“Targa Caffè” a Carlo Ceraso, Tuttoggi esempio  Watchdog journalism - Tuttoggi

“Targa Caffè” a Carlo Ceraso, Tuttoggi esempio  Watchdog journalism

Redazione

“Targa Caffè” a Carlo Ceraso, Tuttoggi esempio  Watchdog journalism

Per il ‘caso’ Bps | La cerimonia alla Facoltà di Economia La Sapienza di Roma durante convegno “Riforme e riformismo” | La figura del Prof. Caffè | I 10 premiati per i casi MPS, Banca Marche, Consob, Fiat
Dom, 13/03/2016 - 13:18

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“Targa Caffè” a Carlo Ceraso, Tuttoggi esempio  Watchdog journalism

Riforme e riformismo” è il tema del convegno organizzato presso la Facoltà di Economia de La Sapienza di Roma dagli ex allievi ed estimatori dell’economista Federico Caffè, durante il quale verrà assegnata la “Targa Caffè 2016”, tra gli altri giornalisti, a Carlo Ceraso di Tuttoggi.info per il ‘caso’ Banca Popolare Spoleto. La cerimonia si terrà il prossimo 19 marzo, alle ore 10, nell’Aula Magna della Facoltà.

La figura di Caffè – classe ’14, dopo aver lavorato alla Banca d’Italia, comincia ad insegnare le materie economiche fino a diventare, nel 1959, professore ordinario di Politica economica e finanziaria all’Università La Sapienza di Roma. Convinto assertore della dottrina keynesiana, Caffè, attento commentatore dell’attualità economica su diversi giornali (Il Messaggero, Il Manifesto, l’Ora), concentrò tutti gli studi sulla necessità di garantire alti livelli di occupazione e di diritti sociali, specie per i meno abbienti.  Il 21 gennaio 1986 firmò un articolo sul problema del precariato per i giovani. Già in quegli anni aveva capito, e spiegato ai suoi allievi, che aiutava anche nella ricerca dei libri nella biblioteca della Facoltà, dove stava andando l’economia, sempre più preda della finanza e sempre meno controllata dalla sana politica. “Poiché il mercato è una creazione umana – ha scritto Caffè -, l’intervento pubblico ne è una componente necessaria e non un elemento di per sé distorsivo e vessatorio. Non si può non prendere atto di un recente riflusso neoliberista, ma è difficile individuarvi un apporto intellettuale innovatore”. Il 15 aprile 1987 è scomparso in circostanze misteriose; l’opinione pubblica rimase emozionata dall’affetto con cui i suoi studenti si spesero nei giorni successivi per cercarlo in tutta Roma, senza esito. Tra i suoi studenti (è stato Relatore di oltre 1.000 tesi di laurea) ci sono il governatore della BCE Mario Draghi, il governatore di Bankitalia Ignazio Visco, e il preside della Facoltà di economia della Sapienza Giuseppe Ciccarone che sarà presente al Convegno.

Il “Gruppo Caffè” – composto da circa 600 ex-allievi ed estimatori dell’opera e dell’esempio del professor Federico Caffè organizza ormai da tempo un incontro annuale per ricordare la figura del grande economista italiano. Il convegno di quest’anno verte su una tematica cara a Federico Caffè (“Riforme e riformismo”)  che sarà dibattuta con una serie di interventi e con un dibattito tra tutti i partecipanti. A partire da questa edizione, gli organizzatori hanno deciso di istituire il riconoscimento “Targa Caffè 2016”. Per partecipare al Convegno basta iscriversi CLICCA QUI

“Targa Caffè 2016” – “Non è un premio ma un riconoscimento attento ai temi di economia e di finanza – dicono gli organizzatori – con cui, nell’esempio del Professor Federico Caffè, crediamo di stimolare il metodo critico e il coraggio divulgativo finalizzato anche ad un servizio sociale. Un gesto in coerenza con la preziosa eredità di capacità, coraggio e lungimiranza che ci proviene dall’insegnamento di Federico Caffè”. “Quest’anno conferiamo il riconoscimento “Targa Caffè 2016”  ai sostenitori della buona economia, un chicco di caffè, a coloro che, come giornalisti, hanno raccontato fatti fondamentali dell’economia del Paese. In particolare, vogliamo riconoscere anche il ruolo e la dedizione dei giornalisti di siti di informazione locale che portano avanti la loro opera con dedizione. Il riconoscimento va ai  rappresentanti di tutti coloro che hanno dato particolare prova di professionalità, di coraggio e di capacità comunicativa quali migliori esempi di Watchdog journalism:

Filippo Barone (Rai – Ballarò), Caso Popolare di Vicenza: Giornalista inviato per Ballarò (Rai Tre), ha lavorato alle trasmissioni Virus (Rai Due), La Gabbia (La7), Gli Intoccabili (La7), Annozero (Rai Due), Report (Rai Tre). Ha lavorato per il TgLa7, Euronews, Ansa, Radio24. Collaborazioni con Il Fatto Quotidiano, Micromega, Left-Avvenimenti. Per Editori Riuniti ha scritto “P3, tutta la verità” e “Gianni Letta, biografia non autorizzata”.

Giovanna Boursier (Rai – Report), Caso Fiat: Giornalista professionista e documentarista. Ha curato inchieste storiche della deportazione dei Rom.  Nel 2001 vince il Premio Cipputi al 19° Film Festival di Torino con il documentario “Signorina Fiat” (2001). Poi collabora anche come regista alle trasmissioni Rai ”Diario italiano” e “La base”. Dal 2002 fa parte della squadra di Report con inchieste di carattere sociale ed economico. Per anni ha collaborato con “il manifesto”. Con Gabriele Polo, ha pubblicato “Lavorare manca” –  la crisi vista dal basso, storie di rabbia, lotta, disillusione, speranza e le hanno cucite insieme sul tessuto di una storia più grande: quella di un paese al quale manca la terra sotto i piedi, ma che si ostina a tenere gli occhi puntati verso il cielo. (Einaudi, 2014). Autrice di “Autoallenza” – e intervista Marchionne, artefice della trasformazione del gruppo Fiat.

Carlo Ceraso (Tuttoggi.info), Caso Banca Popolare di Spoleto: Giornalista dal 1992, è stato corrispondente de La Nazione e ha collaborato con Il Messaggero, Il Resto del Carlino e il RCS-GdS. Ha fondato per Syn-Media il primo quotidiano dell’Umbria, Tuttoggi.info (dal 2015 diretto da Sara Cipriani). Il progetto ottiene il gradimento dei lettori che apprezzano la linea di giornale libero, corretto, alimentato dal dubbio, con la schiena dritta, capace di ascoltare i lettori, ritenuti i veri azionisti. Nel 2011 si occupa della BPS, commissariata da Bankitalia nel 2013, pubblicando documenti e 2 video che si pensava fossero stati distrutti. Sue le inchieste sulla Nit – la presunta finanziaria che voleva acquisire BPS e MPS – e sulla fantomatica apertura di una sede diplomatica in Umbria. Editorialista di Tuttoggi, è laureato ed ha conseguito un Master di II liv. in Comunicazione istituzionale. Attualmente frequenta il Master di I liv. in “Scienze strategiche” dell’Università La Sapienza presso l’Istituto Superiore di Stato Maggiore Interforze in Roma.

Andrea Greco (La Repubblica), Caso derivati finanziari del MEF: Andrea Greco, vicecaposervizio a “la Repubblica”, dove lavora dal 2001 dopo un periodo alla Reuters, ha pubblicato nel 2004 Le Grida – Memoria, epica, narrazione della Borsa di Milano (Rubbettino) e nel 2007 Meno Stato, poco mercato (Marsilio), nel marzo 2016 Lo Stato parallelo – La prima inchiesta sull’Eni tra politica, servizi segreti, scandali finanziari e nuove guerre (Chiarelettere). Si occupa di banche, assicurazioni, energia per la redazione economica del quotidiano, per il sito Repubblica.it e per il settimanale “Affari & Finanza”. Nel 2013 ha vinto il premio “Giornalista dell’anno” di State Street per un’inchiesta sui derivati del Tesoro.

Giorgio Meletti (Il Fatto Quotidiano)Caso Le istituzioni di Controllo: Banca d’Italia e Consob: Giornalista economico da 30 anni, ha cominciato per puro caso senza aver mai desiderato di fare questo mestiere. Avrebbe preferito fare lo storico dell’economia e per combattere la frustrazione cerca di applicare al giornalismo il metodo storico. Non ha mai studiato economia ma è riuscito a insegnarla all’Università. Ha lavorato al Secolo XIX, al Mondo, a Fortune, al Corriere della Sera e al TgLa7 prima di imbarcarsi nell’avventura del Fatto.

Paolo Mondani (Rai – Report) – Caso Monte dei Paschi: Giornalista professionista. Ha lavorato per quotidiani italiani e network italiani ed esteri. Per la Rai, nel 1997, ha collaborato agli Speciali di Raidue. Inoltre, tra il 1999 e il 2002, ha lavorato come inviato per Circus, Raggio Verde, Sciuscià, Emergenza Guerra e Sciuscià edizione straordinaria. Nel 2003 è inviato e coautore di Report, su Rai Tre. Nel 2006 collabora, come inviato, ad AnnoZero su Rai Due. Dal 2007 è di nuovo nel Team di Report. Ha scritto con Francesco Forgione, Oltre la Cupola, edito da Rizzoli. Per BUR Rizzoli ha scritto Affari di famiglia, la storia di banca Arner e il rapporto con Silvio Berlusconi. Nel 2013 ha vinto il Premiolino per l’inchiesta del 2012 sul Monte dei Paschi.

Andrea Turco (meridionews.it), Caso petrolchimico di Gela: Andrea Turco (Gela, 1985) ha un sogno forse banale eppur difficile in questa Italia: vivere delle proprie passioni. Ha svolto diversi lavori prima di dedicarsi anima e corpo al giornalismo. Si è laureato a Palermo e lì ha collaborato con I Quaderni dell’Ora e radio100passi. Tornato nella propria città, collabora attualmente con Meridionews e Repubblica Palermo. Ha dato alle stampe nel 2014 un libro, a metà tra inchiesta e saggistica, intitolato Fate il loro gioco – La Sicilia dell’azzardo. Meridionews è un quotidiano online indipendente che nasce a novembre 2014 dalla fusione di due precedenti testate. Il sito è attualmente tra i più letti della Regione con una visibilità crescente nel resto del Paese.

Giusi Cavallo, Michele Finizio (basilicata24.it), Caso  trivellazioni petrolifere in Basilicata:

Giusi Cavallo, direttore di Basilicata24, il quotidiano on line fondato nel 2011 con Michele Finizio. Lucana, muove i primi passi nel mondo del giornalismo a Salerno dove nel 1997 comincia la sua prima collaborazione con il quotidiano Cronache del Mezzogiorno. Nel 2006 torna in Basilicata, a Potenza, dove lavora come redattrice per la Nuova del Sud, dal 2008 responsabile dei Tg per La Nuova Tv fino al 2010. Ha scritto, a quattro mani con Michele Finizio, il libro-inchiesta “Sia fatta ingiustizia”, (2012, Libres edizioni).

Michele Finizio, 55 anni, sociologo con interessi di studio nel welfare e nelle organizzazioni non profit, giornalista. Direttore editoriale e fondatore, con Giusi Cavallo, della testata giornalistica online Basilicata24. Editorialista della testata ha scritto, tra l’altro, sulle vicende delle estrazioni petrolifere legate alle dinamiche dei diritti economici e sociali delle popolazioni. Ha collaborato dal 2003 al 2005 con il quotidiano La Nuova Basilicata. Tra i suoi libri: Stampa società e politica in Basilicata – 1892/1910 -Per un contributo allo studio della storia del giornalismo di periferia (Appia2 Editrice, 1997); Welfare per lo sviluppo in Basilicata (Edizione Anzi, 2002);Dieci discorsi sul welfare (Rubbettino editore, 2005) La creazione di valore nell’impresa sociale (Rubbettino Editore, 2011); Sia fatta ingiustizia (coautore con Giusi Cavallo, LIbres Edizioni 2012); La “O” col bicchiere, scritti insolenti (Libres Edizioni, 2015)

Marco Ricci (cronachemaceratesi.it) – Caso Banca Marche: Marco Ricci, nato a Macerata nel 1971, si laurea in astrofisica all’Università di Pisa. Dopo una parentesi come consulente informatico a Roma, si dedica alla scrittura e, nel 2013, al giornalismo. Due mesi dopo aver iniziato la collaborazione con CronacheMaceratesi si imbatte nel caso Banca Marche, intuendo da subito come la banca sia sostanzialmente fallita. I successivi due anni li dedica ad approfondire temi economici e a rivelare, attraverso la pubblicazione di documenti riservati e testimonianze, le vicende e gli intrecci che hanno condotto al più grande dissesto economico mai vissuto dalla regione Marche”.


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