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“VICENDA CASE POPOLARI COME L'OMICIDIO DI MEREDITH”. PASSA LA MOZIONE DEL SINDACO COL VOTO DI AN E UDC

Redazione

“VICENDA CASE POPOLARI COME L'OMICIDIO DI MEREDITH”. PASSA LA MOZIONE DEL SINDACO COL VOTO DI AN E UDC

Sab, 24/11/2007 - 02:00

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Norcia, dal nostro inviato – Si è conclusa circa due ore fa con l'approvazione di una mozione presentata dal sindaco (su base di quella della minoranza) e votata favorevolmente solo dai consiglieri di An e Udc la lunga seduta del consiglio comunale che ha visto la discussione della vicenda legata al mancato finanziamento per la realizzazione di 10 nuove case popolari nel Comune di Norcia.

Una lunga seduta, quella che ha preso il via non molto prima delle 18 e che si è conclusa senza interruzioni (a parte una pausa di 5 minuti prima del voto) alle 23.30 e che è stata affollata di cittadini, vista l'importanza della questione e il bisogno della gente che venisse fatta chiarezza. Il punto chiave si è fatto comunque attendere, visto che era l'ultimo all'ordine del giorno: l'inversione dell'ordine del giorno infatti non è stato avallata dal sindaco Nicola Alemanno.

Su un punto tutti hanno concordato: di case popolari a Norcia c'è bisogno per via dell'emergenza abitativa, probabilmente unica vista la presenza ancora di 22 famiglie che abitano nei prefabbricati (nella foto) dopo il sisma del 1979. Sulle colpe e sulle motivazioni che hanno portato alla mancanza del completamento dell'iter per la realizzazione dei 10 alloggi Ater è stato il marasma generale. Con momenti di ilarità generale dovuti alle dichiarazioni del consigliere del gruppo di minoranza “Uniti per Norcia” Ulisse Regoli, che in una sorta di breve “One man show” ha parlato con molta schiettezza e ha paragonato questa vicenda all'omicidio di Meredith a Perugia: tutti intervengono e dicono mille cose diverse.

Aldilà di quanto sostenuto dall'una o dall'altra parte politica (la giunta dice che i fondi non sarebbero arrivati comunque perché non c'era l'area disponibile per edificare le case), il dato di fatto è che Norcia attualmente non ha ottenuto i fondi per realizzare 10 case popolari, ma nemmeno quelli per recuperare gli immobili nelle frazioni, come annunciato dal primo cittadino. La volontà comune – con i tre consiglieri de La Destra e l'ormai ex vicesindaco forzista Alberto Canali più o meno nelle stesse posizioni del gruppo di opposizione di centrosinistra – è comunque quella di cercare di recuperare quei fondi e di risolvere il problema abitativo. La situazione più rilevante emersa, però, è che la spaccatura tra il sindaco e l'assessore “congelato” Alberto Canali è ormai incolmabile.

Senza peli sulla lingua l'esponente di Forza Italia, che si è tolto vari sassolini dalle scarpe. Canali ha parlato addirittura di “bluff” sugli alloggi di Savelli, di “aria fritta” relativamente alle parole di Alemanno sui finanziamenti assicurati: “Dopo i 10 alloggi persi non c'è più niente, c'era un progetto però non supportato dalla Regione a livello finanziario”. Ed addirittura il consigliere forzista ha detto: “mi vergogno in qualità di vicesindaco ad aver contribuito a non far avere una casa a delle persone che ne hanno bisogno”.

Da parte sua Nicola Alemanno ha criticato il suo ex vicesindaco per aver parlato apertamente alla stampa, “metto in dubbio i suoi metodi” ha affermato.

Intanto tutta questa vicenda delle case popolari ha provocato un effetto domino all'interno del centrodestra nursino. Partendo dalla posizione di Canali, con le deleghe sospese (e non revocate, ha tenuto a precisare Alemanno), che però ha detto più volte di non voler tornare più in giunta, continuando il suo mandato da consigliere di maggioranza (il più votato, con 242 preferenze). Decisione questa che, se confermata nei prossimi giorni, porterà il sindaco a nominare un nuovo vice. Il nome già c'è: Andrea Fraschetti, attuale assessore alla cultura e all'istruzione. Ed è solo questione di ore. Ma senza più Canali in giunta, Forza Italia potrebbe pretendere l'inserimento di un nuovo assessore, esterno. Ed anche in questo caso ci potrebbe già essere un papabile candidato. Ovviamente se tutto ciò accadesse l'Udc non starebbe certo a guardare. E le discussioni recentemente appianate (di cui però si è visto qualche strascico anche in quest'ultimo consiglio comunale) tra la maggioranza e il consigliere Battilocchi potrebbero portare a decisioni clamorose. Senza contare la posizione dei consiglieri de La Destra (che al momento del voto si sono astenuti, così come Forza Italia), che già dalla prossima seduta del consiglio (prevista per martedì alle 17) potrebbero ufficializzare il passaggio dal gruppo unico di maggioranza al gruppo misto. Sottolineando in questo modo una posizione che si fa sempre più distante da quella della giunta Alemanno.

(Sara Fratepietro)


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