Cancro gastrico, al via progetto di prevenzione in Alto Tevere e Alto Chiascio - Tuttoggi

Cancro gastrico, al via progetto di prevenzione in Alto Tevere e Alto Chiascio

Redazione

Cancro gastrico, al via progetto di prevenzione in Alto Tevere e Alto Chiascio

Ad annunciarlo è il consigliere regionale della Lega Nord Valerio Mancini, che ha proposto l'idea in 3^ commissione "Attiviamo progetto entro 2018"
Mer, 29/11/2017 - 13:01

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Al via un progetto di sorveglianza e prevenzione sul cancro gastrico in Altotevere e Alto Chiascio, zone con la maggiore incidenza della malattia. Ad annunciarlo è il consigliere regionale Lega Nord Valerio Mancini, che esorta l’assessore Luca Barberini ad accelerare i tempi di attivazione della proposta, sulla sua scrivania da circa 4 mesi, grazie all’eccellente lavoro di uno specifico gruppo tecnico.

Si tratta di un progetto importante ed ambizioso – spiega l’esponente della Lega congiuntamente al collega Fiorini – maturato a seguito della mia richiesta, in 3^ Commissione consiliare, di istituire un tavolo di lavoro per affrontare e risolvere il drammatico primato altotiberino e chiascio”.

Il programma di lavoro, ancora al vaglio della Giunta, è concentrato su un campione di 27.000 persone, di un’età compresa tra i 45 e i 60 anni, residenti nella parte Nord della Regione, quella maggiormente colpita da questa problematica. Gli inviti saranno generati da un software unico, lo stesso degli screening oncologici, che invierà ai cittadini una lettera di invito, l’informativa in cui verranno spiegate le finalità del progetto e le modalità per partecipare.

Ritengo tale iniziativa di notevole caratura – aggiunge Mancini – perché maturata a seguito di approfondimenti da me richiesti e soprattutto perché focalizza l’attenzione sull’importanza della prevenzione, arma migliore per combattere il tumore allo stomaco, ridurre la mortalità o comunque migliorare la qualità di vita dei soggetti coinvolti. Con la prevenzione è possibile salvare più vite umane e, allo stesso tempo, liberare ingenti risorse, ammortizzate nel tempo, che possono essere impiegate in altri campi, come la ricerca”.

“E’ ora che la Regione restituisca dignità all’Alto Tevere e all’Alto Chiascio – conclude il consigliere – attivando entro l’anno, tutte le procedure interne al progetto, così che dai primi mesi del 2018 cominciamo a dare risposte concrete ai cittadini umbri”.

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