Ciclovia sul Tevere, regolamento all'esame della commissione - Tuttoggi

Ciclovia sul Tevere, regolamento all’esame della commissione

Redazione

Ciclovia sul Tevere, regolamento all’esame della commissione

L'organismo consiliare ha esaminato pregi e difetti del percorso, l'obiettivo è arrivare ad un corretto utilizzo della pista
Dom, 08/07/2018 - 10:29

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Ciclovia sul Tevere, regolamento all’esame della commissione

Il regolamento per la ciclovia sul fiume Tevere è stato all’ordine del giorno della commissione Assetto del territorio del comune di Città di Castello, riunitasi lo scorso giovedì 5 giugno.

Il presidente Luciano Tavernelli ha introdotto l’argomento spiegando che “completata la ciclovia sul fiume Tevere e tutta la segnaletica, ora è il momento di vararne il regolamento”. L’assessore all’Ambiente Massimo Massetti ha sottolineato come “il testo, redatto di concerto tra Uffici comunali, regionali e Afor, a cui è stata assegnata la manutenzione, è sottoposto all’esame dei consiglieri, che potranno presentare proposte, prima che torni in commissione e quindi giunga all’approvazione del Consiglio. Naturalmente prevede forme di concertazione con gli altri due Comuni coinvolti, Umbertide e Montone”.

Wilma Conti, responsabile Ufficio Aree Verdi ha illustrato l’atto, parlando della sua importanza “sia per l’utenza che per il mondo agricolo, chiamato a riorganizzare alcune modalità di utilizzo. La ciclovia ha come utenti pedoni e ciclisti, è percorribile insieme agli animali, con alcune limitazioni. Avrà una cartellonista informativa e direzionale, nei punti di ingresso con il riepilogo di norme fondamentali”.

Arcaleni (Castello Cambia) ha sottolineato come l’atto si “intersechi con un’altra norma recente, il regolamento sui fitofarmaci, dato che vanno ad incidere sullo stesso territorio per buona parte. Sarebbe auspicabile un’integrazione specialmente negli aspetti della vigilanza”. Per il consigliere “un punto cruciale anche se critico sarà la manutenzione”. Su questo punto l’assessore Massetti ha ribadito come “il regolamento sui fitofarmaci sia entrato in vigore” richiamando “all’osservanza delle regole che prescrive, anche se siamo consapevoli che nel primo periodo di introduzione è necessario familiarizzare con le nuove norme”.

Minciotti (Pd) si è detto “soddisfatto sia per l’infrastruttura che per l’equilibrio individuato tra gli interessi di tutti i potenziali utenti. Tutti d’accordo anche sull’opportunità di installare raccoglitori di rifiuti solo alle uscite, per evitare che durante il percorso i rifiuti siano conferiti in modo scorretto o sia aggravata la manutenzione ambientale su un percorso comunque molto lungo”. Giudizio positivo anche dal consigliere Pd Domenichini, per il quale “la bontà del progetto rispecchia le aspettative dei cittadini. Preoccupa calo di attenzione nella zona sud dove c’è poca vigilanza”. Bartolini (Psi) ha proposto di “coinvolgere le pro loco nella promozione e gestione della pista”. Per Rigucci (Lega), “è necessario curarsi della sicurezza sulle sponde, ci sono piante che possono implodere. Per i cavalli di sono le ippovie, sarebbe preferibile che non passassero sulla pista”. Bucci (Castello Cambia) ha parlato di “criticità evidenti, gran parte della pista è a contatto con tabacchicultura. Se non c’è il cartello di avviso quando vengono effettuati i trattamenti, squalifichiamo la pista”.

La commissione ha poi preso atto della proposta di Domenichini per chiedere all’Anas, come già fatto a Firenze e sul Lago di Garda, di realizzare “nella zona di Promano, dove la pista sul Tevere ha un percorso tortuoso, due passerelle a ridosso della E45, per agevolare il passaggio”.

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