Al via i lavori di restauro di uno dei palazzi storici della città, il cinquecentesco Leonetti-Luparini, in via del Municipio.
Da domani, con la consegna ufficiale dei lavori alla ditta appaltatrice, alla presenza del Sindaco di Spoleto Daniele Benedetti e al Presidente dell'ATER Umbria Alessandro Almadori, si apre il cantiere che prevede il recupero del palazzo storico con la realizzazione di 9 alloggi a canone concordato in locazione permanente a favore di giovani coppie e la realizzazione di spazi pubblici destinati all'associazionismo cittadino (Casa delle associazioni).
Gli interventi, che rientrano nell'ambito del programma PUC2 (Programma Integrato di Sviluppo Urbano) “Spoleto Piazza delle eccellenze”, finanziato dalla Regione dell'Umbria, sono stati affidati all'ATER (cofinanziatore del progetto) a seguito di apposita procedura di evidenza pubblica. La spesa complessiva per gli interventi è di circa 2 milioni di euro. La conclusione dei lavori è prevista tra due anni.
L'intervento sarà effettuato su un totale di quasi 1200 mq. Di questi 611 mq sono destinati agli alloggi per giovani coppie e 350 mq serviranno per la Casa delle Associazioni.
“Questi lavori ci permetteranno di riconsegnare alla città – ha detto il sindaco Benedetti – un elemento prezioso del nostro patrimonio architettonico, un palazzo storico nel centro della città che è in predicato di diventare sede della Casa delle associazioni cittadine. In più, per dare una risposta al fabbisogno abitativo, in questo progetto abbiamo voluto che si realizzassero nove appartamenti destinati a giovani coppie mettendo a disposizione, nel cuore del centro storico, spazi abitativi a canone concordato in una cornice di grande pregio”.
“Un altro aspetto rilevante di questa operazione – ha aggiunto Benedetti – al di là del recupero di un importante elemento architettonico di cui si può fregiare il nostro centro storico, che acquista così ancora più attrattiva e fascino, è che l'azione portata avanti in sinergia tra Comune, Regione e ATER, nell'ambito del PUC2, è stata pensata sia per dare risposte precise alla richiesta di abitazioni sia per facilitare il reinsediamento degli abitanti nel centro storico, sfruttando l'ingente patrimonio esistente”.