Terni, 'caro defunti' e delibera bis | Opposizione "Delibera-tassa" - Tuttoggi

Terni, ‘caro defunti’ e delibera bis | Opposizione “Delibera-tassa”

Luca Biribanti

Terni, ‘caro defunti’ e delibera bis | Opposizione “Delibera-tassa”

Mer, 07/04/2021 - 16:53

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Terni, ‘caro defunti’ e delibera bis | Opposizione “Delibera-tassa”

"Grave che queste decisioni - concludono M5S, Senso Civico e Pd - vengano prese a porte chiuse eludendo il confronto richiesto dagli operatori del settore"

Continua a far discutere la delibera del ‘caro defunti’ che avevo messo sulla graticola la giunta comunale, in particolare l’assessore Benedetta Salvati, per gli aumenti dei servizi funerari. Anche il sindaco Latini non viene risparmiato dalla ‘satira’ dell’opposizione che lo definisce ‘Il Magnifico’ in virtù delle dichiarazioni relative al ‘Rinascimento ternano’ auspicato dopo la promozione della Ternana in serie B.

Opposizioni all’attacco

Nei giorni scorsi l’amministrazione era ricorsa all’integrazione della delibera n. 61 con la delibera n. 79, rispetto alla quale Movimento Cinque StelleSenso Civico Pd attaccano ancora la giunta Latini: “Nelle prove di rinascimento ternano, tanto decantato dalla giunta Latini, arriva la delibera tassa defunti bis. Latini il Magnifico non sente ragioni, nuovi salassi per i cittadini. In sostanza – dichiara la minoranza- l’amministrazione comunale continua a voler far cassa con i morti e  tornando alla carica con la delibera  del caro defunto”. 

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Operatori del settore in protesta

La delibera aveva suscitato anche l’indignazione degli operatori del settore che avevano anche minacciato una protesta clamorosa con una sfilata di carri funebri sotto Palazzo Spada.

Integrazione alla delibera

Il due aprile dunque la giunta si è riunita per votare la delibera numero 79 ad integrazione della delibera numero 61 che tanto ha fatto indignare e salire sugli scudi i ternani.
“Nel nuovo atto viene mantenuto l’impianto della vecchia delibera – sostiene l’opposizione – vengono spalmate e limate alcune voci di spesa, ma nel complesso i costi restano una vera mazzata per gli abitanti di una città che versa in una grave crisi economica”.

Rincari

Questi alcuni esempi di tariffe che prima non esistevano
inumazione arti e feretri: da zero a 80 euro;
inumazione urna cineraria: da zero a 350 euro;
deposito feretri in transito: da zero a 160  euro;
autorizzazione piccoli lavori manutenzione: da zero a 160 euro.
Tariffe che sommate alle altre in elenco portano ad aumenti da capogiro per centinaia di euro.

“Decisioni a porte chiuse”

“Grave che queste decisioni – concludono Movimento Cinque StelleSenso Civico Pd –  vengano prese a porte chiuse eludendo il confronto richiesto dagli operatori del settore, una richiesta che era stata fatta esclusivamente a tutela di cittadini che loro malgrado si troveranno a pagare una tassa sulla morte insostenibile.
Soldi che non finiranno dalle tasche dei cittadini direttamente nelle casse del comune.
Una delle tante vergogne del rinascimento dell’era Latini: quando c’è da mettere le mani in tasca ai ternani diventa realmente Magnifico”.

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