Terremoto, Mattarella a Norcia | Procura Spoleto apre inchiesta | Papa telefona a Boccardo - Tuttoggi

Terremoto, Mattarella a Norcia | Procura Spoleto apre inchiesta | Papa telefona a Boccardo

Redazione

Terremoto, Mattarella a Norcia | Procura Spoleto apre inchiesta | Papa telefona a Boccardo

Il pontefice: “Porta la mia vicinanza, preghiera e benedizione alla tua gente” | Chiuse tutte le scuole in Umbria fino a lunedì | A Norcia e Cascia 2 ospedali da Campo | Enel arriva a Castelluccio | A Spoleto evacuato il Comune e 20 case | Dalle chiese di Norcia 40 opere a Santo Chiodo | FOTO
Mer, 02/11/2016 - 12:21

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Terremoto, Mattarella a Norcia | Procura Spoleto apre inchiesta | Papa telefona a Boccardo

Aggiornamento alle 1:50 – Una scossa di terremoto di magnitudo 4.8 è stata registrata alle 1:34 di questa notte. L’epicentro è stato localizzato dall’Ingv nelle Marche, a Pievetorina, in provincia di Macerata.


Aggiornamento delle 22:00 – La visita del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella a Norcia, ha portato ulteriori parole di conforto e rassicurazione, dopo quelle del premier Renzi, alle popolazioni terremotate di Norcia e di tutta la Valnerina.

terremoto norcia illuminata2 terremoto norcia illuminata1 terremoto norcia illuminata

“Impegno fino alla fine” ha detto Mattarella ai tanti sfollati che lo attendevano al Palazzetto dello Sport, prima di spostarsi sul lago Trasimeno dove ha incontrato le persone che hanno deciso di trasferirsi in questi primi momenti di emergenza.

[Immagini di una Norcia eccezionalmente illuminata, dopo il terremoto del 30 ottobre]

>>> Mattarella al Trasimeno tra gli sfollati del terremoto “Presidente non ci abbandoni”


Aggiornamento alle 19 – Papa Francesco ha telefonato poco fa all’arcivescovo di Spoleto  – Norcia Renato Boccardo. Porta la mia vicinanza, preghiera e benedizione alla tua gente” ha detto il santo padre al presule, tornando dalla Scandinavia da dove ha seguito “l’ulteriore aggravarsi del terremoto nella tua diocesi”. Il vescovo ha spiegato al pontefice come la gente viva nella paura da due mesi ed è sfiduciata dal dover ricostruire tutto. Il papa, che è rimasto colpito dalle immagini di tutto il patrimonio di fede andato distrutto, ha quindi invitato monsignor Boccardo ad incoraggiare la popolazione ed a guardare con speranza al domani. Dall’arcidiocesi si dicono quindi riconoscenti al pontefice che dopo essere venuto di persona a Norcia qualche settimana fa si è fatto di nuovo prossimo alla gente di questo territorio. Mercoledì in Valnerina è atteso il presidente della Cei, il cardinale Angelo Bagnasco.


Aggiornamento alle 18,10 – La Regione ha disposto la chiusura di tutte le scuole dell’Umbria fino a sabato compreso. In considerazione degli eventi sismici  la presidente  della Regione, Umbria Catiuscia Marini , ha disposto la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado di tutto il territorio regionale fino a sabato 5 novembre 2016 compreso: lo ha comunicato l’assessore regionale, Antonio Bartolini,  a margine dell’incontro  con i sindaci, i presidenti delle Province e i rappresentanti dell’Ufficio scolastico regionale, in corso  nella sede del Centro regionale di Protezione civile di Foligno. “La decisione – ha spiegato l’assessore –  è stata presa per consentire alle amministrazioni competenti il completamento delle attività di verifica necessarie alla riapertura dei singoli plessi scolastici.  I Sindaci sono invitati a valutare la riapertura delle scuole a partire dal giorno 7 novembre dandone comunicazione alla Regione e all’Ufficio scolastico”.

L’istituto omnicomprensivo di Norcia sul proprio sito internet comunica che le lezioni per ogni ordine e grado delle scuole umbre sono sospese fino al giorno 5 novembre 2016. Nella stessa data sarà pubblicato il calendario dell’inizio delle lezioni per tutti i gradi della scuola di Norcia e Preci. Le lezioni per gli alunni di Norcia si svolgeranno presso moduli appositamente predisposti in quanto anche gli edifici che ospitano la sec. di I grado e la sec. di II grado risultano al momento non utilizzabili. Gli edifici delle scuole di Preci sono invece agibili ma non disponibili pertanto si resta in attesa di comunicazioni in merito da parte dell’amministrazione comunale.


mattarella terremoto norcia2Aggiornamento alle 17,30 – Ha voluto scambiare alcune parole con i cittadini di Norcia ed i soccorritori il presidente Mattarella, ripartito ora da Norcia dopo aver fatto un giro per la zona rossa della città di San Benedetto. Dopo essere salito in macchina insieme alla sua scorsa, è poi sceso nuovamente per alcuni momenti per salutare altre persone che lo chiamavano. Mattarella non ha voluto però rilasciare  dichiarazioni ai cronisti presenti.

A NORCIA 15 TENDOPOLI E 2 STRUTTURE – Intanto la Regione Umbria ha fornito i dati dell’assistenza alla popolazione. In seguito all’evento sismico del 30 ottobre risultano assistite in Umbria 4.374 persone, di cui 4.304 nella provincia di Perugia e 70 in quella di Terni: il dato aggiornato è fornito dal  Servizio regionale di Protezione Civile di Foligno. Le persone collocate in tenda sono 828, mentre altre 2.465 risultano assistiti in strutture comunali e in strutture ricettive locali. In 70 hanno scelto altre sistemazioni tra cui seconde case, presso parenti o amici. Infine 1.002 soggetti hanno trovato assistenza in alberghi ubicati fuori dall’area epicentrale. Dai dati forniti dal COAR Regione Umbria nel Comune di Norcia sono state allestite due aree di accoglienza della popolazione gestite dalla Regione Umbria, Area Allegrini con 90 posti letto e Area Tennis con 80 posti letto. Sono state montate 7 tende sociali elettrificate nelle quali sono in corso di installazione i riscaldatori. Nella zona di Forsivo ci sono 24 posti letto, a Frascaro 30 + 30 posti letto, a Popoli 30 posti letto, a Savelli 30 posti letto, a Piediripa 30 posti letto, a Ancarano 90 posti letto e a  San Pellegrino 60 posti letto. Altre 8 tende PI88 con una disponibilità di oltre 50 posti letto, sono state montate nelle seguenti zone: Paganelli, Legogne, Aliena, Sant’Andrea, Casali di Serravalle, Villa Serravalle.

Il comunicato della Regione non cita Campi di Norcia, dove la popolazione è ospitata nella struttura di proprietà della Pro loco.

ECONOMIA – A Castelsantangelo sul Nera intanto ha riaperto lo stabilimento di acqua Nerea, che fa sapere anche di aver donato un milione di bottiglie ai punti di raccolta sul territorio.  Questa mattina, dipendenti, impiegati e consiglio di amministrazione, tutti insieme, sono tornati sul loro territorio per riaprire l’azienda, avviare i macchinari, far tornare operativi gli uffici e continuare ad imbottigliare l’acqua che sgorga dai Monti Sibillini, fonte di vita e di speranza, per un territorio che vuole tornare a vivere ed aver fiducia nel futuro. Dai sopralluoghi effettuati alle sorgenti nei giorni scorsi, immediatamente dopo il sisma, è stato possibile verificare che le falde acquifere di Nerea non sono state compromesse e che tutto è nella normalità. L’acqua nel suo corso incontra anche grandi ostacoli ma continua a scorrere.

ACQUA, L’ELENCO DELLE AREE DOVE E’ POTABILE E DOVE NON LO E’

SANITA’ – Un Posto di Assistenza SocioSanitaria (“Pass”) da stamani è in fase di installazione a Norcia per assicurare tutti i principali servizi sanitari alle popolazioni colpite dal sisma: lo rende noto l’assessore regionale alla Sanità, alla Coesione sociale e al Welfare, Luca Barberini, che sta seguendo sul posto l’organizzazione della struttura. norcia terremoto pass (3)Si tratta di un vero e proprio centro sanitario di base – evidenzia Barberini – in grado di ospitare servizi essenziali come triage, farmacia, nursery, ambulatori medici, pediatrici e per il supporto sociale e psicologico alla persone, in particolare alle categorie più fragili come anziani e bambini. Sono previsti anche spazi per il servizio veterinario e per uffici di servizio. La struttura, collocata nel campo sportivo davanti all’ospedale di Norcia, è composta – spiega – da tre speciali tende pneumatiche e moduli prefabbricati, per una superficie coperta totale di circa 1.500 metri quadrati. Il ‘Pass’ è arrivato stamani da Cuneo, grazie al contributo della Protezione civile della Regione Piemonte che ha messo a disposizione posizione circa 60 persone, fra tecnici e volontari, per il montaggio della struttura che sarà pronta nella giornata di domani. Tutto ciò mentre nell’area accanto all’ospedale verrà installato uno speciale laboratorio di radiologia e nella parte ancora agibile dello stesso verranno sistemati il primo soccorso, gli uffici direzionali della Usl e del distretto sanitario”.

L’assessore Barberini spiega anche che “una struttura simile, ma da circa 600 metri quadrati, verrà installata nei prossimi giorni anche a Cascia per ospitare attività di emergenza, ambulatoriali e servizi riabilitativi”. “Nonostante le difficoltà – conclude Barberini – vengono garantiti tutti i servizi sanitari e sociali essenziali per la popolazione e per i tanti operatori e volontari che stanno operando in questa zona. Si sta inoltre trovando una soluzione con i medici di medicina generale della Usl Umbria 2 per garantire tramite loro la massima assistenza ai residenti nei comuni terremotati temporaneamente trasferiti negli alberghi dell’area del Trasimeno”.


Aggiornamento ore 17,04- Il Presidente della Repubblica è arrivato da pochi minuti a Norcia. Sono presenti la presidente della Regione Catiuscia Marini ed il sindaco Nicola Alemanno. Il Presidente è arrivato davanti a Porta Romana e sta per iniziare una visita della zona rossa accompagnato da Fabrizio Curcio e dal Commissario Straordinario Vasco Errani. Il Presidente ha incontrato per primi i monaci della Basilica di San Benedetto ed il figlio di un allevatore nursino, Mattia, un bambino con il quale ha scambiato un breve dialogo. Un imprenditore del turismo, in lacrime, ha chiesto al Presidente di poter consentire ai giovani di Norcia di riprendere la scuola nel loro territorio. Uno dei momenti  più toccanti dell’incontro di Norcia al quale il Presidente Mattarella ha risposto dicendo che la continuità della vita dei territori è prioritaria su qualsiasi altra necessità.


Aggiornamento ore 16,17 – Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella è da poco arrivato a Camerino prima tappa della sua visita nei luoghi del sisma. mattarella terremotoIl Presidente  è entrato nel palazzetto dello sport dove è stata approntato uno dei primi punti di appoggio per gli sfollati della città universitaria. Con Mattarella anche il capo della Protezione Civile Fabrizio Curcio, il sindaco Gianluca Pasqui e il Rettore dell’Università Flavio Corradini. Gli sfollati al Presidente “Tenga uniti noi e tenga unita l’Italia”. Il sindaco Pasqui, “E’ bastata la presenza del Presidente per non sentirsi più soli. Questa città si riprenderà“.


Aggiornamento ore 15,07 –  Sequenza sismica aggiornata al 2 novembre dall’INGV. La sequenza sismica continua con un numero complessivo di scosse che supera 21.600 dal 24 agosto. Alle ore 11:00 di oggi, 2 novembre, sono circa 615 i terremoti di magnitudo compresa tra 3 e 4, 40 quelli di magnitudo compresa tra 4 e 5 e 5 quelli di magnitudo maggiore o uguale a 5 localizzati dalla Rete Sismica Nazionale dell’INGV.

Nella mappa visibile nella Gallery dell’articolo c’è  l’evoluzione della sequenza iniziata il 24 agosto 2016.
Dopo l’evento del 30 ottobre, alle 07:40 ora italiana di magnitudo M 6.5 sono stati localizzati complessivamente oltre 1600 eventi sismici. Alle ore 11:00 di oggi, 2 novembre, sono circa 270 i terremoti di magnitudo compresa tra 3 e 4 e 19 quelli di magnitudo compresa tra 4 e 5 localizzati dalla Rete Sismica Nazionale dell’INGV.


Aggiornamento ore 14,05- La Procura della Repubblica di Spoleto ha aperto un fascicolo di inchiesta a carico di ignoti per il reato di disastro colposo a seguito dei recenti eventi sismici del centro Italia. L’apertura del fascicolo rappresenterebbe un sorta di atto dovuto dopo i crolli delle ultime settimane. Sarebbe stato avviato intanto dagli inquirenti un censimento degli edifici interessati. L’attenzione sarebbe concentrata sulle pratiche di finanziamento per interventi relativi ai precedenti terremoti ed in particolare per quanto concerne gli edifici pubblici e privati. Al momento c’è il massimo riserbo sui possibili esiti dell’inchiesta, anche se sembrerebbe che non siano emerse sino ad ora responsabilità.


Sono circa 15 le tensostrutture che la notte scorsa hanno ospitato gli sfollati di Norcia. Una notte più tranquilla rispetto a quelle precedenti: le ultime scosse più forti sono state quelle di 3.8 e 3.9 gradi di magnitudo registrate alle 19:02 e 19:03 con epicentro a Norcia. preci renzi19Proprio nella città di San Benedetto nel pomeriggio è atteso l’arrivo del presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Mentre a Foligno è in corso un incontro con Regione e Prefettura.

Grazie al sistema di protezione civile, ma anche ad associazioni di volontariato, nelle ultime ore in tutta la Valnerina si stanno mettendo in piedi numerose strutture temporanee sia per gli alloggi che per i servizi di prima assistenza e soccorso in attesa dei container che il premier Matteo Renzi (ieri a Preci in visita privata su invito dell’arcivescovo di Spoleto – Norcia Renato Boccardo) ha annunciato arriveranno entro un paio di mesi. Il premier sui social network ieri sera ha scritto: “A Preci in questa terra colpita ma non piegata con gli abitanti, molti sfollati, da Viola che ha 2 mesi fino a Emilia che ha 103 anni. Ricostruiremo tutto, tutti insieme. Ci vorrà tempo e tenacia, ma lo faremo. Noi siamo l’Italia”.

TORNA L’ENERGIA ELETTRICA – E-distribuzione, la società del Gruppo Enel che gestisce la rete di distribuzione elettrica, comunica di aver posato e attivato una cabina elettrica provvisoria, in sostituzione della cabina in muratura abbattuta dal terremoto, per alimentare il centro storico di Norcia. L’operazione è stata effettuata ieri sera, non appena i Vigili del Fuoco hanno reso accessibile l’area. L’alimentazione elettrica, benché il centro sia stato evacuato, sarà utile per tutte le attività di gestione emergenza e svolgimento lavori nell’area del centro. I tempi e le modalità di erogazione dell’elettricità saranno concordati con Protezione Civile, Vigili del Fuoco e Istituzioni in base alle all’organizzazione dei loro interventi e alle condizioni di sicurezza. Intanto, con una colonna del Soccorso Alpino e Speleologico dell’Umbria, i tecnici di e-distribuzione sono arrivati nella frazione isolata di Castelluccio di Norcia dove hanno rialimentato tutti i ripetitori e i ponti radio.

STRADE – Rimane problematica la viabilità nelle zone terremotate. Per recarsi a Norcia e Cascia la principale strada di accesso è la strada provinciale 470 che si prende a Borgo Cerreto e poi svoltare a Poggio Primocaso e proseguire lungo la 320 di Cascia, tornando indietro verso Serravalle di Norcia e proseguendo sulla Tre Valli (che rimane interrotta tra Borgo Cerreto e Serravalle e tra l’Umbria e le Marche). I cittadini però lamentano un’assenza di controlli per l’accesso dei mezzi pesanti alla zona, tanto che più volte in questi giorni dei mezzi pesanti (spesso stranieri) si sono incastrati lungo la piccola strada montana. C’è quindi chi sollecita un controllo a Borgo Cerreto o addirittura a Spoleto per evitare che i tir arrivino nella zona creando ulteriori problemi alla viabilità.

Preci, invece, dopo giorni di isolamento, è tornata ad essere accessibile per lo meno ai soccorritori ed al traffico locale. Non possono però passare i mezzi pesanti e questo rappresenta un enorme problema per l’economia della zona. Ci sono infatti delle fabbriche del settore alimentare, in primis prosciuttifici, bloccati da 10 giorni: i camion non possono né uscire né accedere al piccolo comune, con pesanti danni economici.  Anche laddove il sisma non ha creato particolari danni, infatti, è impossibile andare avanti per colpa della viabilità interrotta. Pure a Norcia alcune attività economiche hanno provato a non fermarsi. Un prosciuttificio della città di San Benedetto ieri aveva chiamato al lavoro i propri dipendenti, soprattutto per mettere in sicurezza la produzione dopo i danni agli edifici. La Provincia di Perugia intanto fa sapere che la SP 475 del Muraglione è interrotta temporaneamente al traffico in località Abeto per edifici pericolanti adiacenti la sede stradale. Il tratto interessato dal provvedimento è dal km 6+200 al km 6+600.

RACCOLTA DI BENI PRIMARI – L’unico supermercato della zona aperto è a Cascia e serve i clienti all’esterno. Per il resto in tutta l’area epicentrale è critica la situazione in merito all’accesso ai viveri e all’acqua potabile, ma anche semplicemente il pane. Non soltanto a Norcia e Preci, ma anche a Cascia – di cui si parla meno – i problemi sono grandi. Da Spoleto pomeriggio partirà un nuovo carico. Dai territori interessati comunque invitano a mettersi in contatto con dei referenti in zona e i Coc prima di attivarsi. Per Cascia il riferimento è il Coc ai numeri 0743/76592 o 0743/750209. Il numero del responsabile protezione civile Valnerina è invece 3292985691. Per richieste di emergenza o altre esigenze, invece, si può chiamare la sala operativa della protezione civile dell’Umbria: 0742 630777.

Qualcosa comunque si sta muovendo in queste ultime ore: è finalmente possibile trovare pane fresco anche a Norcia e sono in distribuzione anche nelle frazioni generi alimentari ed altro materiale utile alle esigenze della popolazione.

LA SITUAZIONE A SPOLETO – Continuano le segnalazioni di danni ingenti e situazioni di pericolo anche a Spoleto, dove le scuole rimangono chiuse fino a lunedì ed è stata chiusa h24 la ztl per agevolare i controlli. Ieri sera sono state fatte evacuare circa 20 persone dalla zona di viale Martiri della Resistenza, dove oggi è stato dichiarato inagibile anche un ristorante. Notizia di pochi minuti fa: il Comune di Spoleto è stato chiuso precauzionalmente per la giornata di oggi dopo che è emersa una lesione alla torre campanaria. Chiuso anche il museo archeologico. Nella giornata di oggi ha riaperto invece regolarmente al pubblico il Tribunale di Spoleto. Ieri gli ingegneri della Protezione Civile regionale hanno effettuato un accurato sopralluogo della struttura che già dal sisma del 24 agosto aveva presentato qualche piccolo segnale di sofferenza a livello di tamponature interne. Tuttavia la struttura di corso Mazzini non ha mai avuto problemi strutturali seri tali da impedirne l’utilizzo come uffici pubblici. La scossa del 30 ottobre però ha inevitabilmente aperto un nuovo scenario, sopratutto dopo la caduta di alcune parti della chiesa di San Filippo che è attaccata proprio a Palazzo di Giustizia. Anche questa volta però il palazzo sembra aver retto bene alla terribile scossa, mentre invece così non è stato per il loggiato ed il terrazzamento retrostante, struttura che insiste proprio sopra al parcheggio utilizzato dall’autorità giudiziaria. Li la Protezione civile ha imposto il divieto di parcheggio ed ha anche previsto il puntellamento di alcuni punti specifici dalla struttura, in attesa di più accurate verifiche. Per il momento quindi l’accesso al Tribunale sarà consentito solo dall’ingresso di C.so Mazzini. Per i dipendenti ed i magistrati che avevano quindi il permesso di sostare nel parcheggio sarà consentito parcheggiare presso la struttura della Spoletosfera.

BENI CULTURALI – A Spoleto sono state portate circa 40 opere d’arte prelevate dalle chiese di Norcia. Quattordici gli edifici sacri crollati nella città di San Benedetto. Il segretario generale del Mibact, Antonia Pasqua Recchia Recchia, questa mattina in diretta su Rai 3 ha detto: “E’ un dovere ricostruirle, lo dobbiamo fare e lo faremo, abbiamo tutte le capacità per farlo. Le chiese saranno ricostruite con le proprie pietre. Ieri da Norcia sono state prelevate altre 40 opere d’arte e vengono spostate nel deposito allestito a Santo Chiodo di Spoleto per essere curate, sono veri e propri ospedali da campo per le opere. E’ un lavoro immenso ma ci sono le forze per farlo. Le macerie sono parti di patrimonio culturale, vanno raccolte e poi riassemblate“. Quanto alla mancata messa in sicurezza prima del 30 ottobre, la Pasqua Recchia ha osservato come con un sisma distruttivo come quello di 6,5 gradi di domenica mattina “le messe in sicurezza fatte a Norcia sono saltate tutte. A Castelluccio abbiamo speso molti soldi per mettere in sicurezza il campanile, ma è andato giù tutto“.

IMPIANTI SPORTIVI – Problemi in tutta l’area dell’epicentro, ma anche altrove, per gli impianti sportivi pubblici e privati. Il presidente della Sampdoria Ferrero ieri ha lanciato la proposta che i club di serie A vadano in ritiro nei prossimi mesi in Valnerina. La situazione però delle strutture alberghiere che solitamente ospitano i club nazionali è piuttosto critica. Problemi tra l’altro ci sono anche a Spoleto e Foligno. Le società sportive della zona sono pronte a traslocare: quelle della città della Quintana verso il Perugino, mentre la città del Festival ha chiesto aiuto a Terni per ospitare le partite della Monini Marconi volley, visto che il palazzetto dello sport “Don Guerrino Rota” ospita gli sfollati spoletini attualmente e serve per le attività di sostegno alla popolazione.

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