Todi, a scuola di droni all'Istituto Agrario Ciuffelli - Tuttoggi

Todi, a scuola di droni all’Istituto Agrario Ciuffelli

Redazione

Todi, a scuola di droni all’Istituto Agrario Ciuffelli

In Italia il primo evento dedicato agli apparecchi aerei ed acquatici / Un team universitario internazionale
Mer, 18/06/2014 - 14:40

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L’Istituto Agrario di Todi ospiterà, dal 14 al 19 luglio, una summer school nazionale di archeologia preventiva e telerilevamento di prossimità, primo evento italiano dedicato al settore con l’utilizzo di droni aerei ed acquatici. Si tratterà di una sei giorni di alta formazione full immersion tenuta da docenti di livello internazionale, grazie al coinvolgimento diretto di primarie società specializzate che mostreranno gli scenari di lavoro nel settore nel prossimo futuro.
Archeologia e droni non è infatti fantascienza ma un binomio sempre più attuale. In campo archeologico gli aerei senza pilota possono essere usati per fare ricognizioni su porzioni di territorio difficilmente raggiungibili, individuare dall’alto mediante tecniche non invasive strutture interrate, acquisire dati per elaborare dati digitali, modelli 3D e analisi predittive ma anche per monitorare le zone già oggetto di scavi.
La summer school, patrocinata tra gli altri da Comune, Gal Medio Tevere ed Etab La Consolazione, si terrà presso la Cittadella Agraria di Todi in considerazione della presenza di software Gis e di strumentazioni GPS e UAV tra le più innovative disponibili oggi sul mercato, in dotazione al Ciuffelli nell’ambito del laboratorio sperimentale Geocare, e della disponibilità di un’ampia area per prove applicative costituita dall’azienda agraria-fattoria didattica. L’apertura di questa nuova “frontiera” da parte della scuola di agricoltura più antica d’Italia, che festeggia in questo 2014 i suoi 150 anni di attività, avviene con il supporto della Teamdev, partner tecnologico dell’Istituto.
“La Summer School – spiega l’archeologa Sonia Tucci, responsabile scientifica della scuola estiva – condurrà i suoi partecipanti su un percorso di scoperta dei nuovi metodi di acquisizione dei dati apportando conoscenze innovative alla definizione della professione dell’archeologo come a quella dell’operatore nel differenziato settore dei beni culturali, ponendo particolare attenzione ai valori culturali e naturali del patrimonio, considerando l’intero flusso di lavoro, a partire dalle normative, alla strutturazione della piattaforma di lavoro, alla preparazione del volo, all’acquisizione e processamento del dato e alla conclusiva analisi”.

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