“La missione delle Casse di Risparmio sul territorio: un patto strategico tra le Fondazioni e Intesa Sanpaolo”. Questo il tema del convegno che si è svolto mercoledì pomeriggio all’Auditorium San Domenico di Foligno e al quale ha partecipato anche il sindaco Nando Mismetti. All’evento sono intervenuti moltd autorità in rappresentanza delle istituzioni e del sistema bancario. Ecco il testo integrale dell’intervento pronunciato dal sindaco di Foligno, Nando Mismetti.
“Rivolgo il mio benvenuto, come sindaco di Foligno, agli intervenuti a questa importante iniziativa per i contenuti del tema oggetto dell’incontro e per il livello delle presenze.
Saluto con piacere le autorità e i graditi ospiti presenti: Catiuscia Marini, Presidente della Regione Umbria, Corrado Passera, Consigliere delegato di Intesa Sanpaolo, Giuseppe Guzzetti, Presidente dell’Acri, Aureliano Benedetti, Presidente della Banca Cassa di Risparmio di Firenze, Alberto Cianetti, Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Foligno e Denio D’ingecco, Presidente della Cassa di Risparmio di Foligno.
La nostra città ha intrecciato con il nord dell’Italia e in particolare con la città di Milano un solido rapporto di natura culturale, già a partire dalla metà del Settecento, grazie all’architetto Giuseppe Piermarini, nostro concittadino, che portò a far assumere a Milano un assetto urbanistico di una capitale europea. Noi ci sentiamo fortemente legati a questa figura, per la quale abbiamo allestito in questi giorni una significativa mostra sul suo contributo in campo architettonico tra il Barocco ed il Neoclassico che invito a visitare nel quattrocentesco Palazzo Trinci.
Nasce quindi da lontano il rapporto tra il locale ed il globale che, come si può ben vedere, è sempre stato presente nella nostra storia: Foligno centro del mondo, crocevia di grandi processi economici e culturali del nostro paese, per la sua naturale centralità. C’è un rapporto storico tra la Cassa di Risparmio di Foligno, la città e il territorio, tant’è che alla fine del 2008, la nostra città ha celebrato i 150 anni di vita del suo istituto bancario. La Cassa di Risparmio, dalla sua fondazione in avanti, ha rappresentato e rappresenta tutt’ora, anche se in forme diverse, un fondamentale volano per lo sviluppo economico e sociale.
Il nostro territorio si è caratterizzato, nel tempo, da un sistema di piccola e media impresa con punte di eccellenza nei comparti della meccanica fine, dell’aerospaziale e del tessile: questo lo si deve principalmente a questa attenzione del sistema creditizio locale. Si pensi, tra l’altro, come esempio, all’ex AUSA, meglio conosciuta come AERMACCHI, azienda aeronautica divenuta poi FAG ed oggi UMBRIACUSCINETTI, rilevata da imprenditori locali con solidi rapporti nei mercati internazionali, il cui progetto di sviluppo è stato fortemente sostenuto dalla banca locale. Tuttavia i nuovi assetti del mondo globalizzato hanno portato alla concentrazione, nel comparto economico e del credito, attraverso grandi processi di integrazione e fusioni in grado di affrontare al meglio le sfide di un mercato sempre più globale. Non voglio sottacere la preoccupazione che questi cambiamenti provocano nelle piccole e medie imprese, nei cittadini e anche nei dipendenti. Sono consapevole che i grandi movimenti sono sempre occasione di incertezza nel presente ma che sono necessari per guardare ad una prospettiva futura. Non c’è dubbio che il Gruppo INTESA SANPAOLO rappresenti uno dei sistemi bancari di eccellenza in campo nazionale e il tema dell’odierna riflessione affronta proprio il nuovo rapporto che un grande gruppo bancario può e deve avere con le realtà locali. Come questo gruppo bancario debba essere in grado di svolgere quel ruolo storico cui ho accennato all’inizio, anche alla luce della nuova organizzazione, di grande attenzione alla comunità locale, alle esigenze delle imprese, al percorso di assistenza di crescita del tessuto produttivo territoriale. Parlo di un rapporto non tutto da realizzare ma da consolidare e sviluppare; questa città e il territorio si aspettano proposte positive che vadano verso questa direzione, in quanto, all’interno del processo di globalizzazione non può mancare questa stretta e vitale vicinanza con la realtà locale. Vicinanza che già nel recente passato ha portato positivi frutti, unanimemente riconosciuti, grazie agli interventi della Fondazione Cassa di Risparmio di Foligno che hanno contribuito a trasformare la realtà cittadina, sia in termini economici che culturali. Penso, ad esempio, a grandi investimenti nel campo della sanità, con l’acquisto da parte della Fondazione della Pet-Tac per il nostro ospedale, tra le prime d’Italia. Il recente intervento per la realizzazione della nuova pista nel nostro scalo aeroportuale e il progetto e la realizzazione del Centro Italiano di Arte Contemporanea, inaugurato lo scorso anno, una struttura espositiva d’avanguardia nel campo dell’arte moderna. Tutto ciò senza far venir meno il costante contributo sul versante del sostegno sociale verso categorie e famiglie in grandi difficoltà economiche. Mi auguro che il rapporto di INTESASANPAOLO, con le fondazioni bancarie e la nostra realtà locale possa consolidarsi e proseguire su esperienze e strade già tracciate, certamente in un quadro di riferimento profondamente cambiato ma che chiede un rinnovato rapporto con la città e la comunità. Questa mattina a Roma si è tenuta una manifestazione dei sindaci di tutta Italia per richiedere un cambiamento sostanziale della manovra anticrisi del Governo. Manovra certamente necessaria per cercare di uscire dalla crisi che attanaglia il nostro Paese ma che richiede, a mio giudizio e non solo, una diversa scala di interventi. Per prima cosa sono necessarie politiche per investire sulla crescita e sullo sviluppo del Paese con scelte coerenti per ricerca, formazione, innovazione. La manovra deve essere equa e interessare in particolare chi ha maggiori disponibilità; la proposta non è sostenibile per il carico sugli enti locali con conseguenti tagli di servizi ai cittadini (sanità, trasporti, asili, sociale). Proprio alla luce di questi scenari, se è stato positivo il rapporto tra Amministrazione Comunale e Fondazione, certamente è ancora più necessario oggi se si vuole garantire sviluppo e qualità sociale alle nostre comunità. Vi ringrazio per l’attenzione e vi auguro buon lavoro”.
Al termine dell’intervento il Sindaco Mismetti ha fatto dono agli ospiti del catalogo della Mostra, curato da Marcello Fagiolo e Marisa Tabarrini.