Non si è fatta attendere la replica della Spoletina Trasporti, l’azienda di servizi finita nel mirino del sindaco di Castel Ritaldi, Andrea Reali, che aveva simbolicamente ‘occupato’ un bus per protestare contro la soppressione della fermata del centro storico. Un intervento, quello del primo cittadino, che non è affatto piaciuto al CdA dell’azienda tanto da dimenticare di utilizzare quel linguaggio istituzionale che è sempre preferibile negli scontri ‘politici’. E così Tulipani & Co. dopo aver ricostruito la vicenda che ha portato a quella decisione e richiamato il senso di responsabilità con cui la SSIT continua ad operare – in attesa dell’accordo economico del Comune di Castel Ritaldi con quello di Spoleto – invita il primo cittadino a non “gironzolare per le fermate della Ssit arrogandosi competenze che non gli appartengano”. Un giuizio pesantissimo che accentua lo scontro politico-istituzionale che non ha precedenti nell'Area Vasta. Questo il testo ”
Duole constatare l’atteggiamento del primo cittadino del Comune di Castel Ritaldi che in forma del tutto ingiustificata attacca un’Azienda che svolge i servizi nel proprio territorio per delle questioni che non sono di pertinenza stretta dell’Azienda stessa, ma degli Enti concedenti.
Allora è opportuno riassumere, pur brevemente, l’intera vicenda.
Circa due anni fa il Comune di Castel Ritaldi avviava dei lavori di sistemazione dell’area di Piazza Partigiani in frazione La Bruna. In quell’area convergono il capolinea del Servizio Urbano “Circolare “C” di concessione del Comune di Spoleto e numerose coincidenze con i servizi Extraurbani di Concessione Provinciale.
Di concerto con i tecnici di Comune e Provincia si stabiliva il capolinea provvisorio alcune centinaia di metri a monte di detta piazza (Campo Boario).
I tecnici della S.S.I.T. sottolineavano da subito l’incongruenza del progetto presentato, che avrebbe comportato in via definitiva , al completamento dei lavori, la modifica della linea di concessione comunale, con il detto prolungamento, segnalando la questione all’ente concedente, Comune di Spoleto, chiedendo l’autorizzazione ad effettuare detto prolungamento e l’inserimento delle maggiori percorrenze nel contratto.
Il Comune di Spoleto autorizzava la variazione ai fini della sicurezza di esercizio, non esprimendosi però sul finanziamento delle maggiori percorrenze, né tanto meno autorizzandole a livello economico.
Nel contempo i tecnici della S.S.I.T. esprimevano le proprie riserve sul progetto, che prevedeva in corrispondenza della fermata la presenza di parcheggi per vetture sulla destra e la fermata dell’autobus sulla sinistra, situazione di estremo pericolo per i passeggeri del bus (porte posizionate sul lato destro) costretti a scendere in mezzo alla strada.
Nel frattempo il 29 settembre 2008 avveniva un incontro tra S.S.I.T. e Comune di Castel Ritaldi, rappresentato oltre che da alcuni tecnici anche dall’attuale Sindaco, allora Assessore all’Urbanistica, nel quale veniva presentato l’aumento di spesa per le maggiori percorrenze e la disponibilità di S.S.I.T. a fornire il supporto tecnico per la realizzazione dell’opportuna segnaletica orizzontale.
Ciò nonostante il Comune di Castel Ritaldi realizzava i lavori lasciando posti di sosta per vetture private sulla destra.
Al termine dei lavori i tecnici della Provincia di Perugia con nota del 9 settembre 2009, al fine di concedere il nulla osta al ripristino della fermata di Piazza Partigiani, chiedevano che fossero rimossi i n° 3 posti macchina realizzati sulla destra all’ingresso del piazzale; poi la stessa Provincia di Perugia in data 25 settembre 2009 rilasciava il nulla osta invitando il Comune a “provvedere, entro un periodo di tempo ragionevolmente necessario, di invertire la segnaletica tra i parcheggi di sosta del bus e l’area di sosta dei tre posti macchina per una migliore accessibilità dell’area stessa”.
Ma prima che pervenisse in Azienda detta autorizzazione, peraltro limitata agli autobus extraurbani, quelli blu per capirsi, il Sindaco del Comune di Castel Ritaldi del tutto inopinatamente e con un gesto incomprensibile faceva chiudere l’area ove effettua inversione di marcia il mezzo del servizio urbano, causando difficoltà alla regolare e sicura effettuazione del servizio stesso.
Dal giorno 26 settembre u.s. gli autobus extraurbani, a seguito della disposizione della Provincia, effettuano la fermata in Piazza Partigiani, pur in presenza delle auto in sosta sulla stessa corsia.
Rimane il fatto che ad oggi il Comune di Spoleto non ha ancora autorizzato l’effettuazione della fermata, né il prolungamento del percorso ai fini economici, e che la S.S.I.T. sta responsabilmente proseguendo l’effettuazione di un servizio, pur non finanziato, in attesa che il Sindaco di Castel Ritaldi, invece di gironzolare per le fermate della S.S.I.T. arrogandosi competenze non sue, pervenga ad un accordo con il Comune di Spoleto per la soluzione delle questioni economiche e autorizzative, e proceda alla messa in sicurezza della fermata, come richiesto dai tecnici della Provincia.
Per doverosa precisazione si comunica che tutte le fermate degli autobus sono preventivamente autorizzate dall’Ente concedente. Il Consiglio di Amministrazione di S.S.I.T. Gestione S.p.A.”
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