Centri islamico di Ponte Felcino, i Radicali: libertà di culto

Centri islamico di Ponte Felcino, i Radicali: libertà di culto

Guaitini e Maori replicano alla Lega che ha chiesto al sindaco di bloccare la pratica


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La decisione del centro islamico di cambiare sede a Ponte Felcino è un fatto che riguarda esclusivamente la comunità islamica di Perugia che ha tutto il diritto di poter organizzarsi come ogni altra espressione religiosa e spirituale garantita dalla Costituzione” Così Michele Guaitini e Andrea Maori, segretario e tesoriere di Radicaliperugia, replicano agli esponenti della Lega che avevano rivolto un appello al sindaco Romizi per bloccare il nuovo centro islamico che si vuole realizzare a Ponte Felcino in luogo della vecchia sede.

La Lega – accusano con preoccupazione i Radicali – ha aperto anche a Perugia una nuova guerra di religione contro la libertà di culto. Esattamente come durante il fascismo si vogliono rendere clandestine minoranze religiose. Un progetto scellerato che non tiene conto dei cambiamenti di una società multi religiosa e multietnica in rapido mutamento. Perugia è conosciuta in Europa come una città laica e tollerante, non vogliamo tornare al medioevo più cupo e retrivo“.


“Un centro islamico più grande a Ponte Felcino”


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