Terremoto, due scosse a Norcia di magnitudo 3.9 | AGGIORNAMENTI - Tuttoggi

Terremoto, due scosse a Norcia di magnitudo 3.9 | AGGIORNAMENTI

Redazione

Terremoto, due scosse a Norcia di magnitudo 3.9 | AGGIORNAMENTI

Preoccupazione tra la popolazione, la mappa delle ultime ore | Tutti fuori dall'ospedale, poi allarme rientrato | A Castelluccio il dettaglio degli interventi in corso, il punto sulle attività dei vigili del fuoco: 2150 interventi in tre settimane
Gio, 15/09/2016 - 17:22

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Terremoto, due scosse a Norcia di magnitudo 3.9 | AGGIORNAMENTI

Aggiornamento alle 23.30 – Hanno provocato nuove lesioni a strutture già danneggiate nelle ultime settimane le scosse che questo pomeriggio hanno provocato il panico tra la popolazione di Norcia. Quattro scosse nel giro di 7 minuti, due delle quali di 3.9 gradi di magnitudo, che hanno fatto uscire di casa i nursini per il timore di nuovi crolli. Altre due scosse oltre i 3 gradi sono state registrate un paio d’ore dopo: una alle 18.51 di magnitudo 3 (con epicentro sempre a Norcia, ma nella zona tra Frascaro e San Pellegrino, a guardare le coordinate geografiche indicate dall’Ingv) ed un’altra di 3.1 alle 19.27 (epicentro più a ovest). L’attività sismica, comunque, viene considerata assolutamente nella norma. Sia nel 1997 (terremoto Umbria – Marche) che nel 2009 (terremoto dell’Aquila) lo sciame sismico durò mesi.

Aggravate alcune situazioni – Danneggiamenti particolari fortunatamente non ce ne sono stati. Qualche piccolo cedimento è avvenuto nuovamente nelle mura urbiche, mentre sorvegliata speciale è stata Porta Romana, la seconda via di accesso al centro cittadino, adiacente alla zona rossa individuata nel capoluogo. A San Pellegrino, invece, ci sono stati peggioramenti per la situazione di alcuni edifici all’interno della zona rossa, con alcuni tetti che sono scivolati in avanti. All’ospedale cittadino precauzionalmente alcuni pazienti sono stati portati all’esterno, mentre gli ospiti di un’ala sono stati trasferiti in un’altra per la presenza di una scala che destava preoccupazione. L’allarme è comunque presto rientrato. La situazione, quindi, è stata definita sotto controllo dal sindaco Nicola Alemanno, che in diretta sul Tgr dell’Umbria serale ha invitato gli enti preposti a far presto nella messa in sicurezza degli edifici vincolati a rischio per evitare che lo sciame sismico possa provocare ulteriori danni.

In sicurezza il campanile di Castelluccio – Oggi intanto, è stata completata la messa in sicurezza del campanile di Castelluccio, che era stata interrotta qualche giorno fa dopo alcune scosse rilevanti verificatesi proprio mentre vigili del fuoco e tecnici stavano operando sul posto. L’intervento sulla torre che rischiava di crollare era iniziato lo scorso fine settimana, ad annunciare la sua “messa in salvo” è stata nel pomeriggio su Facebook la presidente della Regione Catiuscia Marini. A spiegare nel dettaglio l’attività svolta finora sono stati in una nota i vigili del fuoco: “Si tratta di una struttura che risale al 1800 e che si trova al centro abitato ed è caratterizzato da una struttura muraria mista la parte sommitale della torre campanaria è costruita con pietre squadrate e tenuta in posizione con numerosi tiranti metallici. La parte inferiore gravemente danneggiata è realizzata con muratura di materiali vari. Si sta procedendo con il rinforzo della struttura muraria più danneggiata con l’applicazione di rete e malte cementizie a cui farà seguito un cerchiaggio con fasce in acciaio e teflon ad alta tecnologia con particolare resine, con successivo posizionamento di angolari metallici e piastre di ancoraggio”. Sempre a Castelluccio è stata effettuata una “opera provvisionale (cerchiaggio di ritegno) su un fabbricato le cui parti pericolanti minacciavano di cadere su sottostante via pubblica ed in particolare impedivano l’accesso ad una struttura ricettiva che è stato quindi possibile utilizzare per il ricovero della popolazione consentendo la eliminazione del ‘ricovero in tenda’”. E’ stato poi effettuato il “puntellamento di ritegno con legname della parete esterna di un fabbricato posto sulla strada che adduce alla pista di lancio del parapendio che per Castelluccio rappresenta una attrattiva di livello internazionale”. 

Il primo bilancio dei vigili del fuoco – Più in generale, questo è il punto delle attività svolte dai vigili del fuoco nell’alta Valnerina. Subito dopo l’evento sismico, con immediatezza hanno operato sul territorio umbro essenzialmente nella zona della Valnerina e nei comprensori di Spoleto, Foligno e Nocera Umbra, 15 squadre VF (ogni squadra è composta da 5 unità) dei VVF di Perugia e Terni, a seguire dalle ore 8 del giorno 24 si è passati al “raddoppio dei turni di servizio” con le messa in campo di altre 80 unità con 30 mezzi complessivi dedicati a fronteggiare le richieste pervenute alla sala operativa del 115 a seguito del sisma. Sempre nell’immediatezza dell’evento sono state effettuate diverse ricognizioni con l’elicottero VF per individuare le prime esigenze della popolazione e poi per una valutazione dei danni, ivi compresa la verifica dei costoni soprastanti le strade per Norcia e per Castelluccio per consentire all’Anas ed alla Provincia di programmare gli interventi per la messa in sicurezza degli stessi e quindi riaprire al traffico le suddette arterie. Questo dispositivo è stato operativo sino al giorno 31/8/2016 con presidi fissi a Norcia città, Castelluccio e S. Pellegrino, dal giorno 1° settembre pur mantenendo i suddetti presidi fissi è stato organizzato un campo base VF nella zona industriale di Norcia con la presenza di 70 unità operative (45 di Perugia, 15 volontari VF di Norcia e 10 di Terni). Il dispositivo è stato integrato da subito anche con funzionari tecnici che hanno pianificato e seguito le varie operazioni di soccorso. Mediamente 10 funzionari tecnici ogni giorno.

Presso il CCS di Foligno è stata attivata una funzione TAS (topografia applicata al soccorso) per geolocalizzare i fabbricati interessati dai danni producendo le mappe aggiornate delle cosiddette “zone rosse”. Analoga funzione è stata attiva ed è ancora attiva al COM di Norcia.

Sono state poste in essere anche alcune attività tecniche tra cui il servizio STCS, per procedere alla ricognizione speditiva del danno delle costruzioni danneggiate dall’evento sismico (triage dell’edificato in emergenza), al fine di poter poi definire, di concerto con gli altri soggetti interessati, le priorità per la messa in sicurezza. I sopralluoghi necessari allo scopo sono stati concentrati nelle zone rosse del comune di Norcia, maggiormente colpito dall’evento sismico, ed hanno interessato la zona all’interno delle mura storiche, oltre che le frazioni di San Pellegrino e Castelluccio di Norcia. In totale sono state prodotte oltre 400 schede di triage, i cui esiti sono stati elaborati da uno specifico back office in remoto e restituite su cartografia tematica specifica, nella quale è possibile individuare, per ogni costruzione oggetto di sopralluogo e con un unico simbolo codificato:
– il livello di danno;
– gli indicatori di priorità di intervento, in funzione del pericolo per la pubblica incolumità o costruzioni circostanti, delle funzioni eventualmente compromesse dalla costruzione e della sua importanza dal punto di vista storico monumentale;
– una prima valutazione delle eventuali opere provvisionali per la successiva messa in sicurezza.
Tale attività, in staff al Comando di Cratere VVF Umbria, ha visto la partecipazione di numerosi tecnici VF sia dell’Umbria che provenienti da altre regioni, nonché il fondamentale supporto del nucleo TAS VF regionale, attraverso il quale è stato possibile organizzare in maniera più efficiente i sopralluoghi e restituire su mappa tematica le prime informazioni fondamentali.

Ad oggi, oltre alle attività tecniche di cui sopra risultano effettuati più di 2.150 interventi di cui 1.911 nella zona della Valnerina. Si tratta di rimozione di parti pericolanti, di assistenza alla popolazione, di recupero beni di prima necessità dagli edifici danneggiati. Sono stati avviati gli interventi per la riduzione della criticità sismica e quindi della riduzione delle zone inaccessibili (zone rosse) in particolare a Castelluccio di Norcia si sta procedendo, d’intesa con il MiBAC e previo assenso della DICOMAC alla realizzazione di interventi per la salvaguardia del locale campanile e per la protezione di alcuni percorsi viari in modo da garantire l’accesso ad alcune strutture ricettive destinate ad ospitare la popolazione precedentemente alloggiata nelle tende.


Due scosse di terremoto di 3.9 gradi di magnitudo ed una di 3.7 sono state rilevate poco fa con epicentro a Norcia. Inizialmente l’Ingv aveva registrato una sola scossa, rettificando successivamente i dati.

Il primo sisma, registrato alle 16.40, ha avuto epicentro alle porte della città di San Benedetto, nella zona di Grotti, a 10 km di profondità. Tre minuti dopo, alle 16.43, un’altra scossa di 3.7 e alle 16.44 una terza di 3.9, tutte con lo stesso epicentro.

Sempre nella stessa zona nelle ultime ore sono state registrate altre tre scosse oltre i 2.5 gradi. In particolare alle ore 14 di 2.7 gradi, alle 15.51 di 3.1 ed alle 16.47 di 2.6.

Le ultime scosse rilevanti hanno destato preoccupazione tra la popolazione di Norcia, nonostante in realtà la terra in questi giorni non abbia mai smesso di tremare. Il terremoto avrebbe creato nuovi crolli in strutture già in condizioni precarie, in particolar modo a San Pellegrino, all’interno della zona rossa.

(modificato alle 17.56)

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