Addio al dottor Luciano Casciola, luminare della Chirurgia Robotica | I messaggi di cordoglio

Addio al dottor Luciano Casciola, luminare della Chirurgia Robotica | I messaggi di cordoglio

Sara Fratepietro

Addio al dottor Luciano Casciola, luminare della Chirurgia Robotica | I messaggi di cordoglio

Gio, 16/12/2021 - 18:14

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E' morto il professor Luciano Casciola, il chirurgo di Trevi precursore della Robotica agli inizi degli anni 2000 all'ospedale di Spoleto

L’Umbria perde il dottor Luciano Casciola, precursore e luminare della Chirurgia Robotica. Lo stimatissimo chirurgo di Trevi, 73 anni, è morto in seguito ad una malattia con cui conviveva da qualche tempo.

Indimenticato primario dell’ospedale di Spoleto, esattamente trent’anni fa (era il 1991) eseguì la prima colicistectomia video-laparoscopica, tecnica allora rivoluzionaria, come ricorda Sergio Grifoni, esperto di storia recente spoletina. Poi, dal 2002 intraprese – al San Matteo degli Infermi – la chirurgia robotica, diventando un luminare di tale disciplina, apprezzato in tutto il mondo.

Luciano Casciola e la scuola robotica di Spoleto

Il professor Luciano Casciola ha fatto letteralmente scuola nell’ambito della robotica, portata avanti a Spoleto fino al suo pensionamento. Aveva poi continuato ad operare privatamente a Roma, fino a qualche anno fa. Non senza polemiche politiche (a sua difesa) per lo smantellamento del reparto da lui costruito e dell’impossibilità di continuare a lavorare nella città del Festival dopo il pensionamento. Un’attività, quella della robotica, proseguita grazie alla caparbietà dei suoi allievi, in primis il dottor Graziano Ceccarelli (grazie al quale da qualche anno tale attività chirurgica è ripresa al San Matteo degli Infermi) e il dottor Alberto Patriti (costretto però ad “emigrare” nelle Marche).

Trippetti: “Se ne va un gigante”

“Oggi se ne va un gigante. Il prof è stato l’esempio di come la capacità, la preparazione, l’abnegazione, la sperimentazione e l’innovazione possano fare grande una scuola Medica, a prescindere dal luogo in cui si trova”. Così il presidente del Consiglio comunale di Spoleto, Marco Trippetti, medico anestesista dell’ospedale cittadino, ricorda il dottor Casciola con un post su Facebook.

Visionario fin dalle prime laparoscopie italiane eseguite nel nostro ospedale, – racconta – rivoluzionario quando intuì tra i primi l’enorme portata scientifica della tecnologia robotica portando a Spoleto uno dei primi tre robot chirurgici italiani nel 2002, vicepresidente mondiale della società internazionale di chirurgia robotica e molto altro… ma Luciano Casciola è stato per me soprattutto un esempio ed un maestro perché accanto ai titoli, ai premi e alla fama ha sempre mantenuto salda la convinzione che tutto ruotasse intorno al paziente e che tutto dovesse essere fatto in funzione del miglior trattamento per chi si rivolgeva a lui, ed erano tanti, da tutta Italia. La sua genuina semplicità, il suo essere attaccato alla sua terra e al suo ‘piccolo ospedale’ lo hanno reso se possibile, ancora più grande”.

Il cordoglio del sindaco di Spoleto

“È difficile sintetizzare quello che il professor Luciano Casciola ha rappresentato per la sanità in generale e per il nostro ospedale in particolare. È difficile perché la notizia della sua scomparsa ci rattrista e priva tutti noi di un grande uomo e di un professionista esemplare”. Così il sindaco di Spoleto Andrea Sisti esprime il cordoglio dell’amministrazione comunale per la scomparsa del professore Luciano Casciola, chirurgo di fama internazionale e per molti anni direttore della struttura complessa di chirurgia generale dell’ospedale San Matteo di Spoleto.

“Il professor Casciola è stato un professionista appassionato, competente, straordinariamente innovativo, non egoista, capace di fare squadra, di trasmettere agli altri, a quanti hanno lavorato e collaborato con lui nel corso della sua brillante e onorata carriera, il sapere e la conoscenza di cui era depositario. Grazie alle sue eccezionali capacità nell’ambito della chirurgia robotica applicata alla chirurgia oncologica, ha fatto sì che il San Matteo degli Infermi diventasse un ospedale all’avanguardia nel panorama nazionale, un riferimento importante e imprescindibile.

Questo patrimonio di umanità, di amore per il paziente, di dedizione per la professione medica non dobbiamo disperderlo. Abbiamo il dovere come comunità di profondere ogni sforzo affinché tutto questo, il percorso professionale e di vita del professor Luciano Casciola, che è un pezzo importante anche della storia della sanità in questa città, sia un esempio, uno stimolo e una forza per ciascuno di noi. A nome dell’amministrazione comunale e della città di Spoleto porgo alla famiglia le più sentite condoglianze”.

Il sindaco di Trevi: “Comunità più povera”

Il sindaco di Trevi Bernardino Sperandio e l’Amministrazione comunale porgono le più sentite condoglianze alla famiglia Casciola per la dolorosa perdita del caro Luciano, già consigliere comunale, stimato e valoroso chirurgo che ha reso onore alla sua Trevi e alla sanità italiana.

Con la sua scomparsa la nostra comunità si sentirà più povera”.

Usl 2: “Se ne va pezzo importante della medicina”

Anche l’Usl Umbria 2 in una nota esprime il cordoglio dell’intera azienda sanitaria: “Ci ha lasciato il professor Luciano Casciola, chirurgo di fama mondiale ed uno dei padri della tecnologia robotica agli albori del nuovo millennio. Primario per tanti anni all’ospedale di Spoleto, docente di chiara fama e vicepresidente mondiale della società internazionale di chirurgia robotica, la direzione strategica dell’Azienda Usl Umbria 2, nell’esprimere profondo cordoglio per la scomparsa del luminare, rivolge un pensiero ai familiari, agli amici e ai tanti colleghi che in 35 anni di attività hanno apprezzato le sue grandi qualità professionali e umane. Se ne va un pezzo di storia importante della medicina ma il suo apporto, il patrimonio di esperienza e i risultati conseguiti rimarranno per sempre vivi nella città di Spoleto e nella sanità regionale“.

Pd Spoleto: “Ha reso grande ospedale di Spoleto”

Il Partito Democratico di Spoleto si stringe alla famiglia del professor Luciano Casciola venuto a mancare dopo una lunga a sofferta malattia. “Una sorte crudele – evidenzia – per chi tanto bene ha seminato nel corso della sua eccezionale attività professionale che lo ha portato ad essere uno dei chirurghi di fama internazionale più amati e rispettati dai colleghi e soprattutto dai suoi pazienti con i quali sapeva instaurare un profondo rapporto umano. Luciano Casciola ha interpretato il ruolo di Maestro in maniera eccellente fondando una vera e propria scuola di chirurgia innovativa nel campo della robotica di cui è stato un antesignano, un autentico pioniere che ha portato la struttura complessa di chirurgia generale dell’ospedale di Spoleto ai massimi livelli richiamando pazienti da ogni parte d’Italia e dall’estero. Un grande professionista e un grande uomo, attributi che non sempre vanno a braccetto, ma che quando accade come nel caso del professor Casciola riescono a lasciare una impronta indelebile e suscitare una profonda gratitudine. Consola sapere che i tanti “figli” che ha generato durante la sua luminosa carriera sono oggi chirurghi di primo piano ai quali, nel bisogno, ci si rivolge con fiducia e ammirazione”.

Chi era il professor Casciola

Nato a Trevi nel 1948, si era laureato in medicina e chirurgia all’ospedale di Perugia nel 1974, conseguendo poi la specializzazione in Chirurgia vascolare all’Università di Roma nel 1978. Già dal 1977 aveva svolto il ruolo di docente presso il Centro di formazione professionale della Ulss Valle umbra sud. Dal 1991 aveva svolto il ruolo di primario del pronto soccorso di Spoleto, passando poi nel 1995 al ruolo di Direttore di chirurgia generale, addetto alla chirurgia vascolare e mininvasiva, del San Matteo degli Infermi. Dal 2000 aveva assunto il ruolo di Direttore di struttura complessa presso l’Unità organica di Chirurgia generale, vascolare e mininvasiva del presidio ospedaliero di Spoleto. Dal 2002 aveva iniziato ad occuparsi di Chirurgia robotica, un’attività portata avanti con professionalità sempre legata all’umanità.

(Foto dal sito http://www.nonsiamofannulloni.it/)

articolo in aggiornamento

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