Umbria, cuore verde d’Italia, non registra miglioramenti sulla presenza di polveri sottili

Umbria, cuore verde d’Italia, non registra miglioramenti sulla presenza di polveri sottili

I dati comunicati dall’Arpa non danno segnali di evoluzione

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In una Regione come l’Umbria, dove ci sono importanti società impegnate nel settore delle energie rinnovabili (per tutte le info sulle green energy apprendistatoprovinciaroma.it), sorprendono i dati comunicati dall’Arpa sulla presenza delle polveri sottili, che pur non delineando un peggioramento rispetto agli anni precedenti, non ha nemmeno dato segnali di una evoluzione auspicata verso un concreto miglioramento.

In esame le polveri sottili Pm10 e Pm2,5. Per le prime, nello scorso inverno la media dell’Umbria non ha superato il limite massimo fissato dalla normativa. A livello dell’anno solare invece tra tutte le stazioni di monitoraggio, quella che ha fatto registrare il valore più elevato è stata quella che si trova a Terni, quella più “critica” anche nelle passate misurazioni, ovvero la centralina a “Le Grazie”.

Anzi questa centralina ha messo in evidenza un peggioramento notevole, con 5 casi in più rispetto all’anno passato in cui la misurazione ha superato il limite massimo previsto per legge. Situazione in peggioramento anche a Foligno, dove i casi di superamento del limite massimo sono stati ben 6 in più rispetto all’anno prima.

La situazione rimane quasi immutata anche per le polveri sottili Pm2,5. Anche per queste il limite di legge non è stato in media superato a livello della regione Umbria in toto, ma il numero delle città in cui sono stati registrati picchi significativi è salito da due (che si sono confermate ancora una volta Terni e Foligno) a tre (con l’aggiunta della Città di Castello). Ora considerato che il problema delle polveri sottili impatta in modo diretto sulla salute dei residenti, in un periodo in cui i comuni fanno a gara per diventare più “smart” e migliorare la comunicazione e connettività dei propri cittadini, anche con significativi investimenti, c’è da augurarsi che uno sforzo in più venga fatto per garantire una migliore qualità della vita in una Regione tra le più “green” in Italia.

Redazionale a cura di Vimacom Srl

 

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