Tragedia Gubbio, 2 giorni di lutto cittadino | Cordoglio istituzioni "Colpita intera Umbria" - Tuttoggi

Tragedia Gubbio, 2 giorni di lutto cittadino | Cordoglio istituzioni “Colpita intera Umbria”

Davide Baccarini

Tragedia Gubbio, 2 giorni di lutto cittadino | Cordoglio istituzioni “Colpita intera Umbria”

Sab, 08/05/2021 - 12:37

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Il sindaco ha annullato tutte le manifestazioni di sabato 8 e domenica 9 maggio, la situazione dei feriti | Aperto fascicolo per omicidio colposo. Riemerge ancora più forte il tema della sicurezza sul lavoro nelle parole dei politici

Sarà lutto cittadino, oggi e domani (8 e 9 maggio), a Gubbio. Bandiere a mezz’asta in ricordo di Samuel ed Elisabetta (nella foto), che hanno perso la vita al lavoro in seguito all’esplosione avvenuta ieri pomeriggio (7 maggio) in una piccola azienda che produceva cannabis per scopi terapeutici, in località Sette Strade.

Le condizioni dei feriti

L’incidente ha provocato anche tre feriti, uno dei quali (un 17enne) ancora gravissimo all’ospedale di Cesena. I due ricoverati a Branca sono un 32enne di Gubbio, che ha riportato vaste ustioni su tutto il corpo, operato in urgenza ieri sera dall’equipe della chirurgia ricostruttiva, diretta dal dottor Marino Cordellini. La prognosi è di 30 giorni. L’altro paziente, 28enne anch’esso di Gubbio, è ricoverato in OBI (osservazione breve intensiva) con un trauma alla colonna vertebrale e qualche ustione. Anche per lui prognosi di 30 giorni.

I due i vigili del fuoco intossicati e feriti – uno che aveva inalato dei vapori ed un altro che era arrivato al pronto soccorso con un corpo estraneo in un occhio – sono stati dimessi dall’ospedale dopo poche ore.

Aperto fascicolo per omicidio colposo

In attesa delle disposizioni del sostituto procuratore di Perugia Gemma Miliani, che ha aperto un fascicolo per omicidio colposo – sarebbero due gli indagati finora -, le salme dei due deceduti sono attualmente all’obitorio dell’ospedale di Gubbio-Gualdo Tadino.

Intanto i vigili del fuoco sono ancora al lavoro nell’area dell’esplosione. Si cerca di risalire alle cause della deflagrazione avvenuta nello stabile, ora sotto sequestro e in sicurezza. Al primo dei due piani dell’edificio era in corso un’attività per la produzione della cosiddetta cannabis light: operazione per la quale erano impiegati solventi, alcuni molto infiammabili, necessari per abbassare il principio attivo della sostanza poi destinata alla commercializzazione. Non è ancora chiaro, però, cosa abbia innescato lo scoppio. Al piano sottostante della palazzina veniva invece svolta la prima fase della lavorazione, con un lavaggio della materia prima.

Le parole del sindaco Stirati

Tutta la città è ancora sgomenta, sopraffatta dal doloree davvero – ha sottolineato questa mattina il sindaco Filippo Stirati non esistono parole sufficienti a descrivere quello che tutti viviamo in questo momento. Ieri sono stato sul luogo dell’incidente per diverse ore, assistendo al ritrovamento di entrambe le vittime e condividendo momenti difficilissimi al fianco dei loro familiari e amici straziati dal dolore. E’ terribilmente emblematico il fatto che a perdere la vita siano stati una donna e un giovane ragazzo, simboli entrambi degli enormi problemi sul fronte del lavoro che oggi questo Paese vive. Samuel, Elisabetta e gli altri ragazzi coinvolti nella tragedia cercavano una prospettiva, una speranza, non è davvero umanamente accettabile pensare che siano morti lavorando”.

In queste ore – aggiunge Stirati – sto ricevendo da tantissime parti messaggi di vicinanza e solidarietà istituzionale. Ho sentito pochi minuti fa anche il Prefetto, che ho sentitamente ringraziato per l’enorme impegno di Forze dell’Ordine, Protezione civile, Vigili del Fuoco, Carabinieri, Polizia di Stato, Polizia Municipale, 118 distretto sanitario e volontari della Croce Rossa: nessuno si è risparmiato, hanno lavorato tutti senza sosta, in un intervento complicatissimo, oltre che dal punto di vista psicologico anche dal lato dell’operatività. A tutte queste persone va davvero un grazie enorme, anche per la grande umanità degli operatori, che ho sinceramente apprezzato”.

Per il lutto cittadino, che verrà poi esteso anche ai giorni delle esequie delle vittime, sono sospese tutte le iniziative, attività e manifestazioni. Restano silenzio, sgomento e profondo rispetto per chi non c’è più e per chi in queste ore continua a lottare.

Il cordoglio delle istituzioni e la sicurezza sul lavoro

A nome mio e dell’intera comunità umbra esprimo la più sincera vicinanza ai lavoratori, e alle loro famiglie, coinvolti nell’esplosione avvenuta nell’Eugubino“. Questo quanto dichiarato dalla presidente della Regione Umbria Donatella Tesei, tra l’altro proprio a qualche giorno di distanza dal Primo maggio in cui si è celebrato il valore ed il diritto al lavoro. Un tema delicato sul quale le istituzioni si sono soffermate con forza.

Questa terribile sciagura colpisce Gubbio ma anche tutta la nostra regione, e ci ricorda e soprattutto ancora una volta ci impegna, ognuno per le proprie competenze e al di là della retorica, a fare quanto più possibile affinché non si perda la vita mentre si sta svolgendo il proprio lavoro”.

Profondamente scosso e sgomento” per quanto accaduto nell’esplosione di Gubbio anche il presidente dell’Assemblea legislativa dell’Umbria Marco Squarta: “Non ci sono parole per commentare quanto accaduto, resta un dolore immenso. Il lavoro è dignità, il ruolo della politica è quello di investire nella formazione e nei controlli capaci di permettere ai lavoratori di tornare a casa sicuri la sera. Nel nostro Paese le morti bianche continuano a rappresentare un’emergenza perché purtroppo questi drammi continuano a succedere tutti i giorni. La prevenzione diventi una certezza”.

Il gravissimo incidente sul lavoro avvenuto in un laboratorio di Gubbio non può e non deve lasciare nessuno indifferente – ha dichiarato il deputato Pd umbro Walter VeriniIn pochissimi giorni sono già cinque i lavoratori morti sul lavoro. Si deve agire, applicare leggi che già ci sono. Esercitare maggiori controlli e coordinamento da parte di tutti i soggetti preposti. Senza alibi e latitanze. Con prevenzione vera e formazione da parte delle imprese per garantire tutela piena delle lavoratrici e dei lavoratori. Uno Stato civile non può e non deve risparmiare sulla sicurezza nel lavoro”.

Quanto avvenuto a Gubbio ci induce a riflettere seriamente sulla possibilità di prevedere nuove azioni da mettere in campo utili a rafforzare la sicurezza nei luoghi di lavoro. Questo deve rappresentare una priorità assoluta per politica e mondo delle imprese. – ha aggiunto il capogruppo della Lega Stefano PastorelliI drammatici incidenti, troppo spesso mortali, sul lavoro che stanno riempendo le pagine di cronaca degli ultimi giorni dovrebbero spingerci tutti a valutare attentamente l’eventuale necessità di una rivisitazione della legislazione vigente in materia di infortuni sul lavoro e di assistenza alle famiglie”.

Il capogruppo regionale Pd Tommaso Bori ha invece detto che “quanto accaduto riapre una ferita profonda nel cuore della nostra comunità, già troppe volte trovatasi di fronte a drammi consumati sui luoghi del lavoro. Occorre non perdere altro tempo e dare un senso concreto ai ripetuti appelli, giunti da più parti in questi giorni a seguito della terribile sequenza di morti bianche che ha colpito il nostro Paese. Questo è il momento del dolore, del raccoglimento e del cordoglio. Spero che al più presto, anche in Umbria, si torni a parlare di lavoro maggiormente tutelato e sicuro”

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