Ceri 2022 "Non solo rinascita ma un nuovo inizio", anche Prefetto "rapito" dalla Festa - Tuttoggi.info

Ceri 2022 “Non solo rinascita ma un nuovo inizio”, anche Prefetto “rapito” dalla Festa

Davide Baccarini

Ceri 2022 “Non solo rinascita ma un nuovo inizio”, anche Prefetto “rapito” dalla Festa

Mar, 17/05/2022 - 12:05

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Il sindaco Stirati fa il bilancio del 15 Maggio appena trascorso, ringraziando tutti “Resterà ricordo indelebile", Gradone "Capisco adesso cosa hanno significato per gli eugubini 2 anni di rinuncia”

“Non solo una rinascita, ma un vero e proprio nuovo inizio”: così il sindaco di Gubbio Filippo Mario Stirati commenta la giornata di domenica – Festa dei Ceri 2022 – “nel corso della quale tutta la città e tutti i ceraioli hanno avuto la capacità di recuperare l’essenza più autentica e vera del 15 Maggio. Tutti coloro che hanno visto la nostra Festa, indistintamente, hanno riconosciuto la magia, l’atmosfera, l’intensità, la passione, i sentimenti più profondi e puri che la città ha saputo esprimere, anche in chiave devozionale verso il Patrono Ubaldo”.

Un’intensità, quella vissuta dalla città dei Ceri lo scorso 15 maggio, che non è sfuggita nemmeno al Prefetto Armando Gradone che, rapito dalle immagini dell’Alzata, ha parlato di “un’emozione enorme provata di fronte al sentimento collettivo che esplode in questa Festa. Capisco adesso che cosa ha significato per gli eugubini non fare questa Festa per due anni: per loro è stata una rinuncia estremamente dolorosa. Siamo di fronte ad uno di quegli eventi che rappresentano l’identità di un popolo. Non celebrare questa ricorrenza per gli eugubini è stato come rinunciare alla cosa più importante che hanno nella vita della loro comunità locale”.


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A proposito di tutto il percorso che ha portato a questo 15 Maggio, Stirati sottolinea “il grande lavoro che ci ha visto in prima linea già a partire dal 2018, quando siamo stati chiamati a redigere un Piano di sicurezza prodotto insieme a tutte le componenti ceraiole. Poi c’è stata la pandemia, i due terribili anni di rinuncia forzata e la determinazione a riprenderci la nostra Festa, anche quando sembrava impossibile. Insieme a Diocesi, Università dei Muratori, Associazione Maggio Eugubino, Famiglie Ceraiole, Capitani e Capodieci abbiamo fatto un lavoro intensissimo, dialogando con tutti: il lavoro di questi mesi ha prodotto un afflato comunitario che resta, e che considero un’eredità preziosa. Poi c’è stato il confronto con le istituzioni: Prefettura, Questura, Sanità, Forze dell’Ordine, Vigili del Fuoco e Regione e rappresentanze del Parlamento italiano. Il risultato che abbiamo ottenuto è il frutto di una grande capacità di responsabilità di tutta la città, che domenica ha dimostrato come la festa si autotuteli e abbia elementi di auto salvaguardia che si sono coniugati con i provvedimenti assunti, che hanno implicato certo alcune limitazioni ma non hanno inficiato la vera essenza della Festa. Anzi, da più parti è stato detto che si è tornati alla vera essenza, evitando sbavature ed eccessi”.


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Abbiamo lavorato sempre in modo inclusivo e non oligarchico – prosegue Stirati – proprio perchè la Festa dei Ceri è la Festa di tutti. Oggi quindi è il giorno di dire grazie: a tutti gli eugubini, in primis, grandi protagonisti di questa rinascita, alle componenti ceraiole e all’ingegner Matteo Costantini per il grande lavoro fatto. Grazie a tutti i volontari che sono stati preziosissimi: Protezione Civile, 118, Associazione Nazionale Carabinieri e, mi si permetta, anche al grande lavoro fatto dagli uffici del Comune di Gubbio e al mio staff. Resterà di questo 15 maggio un ricordo indelebile e fortissimo: ci siamo arrivati con grande fatica e grande lavoro, ne usciamo ripagati da una gioia davvero piena”.

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