Assolto perché incapace di intendere e di volere al momento del fatto: è la sentenza emessa dalla Corte d’assise di Perugia nei confronti del ragazzo, attualmente 18enne, che nel 2024 accoltellò Salvatore Postiglione, il muratore suo ex collega di lavoro.
Nel corso del processo è stata accertata la non imputabilità del giovane, difeso dagli avvocati Ilario Taddei e Samuele Ferocino, con una perizia psichiatrica che infatti ha accertato il vizio totale di mente. I giudici, però, nell’assolvere l’omicida lo hanno ritenuto socialmente pericoloso e per questo hanno deciso nei suoi confronti la permanenza per 6 anni in una comunità psichiatrica.