Sono nate da una segnalazione della Guardia di finanza le verifiche dell’Anac, l’autorità anticorruzione, sul nuovo palazzetto dello sport in corso di realizzazione in via dello Stadio, dopo la demolizione del palazzetto vecchio. E’ quanto trapela in queste ore, dopo che il Comune di Spoleto nelle ultime ore aveva precisato che i lavori procedono e che l’ente ha risposto alle questioni poste dall’Anac. Una vicenda per la quale il Municipio ha comunque incaricato un avvocato esterno, il professor Arturo Cancrini.
Secondo quanto si apprende, l’attenzione delle fiamme gialle – che avrebbero acquisito della specifica documentazione – sul palazzetto dello sport da 399 posti e un costo di circa 7,5 milioni di euro è nata da uno specifico protocollo d’intesa che il Comune di Spoleto aveva siglato a settembre 2024 con il comandante provinciale della Finanza, in materia di tutela delle risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). Fondi con i quali è stata infatti in parte finanziata la faraonica opera voluta dal sindaco Andrea Sisti.
In quella circostanza, era stato spiegato che “L’accordo, firmato negli uffici del Comune dal sindaco Andrea Sisti e dal Comandante Provinciale della Guardia di Finanza di Perugia, Colonnello t.ST. Carlo Tomassini, ha come fine la collaborazione reciproca per garantire il corretto utilizzo delle significative risorse destinate al Comune di Spoleto, per realizzare azioni e interventi previsti dalle missioni del PNRR”. E che “il protocollo, che resterà in vigore sino a fine 2026, andrà a rafforzare le azioni a tutela della legalità in materia di utilizzo di risorse pubbliche destinate al PNRR. Più in dettaglio, il Comune di Spoleto si impegna a mettere a disposizione della Guardia di Finanza dati e analisi di contesto in relazione all’affidamento di lavori, servizi e forniture, compresi gli eventuali subappalti”.
“L’obiettivo di questo protocollo – aveva spiegato al momento della firma il sindaco Andrea Sisti – è sviluppare una collaborazione tra il nostro Comune e la Guardia di Finanza per rafforzare le azioni a tutela della legalità dell’azione amministrativa relativa all’utilizzo di risorse pubbliche e, in particolare, di quelle del PNRR attraverso la prevenzione e il contrasto di qualsiasi violazione“.
Proprio analizzando gli interventi del Comune di Spoleto finanziati dal Pnrr, dunque, le fiamme gialle avrebbero notato anomalie sull’appalto del Palasport, affidato per 5,5 milioni di euro con una gara bandita a giugno 2023 e che però strada facendo è lievitato per altri 2 milioni di euro. Procedure sulla cui regolarità ora si è appunto acceso un faro da parte dell’anticorruzione.