Emergenza Covid, l’appello dell’Arci caccia: basta polemiche, rispettiamo le regole. Questo l’appello che Arci caccia rivolge ai cacciatori nell’Umbria “arancione” in base al rischio Covid. Una classificazione, quella scattata da mercoledì scorso, che limita la caccia al proprio comune di residenza, salvo particolari condizioni locali da concordare comunque con le autorità.
Caccia, pesca e tiro: cosa e consentito e cosa è vietato
nelle regioni gialle, arancioni e rosse
“Da ieri – è la il messaggio dell’Arci caccia regionale – che l’Umbria è diventata zona arancione è di nuovo cambiato il modo vivere, da un accenno di normalità che abbiamo vissuto da maggio in poi, stiamo per tornare ai momenti bui che tutti abbiamo vissuto in primavera. Molti si preoccupano se si può andare a caccia o se possiamo cacciare fuori comune, quando i nostri figli e nipoti sono a casa perché le scuole sono chiuse, non possono esercitare attività sportive o altro perché sospese, e noi ci preoccupiamo in modo egoistico se si può o non si può andare a caccia. Le polemiche continue sui social, fa sembrare il nostro mondo fine a se stesso, come se il dramma della pandemia fosse una punizione verso la caccia e i cacciatori”.
“Prima di essere cacciatori siamo cittadini – prosegue il messaggio – di una comunità che vive problemi ben più gravi della caccia, nella vita ci sono delle priorità, oggi la priorità è la salute e la lotta per limitare la diffusione del virus, tutti abbiamo voglia di normalità e di tornare a vivere normalmente e di esercitare la nostra passione in tutta tranquillità e con la massima libertà che al momento non è preclusa ma è sicuramente limitata”.
“Basta polemiche”
E’ un appello alla responsabilità, quello di Arci caccia: “Purtroppo quello che stiamo vivendo nessuno di noi lo avrebbe mai immaginato, smettiamo di fare polemiche inutili, verrà il tempo anche per quelle, verrà il momento per discutere di tutto e con serenità, adesso è il momento di stringerci intorno alla nostra comunità che sta lottando per uscire da un periodo buio, questo non è il momento “dell’IO” ma è il momento del “Noi”, smettiamo di lagnarci e di cercare finti colpevoli o risposte di comodo cercando di aggirare le regole non sono certo azioni responsabili.
In questo momento non possiamo fare altro che rispettare le regole che ci vengono date per tornare più velocemente possibile alla normalità, quando saremo fuori da tutto questo allora vivremo meglio anche la nostra passione e torneremo a gioire per insieme per una bella azione dei nostri cani o ridere e scherzare senza mascherine insieme su padella fatta dal compagno di caccia”.
Caccia, i nuovi divieti
per Covid e influenza aviaria
Questo l’appello con cui, Arci caccia dell’Umbria, chiede ai cacciatori di dare il proprio contributo perché si possa uscire al più presto dall’emergenza Covid e tornare alla normalità.
Zona arancione, consentito raccogliere olive con queste regole