Studente di Perugia Alfiere del lavoro, è tra i 25 più bravi d’Italia

Studente di Perugia Alfiere del lavoro, è tra i 25 più bravi d’Italia

Premiato oggi al Quirinale | Con lui anche l’imprenditore di Giano dell’Umbria Mario Filippi Coccetta, Cavaliere del lavoro | Plauso di Gallinella (M5s)


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C’è un giovanissimo di Perugia tra i 25 migliori studenti d’Italia. E’ Federico Vitillaro, nominato Alfiere del lavoro. La cerimonia di consegna dell’importante riconoscimento è avvenuta oggi al Quirinale, dove sono state consegnate anche le onorificenze di cavaliere al merito. Per quest’ultimo, il riconoscimento è andato all’imprenditore di Giano dell’Umbria Mario Filippi Coccetta.

Dopo la nomina avvenuta il 2 giugno, si è svolta stamattina a Roma la cerimonia di consegna delle onorificenze dell’Ordine “Al Merito del Lavoro” ai Cavalieri e agli Alfieri, che appunto ha coinvolto due umbri.

Il Presidente Mattarella con i nuovi Cavalieri del lavoro

“L’affinamento delle qualità e i traguardi d’eccellenza – ha detto nel suo discorso il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella – sono sempre il risultato di un impegno costante e di una grande passione. Il merito va riconosciuto perché presuppone fatica personale, sacrificio, e ancor più perché il valore prodotto diffonde i benefici in ambiti più vasti, spinge a un miglioramento generale, riverbera il vantaggio su altri attori e sul tenore della vita sociale. Peraltro, il merito è anche il portato dal contesto che lo esprime. I buoni risultati, gli avanzamenti negli studi e nella ricerca, i successi sul mercato, le espressioni più significative della creatività, della professionalità, dell’organizzazione aziendale raggiungono livelli più elevati proprio dove più robusti sono il tessuto della comunità, la sua cultura, le reti delle conoscenze, la predisposizione all’innovazione. Lo sapete bene, i Cavalieri del Lavoro, che insieme a tanti altri imprenditori, siete traino della nostra economia e concorrete, in posizione di rilievo, al benessere del Paese, alla sua immagine nel mondo, alla coesione interna, alla sua capacità di competere, e quindi alle prospettive del futuro. Per questo il riconoscimento che vi è stato attribuito comporta anche un’accresciuta responsabilità. In un tempo in cui i cambiamenti sono veloci come non mai, e le trasformazioni profonde in ogni campo dell’agire umano, dalla produzione alla comunicazione, non è venuto meno – e anzi può dirsi persino accresciuto – il valore sociale dell’impresa.

“Il lavoro resta la vera priorità, – ha detto ancora – la bussola di ogni nostro sforzo. Per questo l’impegno degli imprenditori a rendere più forti le loro aziende, a investire, a cercare nuovi mercati, a innovare, a migliorare la qualità dentro la fabbrica e l’impatto con l’ambiente esterno, è altamente prezioso. Le istituzioni devono fare la loro parte, ma a creare il lavoro sono anzitutto le imprese, e compito di chi riveste funzioni pubbliche è rendere più agevole la loro positiva attività e più favorevoli le ricadute sociali dei risultati economici. Questo senso di comunità, di unità dei destini, non deve affievolirsi di fronte alle difficoltà e ai problemi che affrontiamo. Desidero sottolinearlo davanti a giovani che hanno conquistato ottimi risultati scolastici e che ora iniziano il cammino ulteriore con grandi speranze e ambizioni. Il successo non è mai pieno se è soltanto per se stessi. Vi è, di gran lunga, maggior soddisfazione quando le nostre potenzialità sono d’aiuto a una crescita più larga”.

Presente alla cerimonia di investitura anche il presidente della Commissione Agricoltura, il deputato umbro Filippo Gallinella (M5s). “Sono orgoglioso di comunicare – ha detto il parlamentare – che tra i vincitori dei Cavalieri e degli Alfieri del Lavoro vi sono due umbri. La nomina di Mario Filippi a Cavaliere del Lavoro premia l’impegno di un imprenditore umbro che con il suo lavoro e la sua capacità operativa ha dato prestigio alla nostra intera comunità regionale, e che ora trova nuova conferma in questa alta onorificenza, e di questo mi congratulo. Per quanto riguarda gli Alfieri del Lavoro, ossia i 25 migliori studenti delle scuole superiori d’Italia, è stato insignito del prestigioso titolo, il perugino Federico Vitillaro. Quest’anno erano 2.766 gli studenti segnalati dai presidi: i 25 prescelti sono quelli che avevano i voti più alti e, proprio grazie all’impegno individuale e al proprio merito, hanno saputo distinguersi. I loro successi – conclude Gallinella – sono i punti di forza su cui radicare il futuro del nostro Paese e rappresentano risorse importanti sulle quali investire per valorizzare al meglio le eccellenze italiane”.

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