Aeroporto: dal 2020 collegamento con Milano Linate

Aeroporto: dal 2020 collegamento con Milano Linate

Volo o Frecciarossa per raggiungere il capoluogo lombardo?

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Previsto a giugno l’inizio dei lavori per la realizzazione dell’Accademia del volo all’aeroporto internazionale dell’Umbria, per il quale si sta concludendo, in accordo con Alitalia, l’intesa per ripristinare un volo su Milano (Linate) dal prossimo anno. Il raggiungimento dell’equilibrio di bilancio e l’incremento del numero di passeggeri consentirà il rinnovo della concessione ventennale da parte dell’Enac. Notizie confermate nell’audizione dei vertici Sase (la società che gestisce lo scalo umbro) in Commissione regionale.

A Palazzo Cesaroni sono arrivati il presidente di Sase, Ernesto Cesaretti, ed il consigliere Mauro Agostini, direttore di Sviluppumbria (socio in rappresentanza della Regione Umbria). È stato il presidente Cesaretti a ribadire che gli obiettivi per il triennio che si avvia a conclusione sono stati quelli di salvaguardare l’aeroporto per il mantenimento della concessione.

Le tratte

Nel frattempo si sono registrati anche alcuni cambiamenti riguardanti cancellazioni di voli da parte di due compagnie aeree. Questo ha procurato un danno importante poiché sono stati
persi circa 40mila passeggeri, recuperati in parte con i voli esistenti, soprattutto quelli con Londra. E proprio questo con la capitale del Regno Unito è stato incrementato e nel periodo estivo sono previsti sei voli settimanali. Un nuovo indirizzo è rappresentato da Malta, mantenendo poi Catania e Bruxelles. Grazie a queste prese di posizione – ha detto Cesaretti – l’aeroporto potrà mantenersi su circa 230-240mila passeggeri. L’intenzione, come è stato sottolineato, è quella di spingere ulteriormente per la crescita dello scalo, ma è ovvio che le compagnie aeree, per volare, hanno necessità di contributi.

I finanziamenti

Su questo i soci della Sase sono dunque chiamati a decidere sull’eventuale incremento dei voli. É stato ricordato che dal 2019 la Camera di Commercio di Perugia, azionista di Sase, che versava alla Società circa un milione centomila euro all’anno, ha ridotto il contributo a 400mila euro. Questo va ad appesantire la posizione aeroportuale che ha dunque necessità di trovare risorse.

L’Accademia di volo

Una boccata di ossigeno sul piano dei finanziamenti potrà avvenire dalla società di matrice inglese, gestita da un imprenditore italiano, che ha proposto a Sase di poter investire nello scalo di Perugia circa 70milioni di euro per realizzare una accademia del volo, che comprende hostess, meccanici, fino ai piloti di aerei, elicotteri e droni. La scelta dell’aeroporto umbro deriverebbe da un algoritmo che ha valutato molte altre possibili infrastrutture italiane e non. Si tratta dunque di un ampio complesso strutturale e di un’operazione molto importante per la quale gli studi legali e di consulenza di Sase stanno predisponendo un contratto da firmare entro questo mese affinché a giugno possano iniziare i lavori. La scelta di Perugia deriva quindi da uno studio che ha definito questa infrastruttura ideale per l’investimento.

Il volo Perugia-Milano

L’impegno di Sase è quello di porre in essere, presso l’Alitalia, una linea che colleghi Perugia con Milano Linate, in modo da far sì che i passeggeri, tra cui i loro tecnici, abbiano la possibilità di collegamento con Perugia. È stata quindi predisposta una manifestazione di interesse che sembra essere stata accettata da Alitalia, l’auspicio è che nel 2020 si possa partire con questa nuova linea. Il costo, per la Sase, sarà di circa un milione di euro che, aggiunto ai 600mila che verranno a mancare dal contributo della Camera di Commercio, porterà certamente ad approfondite riflessioni per la copertura di questo deficit.

Il consigliere Smacchi ha posto il problema della possibile “concorrenza” tra il volo per il Milano ed il collegamento del Frecciarossa. Vettori che però, è stata la replica, vengono utilizzati da una differente utenza. Analisi, questa, che sarà comunque approfondita.

Il presidente Cesaretti ha rimarcato il fatto che c’è in Parlamento (Commissione trasporti) un progetto di legge per cui i piccoli aeroporti sembra possano avere aiuti soltanto se avranno un bilancio a pareggio. E l’aeroporto umbro, tra i piccoli, sarebbe tra i pochi in Italia a poter presentare un documento con queste caratteristiche.

Il futuro del Cda

Quanto alla mozione con cui il Consiglio regionale ha invitato la Giunta ad azzerare il Cda di Sase, Agostino ha detto di non aver ricevuto alcuna comunicazione in merito. Ricordando però che il Cda è comunque prossimo alla scadenza.


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I consiglieri presenti in Commissione hanno comunque sottolineato l’importanza di dare seguito all’altra parte del dispositivo della mozione in questione, rispetto alla previsione di nuove
risorse utili allo sviluppo dell’aeroporto. È stata così ribadita la necessità di stimolare la partecipazione di altri Comuni, oltre a quelli che ne fanno già parte, per accrescere gli investimenti. Oltre a ciò, l’auspicio è quello di uno sviluppo della intermodalità e la connessione ferroviaria.

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