“Il Teatro Lirico Sperimentale di Spoleto è un patrimonio culturale che appartiene al mondo. Chiediamo al Ministero per i Beni e le attività Culturali di garantire tutto il sostegno necessario per far sì che tale patrimonio continui ad essere vitale. Dobbiamo difendere un'eccellenza della cultura italiana evitando che i tagli al Fondo Unico per lo Spettacolo possano penalizzare la nostra istituzione.”
Queste le parole del Sindaco di Spoleto Daniele Benedetti che torna sulla questione dei tagli del Governo al FUS, tagli che rischiano di compromettere l'attività del TLS.
“Ringrazio l'Onorevole Gianpiero Bocci di essersi fatto portavoce, scrivendo al Ministro per i Beni e le attività culturali Sandro Bondi, di una problematica di importanza cruciale per le sorti di una Istituzione culturale spoletina stimata e amata in tutto il mondo. L'intervento di Bocci rafforza la sollecitazione indirizzata alle più alte cariche del Ministero, dal sottoscritto e dal Presidente del TLS Carlo Belli insieme al Presidente dell'Aslico (l'Associazione Lirica e Concertistica Italiana) con sede a Como e al Sindaco della città lombarda per scongiurare ogni taglio ai contributi delle due istituzioni liriche e per mantenere l'entità dei contributi assegnati nel 2010 anche per il 2011”.
“Insieme al Festival dei 2 Mondi e al CISAM” dice Benedetti “il Teatro Lirico Sperimentale è una delle nostre perle culturali più prestigiose e autorevoli. Non si parla solo di una realtà che ha fatto di Spoleto un sinonimo di cultura in tutto il mondo, si tratta ancora più significativamente di una istituzione che ha contributo a promuovere, di fronte alle platee internazionali, il ricco patrimonio culturale dell'opera e del melodramma, una delle espressioni più compiute del genio italiano”.
“I tagli al FUS” continua Benedetti “non solo penalizzerebbero l'attività del TLS ma rischierebbero di mettere a rischio un percorso culturale che è stato capace di regalare in più di sessanta anni spettacoli, messe in scena e concerti di assoluto livello, e che ha saputo far convivere il rispetto per la tradizione di precise forme culturali con l'impulso all'innovazione e alla sperimentazione. Senza dimenticare uno degli aspetti in assoluto più importanti, quello della formazione e della ricerca di nuovi talenti. Per questo non possiamo permetterci di perdere tale patrimonio, per questo facciamo appello alle più alte cariche dello Stato per scongiurare ogni ostacolo al prosieguo della attività culturale del Teatro Lirico”.