Arcobaleno di fuoco a Colfiorito, fotografato raro fenomeno - Tuttoggi

Arcobaleno di fuoco a Colfiorito, fotografato raro fenomeno

Flavia Pagliochini

Arcobaleno di fuoco a Colfiorito, fotografato raro fenomeno

Lo scatto di Federico Famiani pubblicato dall'Associazione GMP GAIA: cos'è e quando si forma questa 'fiamma nel cielo'
Sab, 18/07/2020 - 14:35

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Arcobaleno di fuoco a Colfiorito, fotografato raro fenomeno

In Umbria spunta un arcobaleno di fuoco, fotografato a Colfiorito da Federico Famiani. E nella pagina dell’Associazione GMP GAIA che ha pubblicato lo scatto, diversi lettori hanno proposto anche le loro immagini. (Continua dopo la foto)

Nei cieli di ColfioritoCirri iridescenti#nubeiridiscente #clouds #parcodicolfiorito #colfiorito #cupigliolo #volperino #altopianodicolfiorito #paludedicolfiorito

Publiée par Associazione GMP GAIA sur Jeudi 16 juillet 2020

Un raro evento fotografato nei cieli di Colfiorito. “Contrariamente a quanto suggerisce il nome arcobaleno di fuoco – spiega Famiani – non c’è alcun legame con il caldo e tanto meno con il fuoco: vengono chiamati in questo modo gli archi circumorizzontali, che rappresentano un fenomeno piuttosto raro in quanto si può verificare solo con il sole ad almeno 58 gradi sopra l’orizzonte. I raggi del sole colpiscono i cirri, ossia le nuvole ad alta quota, con un’inclinazione di 58°, formano un alone e l’arco appare parallelo all’orizzonte. In seguito, i cristalli di ghiaccio esagonali delle nubi rifrangono la luce formando un prisma di enormi dimensioni”.

Il nome definisce dunque un arcobaleno dalla forma certamente inusuale rispetto a quella più conosciuta che può apparire sulle nubi. E infatti non è un arcobaleno vero e proprio, ma un arco a forte curvatura verso l’alto di un piccolo cerchio orizzontale vicino allo zenit.

Per la creazione di un arcobaleno di fuoco occorre che il Sole sia particolarmente alto nel cielo, con i raggi che colpiscono le nuvole ad altezze maggiori di 6 mila metri con un’inclinazione particolare, appunto 50°. Gli archi circumorizzontali – si legge nella spiegazione del fenomeno – non devono essere confusi con le nubi iridescenti, che possono produrre un effetto simile.

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