Sono stati mesi difficilissimi quelli trascorsi, che hanno preso tutti alla sprovvista, adulti e bambini, comprese noi maestre e le famiglie della scuola dell’infanzia di Morgnano, frazione di spoleto.
Improvvisamente ci è stato chiesto di non andare più a scuola e rimanere a casa.
Anche se questo in un primo momento è stato visto come occasione di riposo, immediatamente si è fatta sentire la necessità di mantenere vivo il rapporto con i bimbi. L’urgenza di stargli accanto nonostante tutto, dando loro spiegazioni su ciò che stava accadendo e di proseguire, anche se a distanza, il percorso intrapreso a settembre, ci ha spinto ad intervenire subito.
La scuola non chiude
Così dal 4 marzo, il giorno successivo la chiusura delle scuole, abbiamo iniziato un percorso sconosciuto anche a noi maestre, fatto di proposte video, audio e file di testo condivisi via internet. Tutto ciò ci ha permesso di rimanere in contatto con i bambini e fargli sentire che, anche se a scuola non si poteva più stare fisicamente, la relazione educativa sarebbe continuata nonostante il lockdown.
Storie, laboratori, canzoni, filastrocche, magie, schede didattiche e altro ancora hanno accompagnato i bambini e le famiglie durante questo periodo. Sono stati mesi intensi che hanno portato ad una degna conclusione: la realizzazione di una “recita virtuale” dal titolo “Storia di un albero che d’improvviso si trovò solo“.

Un albero lasciato solo
Il tema principale ruota intorno all’albero cresciuto nel giardino della nostra scuola che d’improvviso, da un giorno all’altro, non ha più visto né sentito nessuno. Fortunatamente ha potuto contare sulla compagnia dei suoi amici di sempre: l’aria, l’acqua, la terra e il sole, gli elementi indispensabili per la sopravvivenza di tutti gli esseri viventi.
L’obbiettivo della recita è quello di educare alla cura e al rispetto dell’ambiente, sottolineando il ruolo e le responsabilità che noi esseri umani abbiamo nei suoi confronti. Il tema risulta collegato al filo conduttore del progetto educativo di quest’anno scolastico, concentrato sulla sensibilizzazione verso la scoperta e l’importanza dell’ecosistema naturale.

Il saluto e il ricordo
Così anche quest’anno non abbiamo voluto rinunciare al momento tanto atteso da maestre e famiglie: l’incontro per la recita e i saluti finali. La realizzazione della rappresentazione ha visto coinvolte le famiglie al completo nella concretizzazione dei personaggi, mettendosi in gioco attraverso l’espressione corporea, la memorizzazione delle battute e delle canzoni, grazie all’utilizzo degli strumenti informatici di condivisione oggi disponibili.
Quello che ne è scaturito è, a nostro avviso, un piccolo capolavoro, delicato, tenero, emozionante, sincero, proprio come i bambini. Sono stati mesi che ci hanno insegnato tanto e questa recita sarà sempre lì a ricordarcelo.