Vaccino anti Covid, via alla terza dose: il piano della Regione

Vaccino anti Covid, via alla terza dose: il piano della Regione

Redazione

Vaccino anti Covid, via alla terza dose: il piano della Regione

Mar, 14/09/2021 - 18:17

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Si inizia dalla terza settimana con i soggetti più fragili, over 80 dopo 6 mesi | Le autorità: i nuovi contagi al 90% non vaccinati, i dati

Già dalla prossima settimana via alla terza dose del vaccino anti Covid per gli umbri maggiormente a rischio. La Regione comunica che si sta predisponendo il piano per la somministrazione, sulla base delle indicazioni ministeriali.

Rientrano tra le persone a rischio, prioritariamente, i trapiantati di organi e i soggetti che presentino sulla base della valutazione clinica un livello di immunocompromissione assimilabile.

Over 80, terza dose dopo 6 mesi

Inoltre, per i grandi anziani (ultraottantenni) e per i soggetti ricoverati nelle Rsa, proprio per mantenere un’efficace risposta al vaccino, è prevista una terza dose dopo almeno 6 mesi dall’ultima somministrazione. Questa opzione si valuta anche per gli operatori sanitari a seconda del livello di esposizione all’infezione e in base al rischio individuale, in accordo alla strategia generale della campagna vaccinale.    

Le vaccinazioni in Umbria

Finora nell’adesione alla vaccinazione anti covid l’Umbria si colloca al quinto posto tra le regioni italiane, con il 75,8 per cento della popolazione (compresi quindi anche i non vaccinabili) che ha ricevuto la prima dose di vaccino e il 69,6 per cento che ha completato il ciclo con due dosi.

In Umbria sono state vaccinate prioritariamente le persone anziane e i soggetti fragili: il 91 per cento degli over 50 ha ricevuto almeno una dose di vaccino, per gli over 70 si va oltre il 96 per cento.

La comunicazione arriva dall’Assessorato regionale alla Salute, che ribadisce che la messa in sicurezza delle persone anziane ed estremamente vulnerabili rimane una priorità.

Nelle Rsa si entra solo col vaccino

Proprio per garantire la sicurezza di queste fasce della popolazione, dalla Direzione regionale Salute, è stata inviata una lettera a tutti i direttori di distretto per ribadire l’obbligo vaccinale a tutti i soggetti che entrano nelle Rsa a qualsiasi titolo, come previsto dal decreto legge 122 del 10 settembre 2021.

I giovani

Durante il periodo estivo la campagna vaccinale regionale ha puntato molto sulle fasce d’età più giovani, con molteplici iniziative, tra cui gli open day e, da domenica 12 settembre, anche sulla possibilità di presentarsi ai punti vaccinali senza prenotazione.

Attualmente, nella fascia 12-19 anni sono stati vaccinati con prima dose oltre 41.000 giovani su 61.000 (il 66%) mentre nella fascia 20-29 anni sono oltre 59.000 i vaccinati su 79.000 (il 75%).

Positivi, il 90% non vaccinato

Tra i soggetti risultati positivi il 90% non ha una vaccinazione completa. “E questo dato – scrive la Regione – dimostra che la vaccinazione rimane lo strumento indispensabile per uscire dalla pandemia”.

Per rendere ancora più sicura le autorità regionali invitano tutti i cittadini ancora non immunizzati a vaccinarsi per proteggere se stessi e i propri familiari e permettere una ripresa della vita economica, sociale e culturale a partire dalla scuola in presenza.

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