La crisi economica in Umbria non riguarda le cooperative, secondo la Legacoop Umbrioa, che ha fatto regisatrato aumenti nel sia del livello occupazionale nel settore, sia della produzione complessiva.
I dati sono stati presentati ieri in una conferenza stampa dal presidente della lega delle cooperative, Paolo Bocci, e dal responsabile dell'ufficio economico Andrea Bernardoni. I due hanno anticipato i contenuti del report annuale sulle cooperative in regione, che verrà presentato integralmente il 17 novembre all'assemblea dei soci.
Solo nel 2009, secondo il rapporto redatto dalla cooperativa, la realtà umbra ha contato 160 cooperative associate, un aumento -seppur leggero- degli occupati (dai 14.200 del 2008 ai 14.539 del 2009) e un incremento della produzione complessiva del 3,3 per cento rispetto al 2008 (3,258 contro 3,366 miliardi di euro).
“I dati -ha detto durante la conferenza il presidente Bocci- sono di assoluto rispetto e dimostrano che le nostre imprese cooperative nonostante la crisi e l'andamento economico regionale tengono, vanno avanti e progettano il futuro”.
Nel frastagliato panorama delle attività svolte dalle cooperative, secondo il rapporto anuale, la fanno da padrona (78 per cento) il settore del consumo e della vendita al dettaglio, mentre il resto delle produzioni si riferiscono al settore agricolo, al comparto produttivo e ai servizi.