“La notizia dell’autorizzazione alla cantierizzazione fino a Tarquinia della Trasversale Terni-Orte-Civitavecchia, rappresenta un passo concreto in avanti su un’opera attesa da decenni e di grande rilevanza strategica per l’Umbria – è quanto dichiara il capogruppo regionale regionale della Lega, Enrico Melasecche, dopo la notizia che darà il via a uno dei collegamenti più importanti verso il mare e il porto per la città di Terni – Si tratta di un passaggio importante perché consente di avviarsi al completamento di un collegamento fondamentale tra l’Umbria e il porto di Civitavecchia. Un’infrastruttura che incide direttamente sulla competitività del sistema produttivo regionale e sulla capacità dell’Umbria di dialogare in modo efficace con i mercati nazionali e internazionali”.
La Trasversale Terni-Orte-Civitavecchia
“La Trasversale Terni-Orte-Civitavecchia è infatti di vitale importanza non solo per le Acciaierie di Terni, ma anche per le industrie meccaniche e olearie dell’area di Spoleto e per l’intero sistema logistico regionale – spiega Melasecche – Il collegamento diretto con quell’hub crocieristico rappresenta inoltre una concreta opportunità di crescita per il turismo, in un contesto in cui il porto laziale ha superato i 3,5 milioni di passeggeri annui, confermandosi primo scalo crocieristico nazionale e rafforzando sempre più la propria vocazione di hub di capolinea nel Mediterraneo. Un flusso in costante crescita che, grazie a collegamenti infrastrutturali più efficienti, può tradursi in nuove opportunità anche per il turismo umbro, consentendo ai visitatori di raggiungere attrattori unici come la Cascata delle Marmore e il centro della regione, con ricadute positive sull’intera filiera economica”.
Melasecche “Procedere per arrivare fino a Civitavecchia”
“La cantierizzazione del tratto fino a Tarquinia rappresenta dunque un segnale positivo all’interno di un percorso più ampio che richiede continuità e attenzione. È un passo nella direzione giusta, che conferma quanto questo collegamento resti centrale per il futuro dell’Umbria e per il suo sviluppo economico e infrastrutturale. Sollecito l’attuale giunta regionale dell’Umbria a collaborare al massimo in presenza, proseguendo le politiche di area vasta mai da noi trascurate, in modo da giungere quanto prima alla formale definizione dell’ultimo stralcio Tarquinia-Civitavecchia. L’ANAS sta nel frattempo procedendo nella ricostruzione di alcuni viadotti che consentiranno di avviare dalle acciaierie di Terni i coils e i fucinati di grandi dimensioni verso l’esportazione. L’opera dal costo complessivo analogo al I stralcio del Nodo di Perugia, procede nel consenso generale verso la realizzazione mentre l’Umbria, preda di neo negazionismi ideologici e di fumisterie incomprensibili, rimane al palo perdendo occasioni uniche mentre le regioni confinanti corrono verso il futuro”.