomo, a due passi dalla centralissima piazza del Popolo) che, al contrario, si sta cercando di contrastare con ogni mezzo.

Ad oggi sarebbero due le ipotesi concrete presenti sul tavolo della discussione. La prima prevede di affidare la gestione del cinema ad una associazione culturale del territorio, mentre la seconda è organica ad un progetto imprenditoriale di più ampio respiro. In quanto il potenziale nuovo gestore ha già attività di questo tipo nei comuni limitrofi.

I due dossier sono oggetto di riflessione in primis da parte della Curia, con una attività di confronto anche con il Comune. Possibile che già nelle prossime settimane venga indicata una strada da seguire e che almeno per uno scorcio della stagione lo schermo dell’ex Jacopone possa riaccendersi.

di Christian Cinti

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