3 IMPRENDITORI PRONTI A FINANZIARE MENOTTI PER UN FESTIVAL WINTER. UNA VECCHIA IDEA DELLA CISL RISPOLVERATA DA LUCIANI. MA PIERNERA (CISL) HA GIA’ TELEFONATO A FRANCIS.

3 IMPRENDITORI PRONTI A FINANZIARE MENOTTI PER UN FESTIVAL WINTER. UNA VECCHIA IDEA DELLA CISL RISPOLVERATA DA LUCIANI. MA PIERNERA (CISL) HA GIA’ TELEFONATO A FRANCIS.

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Se son rose fioriranno. Francis Menotti è tornato al centro dell’attenzione, non solo dei lettori di Tuttoggi.info (che in questi giorni hanno invaso la sezione di ‘commenti’ con plausi e critiche all’ex presidente del festival dei Due Mondi) ma anche di ampi pezzi della società spoletina che vorrebbero riprendere con lui il dialogo dopo la rottura dell’autunno 2007. L’ex presidente del Festival, infatti, come si ricorderà ha annunciato la vendita della residenza scozzese per sanare ogni pendenza e tornare a vivere stabilmente a Spoleto.

Di oggi la notizia che tre imprenditori, un romano e due spoletini, sarebbero pronti, con l’aiuto dell’associazione culturale di Luciani, ad incontrare Francis Menotti per proporgli di avviare un vecchio progetto che anni fa fu lanciato dalla Cisl, e cioè di organizzare un Festival invernale. Magari intitolandolo alla figura del Maestro Menotti, per non entrar tropo in rotta di collisione con quello gestito da Giorgio Ferrara. Per questo, come annuncia Luciani, gli hanno inviato una lettera, subito dopo le anticipazioni di TO®, chiedendogli un incontro. Nessuna anticipazione sui nomi degli imprenditori e le risorse che sarebbero disposti ad investire: tutto resta top secret, in attesa che si possa ragionare intorno ad un tavolo.

Ma non sono gli unici ad essersi mossi in questi giorni. Di questa sera la notizia che anche Bruno Piernera, il potente segretario della Cisl, amico di famiglia dei Menotti (ed uno dei pochi ad aver soggiornato a lungo nella fantastica Yester House), avrebbe contattato Francis per discutere di un progetto che lo riguarderebbe molto da vicino. Nessun commento da parte del sindacalista che per l’occasione potrebbe coinvolgere, insieme a Ulderico Sbarra, anche i vertici nazionali della Cisl, non escluso lo stesso Bonanni, di cui sono i delfini per l’Umbria.

Spoleto dunque, di fronte alle dichiarazioni di Francis, è disposta a riaprire il proprio cuore verso il figlio del fondatore del Festival. Purchè mantenga le promesse fatte circa la volontà di ricostruire quel rapporto con la città e i suoi abitanti. Un nuovo credito dunque a Menotti che, in una intervista concessa a Rosanna Mazzoni (che sarà ubblicata oggi da La Nazione), dice di aver compreso gli errori fatti in questi ultimi anni. Come a dire che la lezione gli è servita, oggi che ancor più si è reso conto che non può “fare a meno della città del festival”. E non certo per una questione di soldi, visto che i diritti sulle opere del padre Gian Carlo e quelli su Barber (il 50%) gli consentono comunque una rendita più che agiata.

E’ evidente che il confronto con la prima edizione del Festival di Giorgio Ferrara ha portato a fare i primi confronti e distinguo. Con la bilancia che sembra tornata a scendere in favore di Menotti. Per ribaltarla Ferrara, che ha annunciato sabato scorso che il prossimo sarà ‘un grande festival’, dovrà impegnarsi a fondo e forse cambiare (lui e gran parte del suo staff) anche approccio. La politica può fare molto, tanto, ma non sembra basta. A volte è più importante avere dalla propria parte la città. Una cosa che Gian Carlo Menotti sapeva molto bene. Facendone tesoro per 49 anni e 5 mesi.

(Carlo Ceraso)

 

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