Tanta musica, sorrisi, colore. Niente eccessi, anche negli slogan e sui cartelli, apparsi più “sobri” rispetto ad altre edizioni. Rivendicazioni contro ogni forma di discriminazione di genere, con un forte messaggio a sostegno delle popolazioni oppresse dalla guerra. Un “messaggio” internazionale scandito anche da qualche bandiera palistinese e cubana mostrata durante il corteo dell’edizione 2026 dell’Umbria Pride, tornato a Perugia. “Scomodǝ” è il claim scelto per questa edizione.
Un corteo colorato di persone che hanno sfidato il grande caldo, partendo dal ritrovo di piazza Grimana fino a Corso Vannucci. Un corteo che ha inizialmente visto in testa la sindaca di Perugia, Vittoria Ferdinandi, insieme ad altri esponenti istituzionali e politici del centrosinistra.
Nel mirino è finito immancabilmente qualche esponente politico di centrodestra, nazionale e locale, soprattutto dopo le ultime polemiche per l’affissione della bandiera arcobaleno LGBTQIA+ affissa per la prima volta a Palazzo dei Priori.



















































(articolo in aggiornamento)