Gli studenti umbri restano a scuola più dei colleghi del resto d’Italia. Con un tasso tra i più bassi del Centro-Sud anche per la cosiddetta dispersione implicita al termine del secondo ciclo di istruzione. Del resto, l’Umbria è agganciata al Nord anche per i risultati accademicamente eccellenti al termine del secondo grado di istruzione.
Questo il contesto che emerge per l’Umbria dal Rapporto Invalsi sugli studenti italiani riferito al 2025. Un rapporto, quello legato alle prove Invalsi, nel quale l’Umbria presenta complessivamente una situazione migliore alla media nazionale anche dal punto di vista dei risultati. E questo sia per la lingua italiana, sia per la matematica, con risultati in miglioramento, nonostante ancora al di sotto dei livelli pre-Covid. Segno che la Dad degli effetti negativi li ha generati.
Nelle prove Invalsi della scuola primaria (classi seconde e quinte) gli studenti umbri sono al terzo posto, dietro solo a Molise e Friuli Venezia Giulia.
Per le quinte classi delle primarie, gli studenti umbri hanno ottenuto risultati superiori alla media nazionale in matematica. Mentre per l’inglese gli umbri sono al top nella prova di reading insieme agli studenti della Provincia di Bolzano. In italiano si piazzano sul podio.
Anche in terza media gli umbri si piazzano bene : al terzo posto in italiano, tra i primi in Italia in matematica.
In seconda superiore gli umbri sono in media nazionale per l’italiano, un po’ meglio per la matematica.
L’Umbria si colloca però ad un livello intermedio per quanto riguarda le competenze digitali. Insomma, in questo caso, il classico “bene, ma potrebbe fare di più”.