Se qualcuno pensava che la notizia del carro allegorico da disegnare in classe, rigorosamente “made in Spoleto” e definito “Berlusconi porcellone…”, non causasse qualche mal di pancia ai piani alti della politica e degli enti interessati alla istruzione, è bene che sappia che, più che di qualche doloretto, di vera infezione si tratta.
Dopo le dichiarazioni del capogruppo Petrini (clicca qui) che ci mette del suo, inciampando contro un carro allegorico composto da “Marrazzo con i trans e Vendola che fa il gay” (che fosse una metafora del travestimento carnevalesco?), e la cui azione immediata ha limitato la produzione artistica “suinicola” a soli 7 disegni, non tardano ad arrivare reazioni ben più pesanti come quella del Consigliere Nazionale per l'Alta Formazione artistica e musicale presso il Ministero dell'Istruzione dell'Università e della Ricerca (MIUR), il professor Dario Guardalben, attuale consigliere comunale in quota Pdl al Comune di Terni, contattato da TO®:
“Esprimo grave disappunto – dice il consigliere nazionale – per la strumentalizzazione politica che mira a coinvolgere la scuola ed in particolare il delicato passaggio adolescenziale che la scuola media rappresenta. A questo punto la direzione regionale dell'Usr non può esimersi dall'intervenire sulla delicata questione, anche perchè questa sarà a breve oggetto degli interventi politici.”
“Non escludo infatti – aggiunge Guardalben – che parlamentari del Pdl possano intervenire direttamente, con tutte le conseguenze del caso. Invito il neo Direttore Generale dell'Usr, la Dott.ssa Maria Letizia Melina ad attivare un suo intervento sul caso. Per quanto mi riguarda, nella veste di Consigliere nazionale per l'Alta Formazione artistica e musicale, mi adopererò per far giungere per le vie brevi agli uffici competenti una informativa urgente.”
TO® ha anche tentato nella mattinata di ieri di sentire le dichiarazioni del Direttore dell'Usr, la Dott.ssa Melina, ma una solerte segretaria della dirigenza alla seconda telefonata, riconfermava che la dirigente non era contattabile perchè fuori ufficio per visite istituzionali. Nell'era della comunicazione h24 insomma il d.g. era irraggiungibile…
Stessa cosa per il Ministro Gelmini. Il portavoce Massimo Zennaro, seppur informato tempestivamente dall'ufficio stampa ministeriale dell'accaduto, ha evitato ogni commento.
Ma la Ministra sarà comunque interessata della vicenda, come conferma il coordinatore del Pdl umbro, l'onorevole Luciano Rossi: “resto allibito nel leggere una simile vicenda – dice il deputato -, non conosco gli atti ma mi pare che la stessa ammissione della dirigente scolastica denuncia un fatto di una gravità inaudita. Qui non stiamo parlando solo di minorenni ma di bambini che sono stati 'usati' da una docente che forse non vedeva l'ora di mettersi in mostra. Confido che gli uffici sappiano adottare le opportune azioni, comunque informerò personalmente il ministro Gelmini del fatto”.
Di sicuro il caso “Spoleto” sarà un bella gatta da pelare per gli organismi dirigenti della scuola in attesa della difesa della docente che ha già chiesto alla preside di poter incontrare i genitori degli alunni per spiegare il proprio operato e per chiedere loro scusa.
Al momento mancano all'appello pronunciamenti per l'altra parte “protagonista” del carro allegorico: quella delle “le signorine porcelline”. Pare che per loro non ci siano nè ministeri nè enti regionali attivi in materia.
(Car. Van.)
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