Tragedia Calzolaro, comunità sconvolta per la morte dei due fratelli - Tuttoggi

Tragedia Calzolaro, comunità sconvolta per la morte dei due fratelli

Davide Baccarini

Tragedia Calzolaro, comunità sconvolta per la morte dei due fratelli

La zona sud tifernate piange Sandro e Remo Biadetti, 68 e 66 anni, l'altra auto avrebbe invaso la corsia a causa di un malore del conducente
Gio, 02/07/2020 - 10:24

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Tragedia Calzolaro, comunità sconvolta per la morte dei due fratelli

La comunità della zona sud tifernate è ancora sconvolta per la tragica morte dei fratelli Sandro e Remo Biadetti, 68 e 66 anni, nel violento frontale di ieri a Calzolaro, che ha coinvolto anche un idraulico 64enne (G.G, di Bivio Bonsciano).

I fratelli Biadetti

Entrambi ex artigiani in pensione e celibi, erano molto conosciuti a Cornetto, frazione tifernate dove risiedevano da anni, ma anche in tutto il territorio di confine tra i Comuni di Città di Castello e Umbertide.

Il tragico incidente a Calzolaro

Da quanto emerge lo schianto, avvenuto nel primo pomeriggio poco prima delle 15.50 in via Cortonese (nei pressi del campo sportivo), sarebbe stato causato da un malore improvviso del conducente della Multipla che, dopo aver invaso la corsia opposta, ha inevitabilmente impattato contro la Panda rossa dei due fratelli, morti sul colpo. L’idraulico 64enne è stato invece trasportato all’ospedale di Città di Castello in codice rosso.

Traffico chiuso fino a sera

Sul posto sono arrivati i vigili del fuoco tifernati, che hanno estratto i corpi dalle lamiere della Panda distrutta e la Polizia municipale di Umbertide, che insieme ai carabinieri, ha chiuso la strada al traffico fino a sera dall’altezza della frazione Verna e da via dell’Industria.

Il cordoglio “Uniti nella vita e nella morte”

Cordoglio e dolore sono stati espressi anche dai due sindaci di Città di Castello, Luciano Bacchetta, e di Umbertide, Luca Carizia. Tanta tristezza anche sui social per i due fratelli che, come tanti hanno scritto, “erano uniti nella vita e, ora, lo sono stati anche nella morte”.