Terni, bimbi e maestra punti da siringa | Indaga la Polizia, scatta la profilassi

Terni, bimbi e maestra punti da siringa | Indaga la Polizia, scatta la profilassi

Trovato il cappuccio della siringa gettata da ignoti all’interno del giardino della scuola

Sono gli agenti della Questura di Terni a indagare sull’incidente avvenuto a Terni in una scuola per l’infanzia del quartiere Borgo Bovio, nell’ambito del quale due bimbi tra i 3 e i 4 anni e una educatrice sono rimasti punti da una siringa usata gettata nel giardino della scuola da ignoti.

La dinamica – Uno dei bimbi dell’asilo, usciti a giocare in giardino per la bella giornata di sole di ieri, ha trovato per terra quell’oggetto che deve aver scambiato per un giocattolo. Non avendo cognizione di cosa invece fosse, maneggiandolo, si è punto con l’ago della siringa, così come è stato punto un altro bimbo al quale è stato mostrato ‘il nuovo gioco’.

Un’educatrice, accortasi di quanto stava accadendo, è intervenuta immediatamente, ma, nella foga di togliere la siringa dalle mani dei piccoli, anche lei è rimasta ferita.

Subito il dirigente della scuola ha allertato il 118 per il trasferimento dei piccoli pazienti e dell’educatrice al Pronto Soccorso del Santa Maria. Sul posto sono intervenuti anche gli agenti della Questura di Terni che stanno indagando per cercare di risalire ai responsabili che hanno gettato la siringa al di là della rete di recinzione del giardino della scuola.

Proprio nella via che costeggia la scuola, sotto una panchina, è stato trovato il cappuccio dell’ago della siringa, elemento acquisito dagli agenti come indizio.

“Sono addolorato per quanto successo – spiega il dirigente della struttura scolastica a TO visibilmente scosso per quanto accaduto – soprattutto per quei genitori ai quali ho dovuto dare questa tremenda notizia quando è accaduto il fatto. Purtroppo non è stata colpa nostra”.

I due piccoli e la maestra sono stati sottoposti a un’accurata visita nel Reparto di Malattie Infettive del “Santa Maria” di Terni e alle analisi, per una prima valutazione dei marker ematologici; esami che dovranno essere ripetuti a distanza di 3 e 6 mesi così come vuole la procedura.

Intanto tutte le persone che sono entrate in contatto con i feriti dopo l’incidente saranno sottoposte alla profilassi anti epatite C.