Il Comune di Spoleto, insieme ai principali industriali dell’olio, a tutte le associazioni di categoria del territorio e agli operatori turistici, è pronto a fare la propria pare pur di riportare a Spoleto lo svolgimento dell’intera edizione del Premio Ercole Olivario. Come annunciato nell'edizione di ieri di Tuttoggi.info, stamani si è tenuto l'inconto fra il sindaco Daniele Benedetti ed alcune associazioni di categoria. Nelle ultime due edizioni, quella del 2008 e del 2009, il prestigioso concorso nazionale infatti, che celebra la migliore produzione dell’olio extravergine di oliva e che fin dal suo avvio ha avuto come sede principe Spoleto, si era svolto sempre più in altre città dell’Umbria. Specie nel 2009 che lo aveva isto trionfare a Bevagna. Una decisione, quella avviata dal precedente presidente della CCIAA (Alviero Moretti) che penalizzava fortemente la città del Festival e che ha spinto il Sindaco Daniele Benedetti a convocare un incontro urgente per richiedere al (nuovo) Presidente della Camera di Commercio di Perugia lo svolgimento a Spoleto dell’intera edizione 2010. “La riunione, tenutasi questa mattina a Palazzo Comunale, ha visto presenti, oltre al sindaco, i vertici di Confcommercio, Federalberghi, Confindustria e del Consorzio operatori turistici 'Conspoleto'” si legge in una nota municipale. “La riflessione scaturita dal tavolo ha portato ad un documento condiviso da tutte le associazioni locali di categoria che fanno capo alla Camera di Commercio (Confcommercio, Confesercenti, Confindustria Confartigianato, CNA, Cia, Coldiretti, Confagricoltura, Federalberghi, ConSpoleto), nonché dagli imprenditori più significativi della filiera dell’olio (Monini, Coricelli, Costa D’Oro). Nella lettera, sottoscritta da tutti, si chiede di riportare interamente a Spoleto “un premio prestigioso che l’ha vista sede di svolgimento per ben 15 anni consecutivi dalla sua nascita”. “Molteplici sono gli elementi che hanno motivato la scelta di Spoleto come sede del prestigioso Premio, fin dal suo avvio nel 1993. Spoleto non è solo città internazionale della cultura dotata di spazi e strutture adeguate per eventi di livello, ma nel caso della filiera oleicola è molto di più. La storia millenaria della città affonda le radici nella storia della coltivazione e produzione dell’olio. Conosciuta per questa prerogativa fin dal tempo dei romani, forte di un’ esperienza di primo livello nel campo della ricerca e della sperimentazione; Spoleto è sede dell’Accademia Nazionale dell’Olivo e dell’Olio, dell’Istituto di Olivicoltura del CRA – Ministero dell’Agricoltura, del Master internazionale in Olivicoltura ed Elaiotecnica dell’Università di Perugia. La città vive una condizione molto favorevole potendo contare su di un territorio produttivo che si colloca tra due sottozone DOP Umbria, tra le più significative della nostra regione (DOP Colli Assisi – Spoleto e DOP Colli Martani) e la quantità della produzione totale rappresenta, non a caso, ben il 30% ca. della forza nazionale del prodotto.”
“Per tutte queste ragioni” conclude la missiva “c’è la totale disponibilità dell’Amministrazione Comunale per mettere a disposizione della Camera di Commercio e di tutti gli organizzatori del Premio Ercole Olivario l’intera città di Spoleto”. Insieme a quella dell’amministrazione forte è la “disponibilità mostrata da tutti i rappresentati delle Associazioni di categoria e dai maggiori esponenti della filiera produttiva, che hanno sottoscritto il documento”.
La parola ora al presidente della Camera Mencaroni e al segretario generale Sammarco.
Ultima notizia
ERCOLE OLIVARIO: IL PREMIO TORNA A SPOLETO. OFFERTA DEL SINDACO CONVINCE CCIAA
Articolo precedente