Trebbiano Spoletino, Trebbiano Spoletino Passito, Trebbiano Spoletino Superiore, Trebbiano Spoletino Spumante: queste le quattro diverse tipologie riservate al nostro vino bianco individuate nella documentazione tecnica e nel disciplinare presentato al Ministero delle Politiche Agricole e Forestali per l'ottenimento della denominazione di Origine Controllata “Doc Spoleto”.
Con la presentazione del disciplinare, a cura della regione Umbria, che ha coinciso con la decisione del Consiglio Comunale di Spoleto di aderire al Consorzio dei Produttori del Trebbiano, nato dalla trasformazione della precedente associazione quale organismo di maggiore tutela del prodotto in vista della DOC, inizia ufficialmente l'iter per ottenere il prestigioso riconoscimento.
Dopo anni di abbandono della coltivazione di questo vitigno, i produttori, il Comune di Spoleto, la Comunità Montana, l'Università di Perugia, le Associazioni di categoria dell'agricoltura ed il CEDRAV, hanno compiuto un vero e proprio recupero storico, paesaggistico e varietale con l'obiettivo non solo di ridare all'Umbria un grande vino bianco, ma anche di ricreare, dove possibile, il “paesaggio del Trebbiano Spoletino” sposando il concetto di vino di qualità in ambiente di qualità. In questa comune volontà risiede il percorso intrapreso dalle istituzioni per ottenere la Denominazione di Origine Controllata.
Soddisfazione è stata espressa dall'Assessore allo Sviluppo Economico Daniele Benedetti. “Si tratta di un passaggio fondamentale. Il Comune di Spoleto ha sempre sostenuto attraverso il proprio ruolo istituzionale un'iniziativa destinata a valorizzare il Trebbiano Spoletino e con esso anche le peculiarità delle nostre aree rurali e del nostro paesaggio. Molto è stato fatto in questi anni, in totale sinergia con i produttori che hanno lavorato sodo per reimpiantare, tutelare e valorizzare un vitigno che rappresenta un pezzo importante della nostra cultura. Ora inizia un percorso più specifico di sostegno e accompagnamento che ci vede tutti impegnati accanto alla Comunità Montana, alla Regione e al Consorzio dei produttori. È una grande occasione per l'intera comunità locale e intercomunale, un'operazione per dare il giusto impulso e visibilità ad un vitigno storico il cui prodotto rappresenta una delle eccellenze della nostra filiera eno-gastronomica . L'auspicato ottenimento del marchio di qualità aprirà la porta a positivi effetti per l'economia, l'occupazione e la capacità di attrazione di tutto il territorio di Spoleto e dei comuni limitrofi interessati dalla coltivazione e produzione del Trebbiano Spoletino.