Teatro Turreno, c’è l’ok della Fondazione per l’acquisto

Teatro Turreno, c’è l’ok della Fondazione per l’acquisto

Assessore Fioroni, “un modello virtuoso, un contenitore culturale strategico per la rigenerazione urbana”


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E’ arrivata la ratifica dell’esercizio del diritto d’opzione per l’acquisto del Teatro Turreno, di proprietà della famiglia Pascoletti, da parte del Cda della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia. Il lungo processo che ha caratterizzato la riqualificazione di uno spazio ormai da tempo in disuso sembra giungere verso il capitolo conclusivo. L’investimento della Fondazione, in base a quanto scritto in una nota, è di 2,9 milioni di euro, “a ulteriore conferma dell’impegno manifestato dalla Fondazione, affinché il progetto di riqualificazione dell’immobile che ospitava lo storico cinema-teatro cittadino non solo non si arresti, ma vada avanti speditamente“.

L’annuncio, oltre che da parte dello stesso Cda, arriva direttamente dall’assessore al marketing territoriale del Comune di Perugia, Michele Fioroni, il quale ha scritto su Facebook: “proprio perché stiamo parlando di un Teatro, l’espressione primo atto concluso si presenta più che mai adeguata. La Fondazione ha dato definitivamente il via al processo di riqualificazione di un contenitore culturale che rivestirà un ruolo strategico fondamentale nel processo di rigenerazione urbana posto in essere dalla Giunta Romizi.
Questo primo atto è il frutto di un modello virtuoso di triangolazione istituzionale che trova nella firma del protocollo d’intesa tra Fondazione, Comune e Regione, il suo primo passo decisivo e che ha visto il Comune di Perugia impegnato in una complessa azione volta ad individuare un mix funzionale in grado di generare redditività e consentire l’attuazione delle funzioni culturali prevalenti che stanno alla base dell’intera operazione, in condizioni di redditività.
Questo di oggi è solo il primo atto di un processo che vedrà una serie di passaggi successivi egualmente complessi e che vedono nel Comune il soggetto a cui è affidato il compito di individuare un potenziale soggetto gestore e esecutivizzare, come stazione appaltante, l’intero progetto in sinergia con il nuovo gestore, i e attraverso l’utilizzo di fondi comunitari che Comune e Regione hanno deciso di destinare a questo importante processo di riqualificazione.
Un grazie di cuore alla Fondazione Cassa di Risparmio per la sensibilità dimostrata in questa operazione, per aver creduto in un progetto così complesso da sembrare quasi impossibile, e un piccolo grande ringraziamento anche a tutte quelle persone che, fuori dalla luce riflettori, hanno lavorato per rendere possibile il compimento di questo primo atto.
Ma lo spettacolo non è ancora finito, molte sfide ancora ci attendono. La Fondazione ha fatto la sua parte, spetta alla politica ripagare l’atto di fiducia che ci è stato manifestato.
Già da domani è prevista negli uffici del Comune una riunione per compiere i primi passi verso l’individuazione di un potenziale soggetto gestore, forti del fatto che una prima manifestazione di interesse è già arrivata e che sembra ormai essere messo a fuoco il potenziale modello di gestione.
Le sfide non ci fanno paura, il primo giorno che mi sono occupato dell’operazione Turreno ho chiesto alla proprietà di visionare lo stato dell’immobile ed ho fotografato questa corda di scena. Da quel giorno qualche nodo l’abbiamo sciolto“.

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