Arrivano 4mila cartelle esattoriali, ma niente rottamazione | Si corre ai ripari

Arrivano 4mila cartelle esattoriali, ma niente rottamazione | Si corre ai ripari

Polemica sulla mancata emissione dei ruoli di pagamento dopo ottobre 2016 | Confcommercio chiede stop alle cartelle, Comune Spoleto scrive a commissario ricostruzione

Circa 4.000 cartelle di pagamento per tasse non pagate finora, dal 2009 in poi, dai contribuenti spoletini. Sono quelle che da settimane stanno arrivando a cittadini ed aziende da parte dell’Ica, la società che da fine settembre è stata incaricata dal Comune di Spoleto della riscossione coatta di tasse e tariffe. Per tali cartelle esattoriali, però, non sarà possibile applicare la cosiddetta rottamazione bis delle cartelle, prevista nel decreto fiscale trasformato in legge il 4 dicembre 2017.

Il provvedimento, infatti, prevede la possibilità di pagare in modo agevolato (cioè senza more ed interessi) le cartelle notificate dal 2000 al 30 settembre 2017. Il Comune di Spoleto ha però espletato di recente una gara d’appalto per affidare il servizio di riscossione, gara vinta dalla società Ica con cui è stato sottoscritto ufficialmente il contratto a fine settembre scorso. Le cartelle esattoriali, quindi, sono partite soltanto nelle settimane successive, tra fine 2017 e inizio 2018 e l’invio sarebbe ancora in corso. Fuori, quindi, dai termini retroattivi previsti dal decreto fiscale.

A segnalare il problema all’amministrazione comunale è stata la Confcommercio, che ha chiesto provvedimenti in merito dopo averne ricevuto comunicazione da diversi associati. “Per i cittadini, la rottamazione prevede un risparmio che va dal 30 al 40%, che per gli spoletini non è possibile ha evidenziato il presidente dell’Ascom Tommaso Barbanera, durante una conferenza stampa alla presenza della sua vice Sonia Meloni Cecconi, del consigliere Carlo Filippi e del neo vicepresidente vicario della Confcommercio dell’Umbria Andrea Tattini. Ci sono aziende che devono pagare anche 40mila euro per tasse non pagate finora, di cui fino ad 8mila euro di interessi e sanzioni. La moratoria, quindi, consentirebbe un risparmio ingente.

“Il Comune ha inviato a ruolo le cartelle esattoriali dopo il 21 ottobre – ha osservato Barbanera – 2mila ne sono state già inviate e altre 2mila sono in lavorazione. Negli ultimi giorni abbiamo chiesto un incontro al Comune. Il vicesindaco Maria Elena Bececco non ne sapeva nulla, ha verificato la situazione e si è presa l’impegno di inviare una lettera al commissario straordinario per la ricostruzione chiedendo di estendere, nell’area del cratere del terremoto, i termini previsti per la rottamazione delle cartelle. Do atto al vicesindaco che ha preso a cuore la situazione”. E se l’impegno della Bececco è stato apprezzato favorevolmente, la Confcommercio va giù dura nei confronti dell’opposizione e dei dirigenti del Comune: “Possibile che nessuno si sia accorto del problema?

A confermare l’attivazione presso il sottosegretario Paola De Micheli sulla questione è la stessa amministrazione comunale in una nota: “Il vicesindaco Maria Elena Bececco ha già avuto una prima interlocuzione con il Commissario De Micheli la scorsa settimana, in occasione del convegno ‘Sisma 2016, il punto sulla ricostruzione’ che si è svolto al Teatro Nuovo Gian Carlo Menotti il 2 febbraio. Da qui la decisione di chiedere al Commissario stesso di farsi portavoce affinché, almeno per i Comuni inseriti nell’area del cratere, sia possibile estendere i termini previsti nel decreto, prevedendo così le agevolazioni anche per i carichi affidati dopo il 30 settembre e fino al 31 dicembre 2017. Parallelamente il Comune di Spoleto, insieme alle associazioni di categoria del territorio incontrate lunedì scorso, coinvolgerà l’Anci rappresentando le problematiche che stanno interessando le aziende e, più in generale, i cittadini di Spoleto”.

La speranza della Confcommercio è che la richiesta possa essere accolta, ed anzi si possa estendere alle cartelle inviate entro fine marzo 2018. L’associazione commercianti si è anche rivolta all’ex Equitalia (che non avrebbe partecipato alla gara indetta dal Comune di Spoleto, ndr) che ha detto che “il Comune di Spoleto non ha più mandato cartelle da ottobre 2016 ad agosto 2017“. Dal periodo del terremoto quindi, fino alla scadenza dell’appalto per la riscossione coattiva dei tributi.

Il Comune di sua sponte non può interrompere i flussi con Equitalia perché sapeva di incaricare un altro soggetto e quindi non chiedere denaro ai contribuenti” ha attaccato Andrea Tattini. “Vogliamo sapere – ha aggiunto – i motivi per cui ha interrotto quei flussi. Hanno cagionato un danno agli spoletini di notevole entità, chi ha deciso di non inviare questi flussi?”. “Ci hanno detto che erano impegnati nella gara e non si sono accorti. Possibile che nessuno si è accorto della rottamazione delle cartelle quando se ne è parlato per mesi?” gli ha fatto eco Barbanera. Da qui anche la richiesta di una interruzione di tutte le cartelle inviate finora dall’Ica in attesa della risoluzione di questo problema.

Nel mirino anche i costi dell’affidamento all’Ica, che sarebbero secondo Tattini superiori alla precedente gestione: “Vogliamo sapere se è veramente così”. “Ed è vero – si è chiesto il vicepresidente regionale di Confcommercio – che  Equitalia riscuoteva soltanto il 2% delle cartelle?”. 

Ma oltre al caso specifico, l’associazione di categoria chiede l’apertura di un tavolo con il Comune di Spoleto per discutere delle tassazioni e soprattutto per ipotizzare un nuovo regolamento in merito alle cartelle esattoriali. Attualmente sono previste rateizzazioni fino a 60 rate per debiti oltre 50mila euro, quando l’agenzia delle entrate riscossione ne prevede 72 fino ad un massimo di 120 in casi particolari. “Perché dobbiamo avere meno agevolazioni rispetto alle altre città?” si chiede l’Ascom?

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