di Carlo Vantaggioli
C'era attesa per la conferenza stampa di questa mattina del Consigliere Provinciale Giampiero Panfili che, scortato dalle fedelissime avanguardie di Azione Giovani, guidate da Alessio Cao, aveva invitato a fare il punto sul risultato delle regionali, il Coordinatore Provinciale Massimo Monni.
La querelle è piuttosto nota. La candidatura di Monni territorialmente perugina, si è trasformata nella “bandiera” dei delusi spoletini, per la mancata inclusione in lista di Giampiero Panfili. Tutti sull'argomento hanno detto di tutto e di più e l'attesa per l'appuntamento di oggi era per capire dove va a parare il Pdl a Spoleto, a bocce ferme ed in attesa della nomina di un Coordinatore comunale. Ma sopratutto alla luce dell'elezione trionfale del candidato, per anagrafe, spoletino Franco Zaffini che in una recente conferenza stampa non le aveva mandate a dire ai transfughi elettorali, menando fendenti che avevano colpito anche i giornali online (clicca qui)
Tutti schierati in una sala del Ristorante Zengoni a Napoletto, è Panfili a fare gli onori di casa aumentando il volume della “fiamma”, a lui tanto cara all'epoca della Destra sociale, analizzando i risultati del recente voto regionale “Sento dire che abbiamo migliorato, ma come sempre è una questione di prospettive, tipo il bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto. Se abbiamo 20 punti di distacco- afferma con sano realismo matematico Panfili- significa che abbiamo perso”.
E via di seguito a individuare le cause che avrebbero portato ad una corsa “zoppa” come quando ricorda le candidature che hanno prodotto pochissimi voti alla causa, una 50ina il minimo incriminato.
“Secondo il mio parere -aggiunge diretto il Consigliere Provinciale- abbiamo sbagliato a non fare l'accordo con Udc e Fdu a livello regionale”. Ed il motivo sarebbe secondo Panfili che queste forze avrebbero potuto prendere circa il 3% con l'attribuzione di un Consigliere, esito questo che ne avrebbe sconsigliato l'apparentamento da parte dei vertici del Pdl nella competizione. Ed aggiunge senza mezze misure “Occorre che il Coordinatore regionale prenda atto della situazione e ne tragga le dovute conseguenze”. Un attacco alzo zero si direbbe. Ma il meglio deve ancora venire. Non manca infatti l'analisi anche per il vincitore, ed è qui che se ne sentono delle belle.
“Franco Zaffini ha preso tanti voti ? Bene, peccato che siano 834 in meno e che sarebbero stati molti di più quelli persi se non ci fosse stato l'aiuto concreto di un Istituto di Credito locale che lo ha supportato in modo mai visto prima”. Un epitaffio per il rapporto tra ex-anneisti, che vanno dunque in ordine sparso in Umbria proprio nel momento in cui a Roma ci si ricompatta su un idea di destra diversa dal Pdl.
Tocca al giovane Alessio Cao di Azione Giovani stemperare il clima. Ma i giovani si sa sono “ardenti” e dopo aver valutato con entusiasmo il risultato dei 400 voti circa portati nella bisaccia di Monni, si passa all'impietosa valutazione del Consigliere neo-eletto, che sempre più appare come un “convitato di pietra”.
“Ora, a elezioni finite, possiamo dire perchè non abbiamo appoggiato Zaffini. Non c'è solo la divergenza politica legata alla mancata candidatura di Giampiero Panfili, ma anche il mancato rispetto per un gruppo giovane, entusiasta, concreto, reale, strutturato come quello di Azione Giovani. Non abbiamo mai ricevuto contributi per il nostro lavoro e sopratutto dopo due anni di impegno non ci è stata concessa la sede storica di AN ( già Msi in Via Monterone N.d.r.), che invece attualmente è un deposito di mobili.”
Sembra di assistere al Trovatore, “Di quella pira l'orrendo foco. Tutte le fibre m'arse avvampò!… “. E cosa c'è da fare di fronte ad un incendio di simili dimensioni? Chiamare i Pompieri, ovvio! E Massimo Monni, messo il casco da Vigile del Fuoco si appresta a domare il rogo.
“Non sono sempre daccordo con Giampiero Panfili -esordisce istituzionalmente il Coordinatore- come nell'analisi del voto ad esempio. Ricordiamoci che il nostro risultato (Pdl) è stato il migliore tra quelli delle regioni 'rosse' ed in percentuale Fiammetta Modena è quella che ha ottenuto più voti” Insomma il bicchiere mezzo pieno.
” Con l'Udc non abbiamo fatto accordi perchè ci chiedeva come contropartita la Presidenza della Regione ed in politica non è serio fare questa richiesta”. Hai capito! Segue poi analoga considerazione del Coordinatore anche per l'Fdu che era una sorta di lista Pdl in piccolo e che quindi avrebbe solo spostato i voti nel centrodestra. “Ma sul voto locale -aggiunge- sono molto contento per il successo di Franco Zaffini che comunque ha ottenuto un grande risultato ed anche per Maurizio Hanke che non ha sfigurato.”
Ma la dichiarazione più attesa è quella sulla formazione delle liste e Monni con precisione racconta come sono andate le cose. ” Sia io, come coordinatore Provinciale che il mio vicario, Andrea Lignani Marchesani, siamo stati sospesi dal ruolo come previsto prima delle elezioni, il 23 Gennaio, e sostituiti da Commissari ad acta che hanno fatto le liste al nostro posto insieme al Coordinatore Regionale, Luciano Rossi. Quindi io non c'entro con l'esclusione di Giampiero Panfili”. Ed aggiunge ” Quando ho saputo che Giampiero voleva uscire dal Pdl per questo, ho fatto tutto quello che potevo per trattenerlo, e sono contento di esserci riuscito”. Il feeling tra i due c'è ed è visibile, molto più di quanto i ruoli impongano in questo incontro, ed al di là del fatto che Monni deve per forza continuare a spegnere l'incendio. “Sono entusiasta dell'aiuto di questi giovani, ma voglio anche ringraziare Angelo Loretoni, Marina Morelli, Gianmarco Profili e Fabrizio Cardarelli”, tutti presenti in sala.
TO® chiede se ci sia un agenda dei lavori per la nomina del Coordinatore comunale e se Panfili sia il candidato in pectore. “Non abbiamo ancora un agenda precisa- risponde un Monni 'fluttuante'- e non abbiamo quindi nemmeno valutato nomi o candidature. Siamo fermi a prima del 23 Gennaio, quando un nome c'era ed era Angelo Loretoni”. Ma Loretoni, che vorrebbe quasi dire qualcosa sull'argomento, viene anticipato da uno zelante aiutante in sala che dice a voce alta “Ma Loretoni ha già rinunciato no?”. E la cosa finisce li tra le occhiate incredule dei presenti e Loretoni, ancora con le parole in gola, che non proferisce verbo alcuno.
Tutto da rifare dunque, mentre l'incendio sembra domato. Sembra appunto, perchè qualcuno sibillino accende un cerino “Ma come ha fatto Zaffini a prendere così tanti voti…”, e Panfili al volo “…perchè in Umbria ci sono tanti sportelli di quell'Istituto di cui dicevamo prima. Per me Zaffini rappresenta più le filiali che i cittadini”. Monni, che per altezza e zazzera sale e pepe sembra un Nibelungo, sobbalza sulla sedia e dichiara la resa. E con una buona dose di humor sussurra “Ho cinque conti correnti li, non sarà che ora mi fate cambiare i tassi vantaggiosi che ho eh…”. E riparte con l'Autobotte verso Perugia.