Assisi, pugile geloso sfonda la porta di casa della sua compagna | Arrestato - Tuttoggi

Assisi, pugile geloso sfonda la porta di casa della sua compagna | Arrestato

Redazione

Assisi, pugile geloso sfonda la porta di casa della sua compagna | Arrestato

Il 47enne ha inveito e aggredito un altro uomo che era con la sua compagna e poi i poliziotti | In manette per resistenza a pubblico ufficiale
Ven, 16/03/2018 - 10:18

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Assisi, pugile geloso sfonda la porta di casa della sua compagna | Arrestato

Geloso, ha sfondato a pugni la porta di casa della sua compagna. La quale spaventata si era barricata dentro posizionando dei mobili dietro all’uscio e chiamando il 113. Insieme a lei c’era anche il figlio minorenne ed un altro uomo, che per la paura è stato colto da malore.

I fatti, che hanno visto protagonista un cuoco 47enne con la passione del pugilato, sono avvenuti all’una di notte dell’altro ieri nella periferia di Assisi. Proprio la presenza nella casa della donna di un altro uomo avrebbe scatenato la furia del pugile (che non convive con lei).

 Giunti immediatamente sul posto, gli agenti del Commissariato di polizia di Assisi hanno trovato la porta d’ingresso aperta con l’infisso divelto e dietro la porta vari mobili che la donna aveva lì collocato per opporre resistenza all’abbattimento della porta. Dentro l’abitazione c’era quindi l’uomo che, in evidente stato di alterazione, inveiva con insulti pesanti e minacce di morte contro la sua compagna e contro l’altro uomo presente in casa. Il tutto davanti al figlio minorenne della donna.

Nonostante la presenza degli agenti arrivati in casa, il 47enne non si fermava. Invitato più volte a fornire le proprie generalità, si rifiutava continuando ad accusare i presenti con sempre maggiore veemenza e cominciando a minacciare di morte gli stessi poliziotti vantandosi di essere un bravo pugile. Dopo uno sputo e un violento spintone ad uno dei due poliziotti, al fine di trattenere la violenza dell’uomo sfociata nell’aggressione fisica, gli agenti decidevano di bloccarlo. Nonostante la limitata possibilità di movimento, riusciva a scagliarsi nuovamente contro un agente di polizia e contro l’altro uomo trovato all’interno dell’abitazione con la sua compagna.

Trascinato con difficoltà verso l’esterno, il pugile è stato condotto in Commissariato, dove continuava ad inveire con minacce ed insulti di ogni tipo contro i poliziotti, uno dei quali riportava una distorsione del collo per una prognosi di 10 giorni.

L’uomo è stato quindi identificato in un 47enne di Ancona, pluripregiudicato e  in regime di affidamento ai servizi sociali, di professione cuoco, ed è stato tratto in arresto per il reato di resistenza a pubblico ufficiale e denunciato in stato di libertà per i reati di violazione di domicilio, danneggiamento aggravato, minaccia e lesioni personali.

Nel corso dell’udienza di convalida tenutasi ieri, il giudice, valutata la gravità del fatto commesso e la presenza di più di un precedente specifico a suo carico, disponeva per l’uomo – che aveva ammesso di aver agito sotto un impeto di gelosia – la misura cautelare degli arresti domiciliari.

(foto di repertorio)

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