Oltre 20 alberi tagliati intorno alla chiesa "Strage ambientale" | Sindaco "Ce l'hanno chiesto frati" - Tuttoggi

Oltre 20 alberi tagliati intorno alla chiesa “Strage ambientale” | Sindaco “Ce l’hanno chiesto frati”

Davide Baccarini

Oltre 20 alberi tagliati intorno alla chiesa “Strage ambientale” | Sindaco “Ce l’hanno chiesto frati”

Gio, 01/12/2022 - 09:55

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I cittadini sono rimasti perplessi dopo l'abbattimento di tante piante nel parco di Santa Maria della Pietà (Umbertide), Codovini (Uc) "Operazione poco trasparente" | Carizia "Religiosi temevano per incolumità pubblica e privata"

Ha lasciato perplessi molti cittadini di Umbertide il recente taglio di oltre 20 alberi nell’area del parco della chiesa convento di Santa Maria della Pietà.

Il “caso” è addirittura finito in Consiglio comunale con una interrogazione di Giovanni Codovini (Umbertide Cambia), che ha chiesto lumi su questa operazione “poco trasparente” la quale, seppur avvenuta in un’area privata, “data l’importanza affettiva del luogo per molti umbertidesi, ha comunque un senso pubblico importantissimo“.

Codovini (Umbertide Cambia) “Strage ambientale”

Per Codovini tutto sarebbe accaduto “con una estrema velocità. La stessa chiusura delle strade al traffico, tra l’altro di fronte ad una scuola, non è stata preceduta da apposita ordinanza. Questo intervento è stato inoltre una vera ‘strage ambientale’, perché in quella zona si andrà a incidere con l’equilibrio di un ecosistema. Non c’è stata una linea amministrativa chiara, con nessuna comunicazione, e siamo costretti a farci delle domande”.

Ipotesi “riqualificazione” del parco…

Il consigliere di opposizione ha poi dato conto – “dopo averlo appreso da notizie giornalistiche” – che la zona intorno alla chiesa probabilmente sarà oggetto di una “profonda riqualificazione“, con la creazione di un cosiddetto ‘Giardino di San Francesco’ secondo i canoni culturali e spirituali del santo, “in piena contraddizione con il taglio degli alberi” ha aggiunto il capogruppo di Umbertide Cambia.

…confermata settimane fa dalla stessa parrocchia

L’ipotesi del progetto è stata di fatto confermata dalla stessa parrocchia qualche settimana fa, durante un incontro pubblico con i fedeli in cui è stata annunciata l’intenzione di ampliare l’area verde e degli impianti sportivi (dove già ci sono campo da calcio e basket) proprio con la creazione di un orto“per creare percorsi in collaborazione con le scuole, occasioni di incontro, socializzazione e luoghi dedicati al reinserimento sociale e lavorativo di persone svantaggiate con attività socialmente utili” si legge in un documento dei frati – e con campi da padel e da bocce.

“Messa in sicurezza dell’area vuole abbattimento di diversi alberi”

Ma prima di fare tutto questo – l’iniziativa verrebbe finanziata da donazioni di parrocchiani e cittadini – i frati francescani di Santa Maria della Pietà hanno innanzitutto chiesto di mettere in sicurezza l’intera area proprio con l’abbattimento di diversi alberi i quali, “anche se apparentemente sani, in realtà mostrano problematiche vegetazionali e necrosi corticali con evidenti distacchi di corteccia, che potrebbero indicare problemi all’apparato radicale in diversi esemplari” si legge ancora nell’informativa della parrocchia, dove addirittura si parla anche di “danni riportati da cose e, fortunatamente non da persone (ci sarebbero state alcune cadute di piante e rami)”. “All’abbattimento – tengono a precisare i religiosi – seguirà comunque, al più presto, l’acquisto e la messa in posa di più di 40 nuovi alberi“.

Le parole del sindaco “Ogni pianta tagliata è per salvaguardare pubblica incolumità”

L’Amministrazione quando taglia degli alberi, e non in questo caso perché si tratta di un terreno privato, lo fa per la pubblica incolumità e non perché siamo contro le piante – ha risposto il sindaco di Umbertide Luca Carizia all’interrogazione di Codovini – Li tagliamo perché ammazzano le persone e i cambiamenti climatici testimoniano proprio questo. Quando piove e tira vento siamo sempre preoccupati. Quelli che abbiamo tagliato finora sono sempre stati periziati da un agronomo, che mette in evidenza proprio il problema della sicurezza. E ogni volta ne abbiamo reimpiantati altrettanti, vedi per ultimo il progetto ‘Nati Insieme’. Lo facciamo semplicemente per far stare i nostri cittadini più tranquilli”.

“Parrocchia ci ha chiesto di tagliare 22 pini e 6 cipressi sempre per lo stesso motivo”

Il primo cittadino ha poi letto, per fugare ogni dubbio, la risposta del responsabile dell’Ufficio Suape (Sportello Unico per Attività produttive ed Edilizia): “La parrocchia Santa Maria della Pietà ha fatto istanza il 22 settembre per il taglio di 22 ‘pini domestici’ all’interno della proprietà in quanto gli stessi costituivano pericolo per la pubblica e privata incolumità, come evidenziato nella relazione tecnica agronomica a firma della dott.ssa Beatrice Marucci. La parrocchia ha poi presentato ulteriore istanza il 10 ottobre per il taglio di altri 6 cipressi, il cui procedimento è ancora in fase istruttoria. L’autorizzazione al taglio concessa il 27 settembre comprende l’obbligo di reimpianto, nella stessa zona, entro un anno, di altrettante piante da scegliere con una circonferenza misurata a 130 cm dal colletto”.

Progetto parrocchia è ancora un “sogno” ma è stato annunciato ai fedeli

Carizia ha infine aggiunto – secondo quanto comunicato dalla relazione dell’Ufficio Suape – che “al momento non risultano presentati progetti da parte della parrocchia per la realizzazione del Giardino di San Francesco“. Il sindaco ha però ricordato che nella recente assemblea pubblica dei frati, quest’ultimi hanno comunque presentato il futuro progetto a tutti i presenti (come riportato dal documento dei religiosi).

Codovini “Problema incolumità si affronta pure con potatura non solo con il taglio”

Si parla di cipresso comune e pino domestico, – ha aggiunto Codovini “insoddisfatto” durante la replica – ma nella situazione antecedente all’attuale vi erano anche pioppi, che non vengono citati. Bene il reimpianto ma è legge. Siete intervenuti sulla questione incolumità ma è tutta da dimostrare in quell’area, visto che in 20 anni, anche intorno allo stadio, non è mai emersa. E comunque si fa fronte al pericolo anche con le potature, non solo con taglio. Lo dice il vostro capitolato per la manutenzione e gestione del verde comunale. La potatura favorisce infatti la longevità della pianta, risolve problemi di stabilità e rimuove focolai da infezione: sono state fatte queste analisi prima di pensare al taglio?”.

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