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“Staff Week” internazionale, l’Università parla tante lingue

Redazione

“Staff Week” internazionale, l’Università parla tante lingue

Accolti 559 studenti da 28 Paesi, nel secondo semestre ne arrivano a Perugia altri cento
Gio, 18/10/2018 - 09:32

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“Staff Week” internazionale, l’Università parla tante lingue

Aula Magna dell’Università degli Studi di Perugia riempita da 559 giovani, provenienti da 28 Paesi, che hanno iniziato il semestre di studi. “Un appuntamento particolarmente significativo – ha detto il magnifico rettore, Francesco Moriconi – perché non solo festeggiamo l’arrivo di 559 giovani, provenienti da 28 Paesi, venuti a studiare per un semestre da noi, ma ciò avviene in contemporanea con la prima Staff Week internazionale dell’Ateneo di Perugia, organizzata dall’Area relazioni internazionali, durante la quale ospitiamo rappresentanti di istituti di istruzione superiore di tutto il mondo venuti qui per confrontarsi e migliorare la gestione della mobilità studentesca. Per noi internazionalizzazione non è soltanto una parola ma un modo di intendere l’Università”.

Una festa, per salutare i giovani studenti arrivati a Perugia grazie ai programmi Erasmus e a diversi accordi internazionali. La cerimonia – aperta dal Coro dell’Università diretto dal Maestro Marta Alunni Pini, la quale ha invitato i giovani ad unirsi alle attività della formazione corale – ha visto l’intervento dell’assessore del Comune di Perugia Michele Fioroni, che ha portato il caloroso benvenuto della città: “Perugia è stata, da parte vostra, una scelta intelligente, sia perché è uno dei più antichi e prestigiosi Atenei d’Italia, sia perché è un luogo che offre un’alta qualità della vita, una comunità dove è facile stabilire relazioni umane e dove spesso vi troverete al centro dell’attenzione del mondo, grazie ai tanti eventi internazionali che qui si svolgono. Perugia ha una storia ricchissima di contaminazioni internazionali e voi ne siete, oggi, la testimonianza”.

La professoressa Elena Stanghellini, delegato del rettore alle relazioni internazionali, ha presentato agli ospiti stranieri l’Università degli Studi di Perugia, le sue peculiarità, le sue tante articolazioni, l’ampia offerta di servizi agli studenti – fruibili interamente anche dagli stranieri, le sue tante proposte culturali – dalle attività sportive a quelle, appunto, del Coro e fino ai musei scientifici. Ha quindi raccontato Perugia e le altre città della Regione dove si svolgono le attività didattiche dell’Ateneo, e presentato i Buddy di Dipartimento, ovvero studenti dello Studium che hanno effettuato una mobilità internazionale e che svolgeranno attività di accoglienza e di orientamento.  “Gli ‘incoming’, grazie sia ai programmi Erasmus sia ad altri accordi di mobilità, sono in questo primo semestre 559, provenienti da 28 nazioni; a loro – ha annunciato la professoressa Stanghellini – se ne aggiungeranno circa altri cento nel secondo semestre. Il Paese più rappresentato  si conferma essere la Spagna, seguita, fra gli altri, da Turchia, Polonia, Romania e Germania. Medicina è il settore che richiama il maggior numero di studenti, seguita da Economia e Lettere – Lingue e Civiltà Antiche e Moderne”.

Il professore Luca Avellini ha poi illustrato le attività del Centro linguistico di Ateneo, mentre Antonio Di Caprio, rappresentante dell’Erasmus Student Network di Perugia ha  presentato le attività della associazione.

L’evento è stato particolarmente affollato: oltre agli studenti incoming, infatti, hanno partecipato anche i delegati Erasmus dei Dipartimenti e gli oltre 40 rappresentanti di università europee ed extra-europee presenti in Ateneo per partecipare alla “International Staff Week”.

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