“Bollette esorbitanti e cittadini furiosi”, Castello Cambia chiede audizione vertici Umbra Acque

“Bollette esorbitanti e cittadini furiosi”, Castello Cambia chiede audizione vertici Umbra Acque

I consiglieri comunali Vincenzo Bucci ed Emanuela Arcaleni scrivono al sindaco di Città di Castello perchè convochi la Commissione

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I consiglieri comunali Vincenzo Bucci ed Emanuela Arcaleni (Castello Cambia) chiedono al sindaco Luciano Bacchetta di convocare al più presto i vertici di Umbra Acque nella 1° Commissione consiliare, per esaminare l’applicazione della delibera del Consiglio Direttivo dell’Auri del 28 dicembre: quest’ultima infatti ha suscitato tanto clamore e proteste tra i cittadini utenti, che si sono visti recapitare “bollette esorbitanti” e non sono riusciti ad avere alcun tipo di spiegazione né al numero verde né agli sportelli.

La delibera del 28 dicembre 2018, con oggetto “Gestione Umbra Acque S,p.A-Struttura dei corrispettivi ai sensi del TGSI (deliberazione AEEGSI): approvazione della proposta articolazione tariffaria 2018-2019”, ha approvato le nuove tariffe con decorrenza arretrata al 1° gennaio 2018, prevedendo conguagli addebitati alla prima tariffa utile del 2019 a favore del gestore e rinviando quelli a favore dell’utente all’ultima bolletta utile del 2019.

Le bollette pervenute in questi giorni agli utenti, con l’applicazione delle nuove tariffe per l’utenza domestica residente, riportano dunque i conguagli retroattivi del 2018 e le nuove tariffe applicate con il criterio della quota pro capite, con modificazioni delle quote fisse di ‘Fognatura’, ‘depurazione’, ‘quota fissa acqua’, ‘quota fissa fognatura’, e ‘quota fissa depurazione’, le quali evidenziano complessivamente oneri aggiuntivi che aggravano i costi per i cittadini.

Avendo inoltre applicato a tutti i nuclei familiari la tariffa unica prevista per nuclei di tre persone, al di là delle effettive residenze, si sono generati trattamenti non corrispondenti all’effettivo numero dei componenti. Tutto questo ha provocato una mobilitazione dei cittadini con la conseguente richiesta di chiarimenti sia al numero verde che allo sportello “call center” di Umbria Acque, letteralmente presi d’assalto, creando serie difficoltà di accesso e impossibilità a ricevere chiarimenti in merito.

Ritenendo l’applicazione delle nuove tariffe di interesse comune, – hanno detto Bucci e Arcaleni – al fine di ripristinare trasparenza e conoscenza della nuova normativa, chiediamo al presidente Massimo Minciotti di convocare quanto prima la Commissione, con la presenza dei vertici di Umbria Acque per la presentazione della delibera richiamata. Infine è auspicabile che vengano coinvolte le categorie di utenza: uso industriale, uso artigianale e commerciale, uso agricolo e domestico, interessate all’applicazione delle nuove tariffe”.

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