Stabilimenti militari Spoleto e Terni, Cisl plaude alla risoluzione

Stabilimenti militari Spoleto e Terni, Cisl plaude alla risoluzione della Commissione Difesa

Redazione

Stabilimenti militari Spoleto e Terni, Cisl plaude alla risoluzione della Commissione Difesa

Plauso della Fp Cgil alla risoluzione approvata dalla Commissione Difesa sugli stabilimenti militari dell'Umbria
Mar, 07/07/2020 - 17:21

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Stabilimenti militari Spoleto e Terni, Cisl plaude alla risoluzione della Commissione Difesa

Soddisfazione per la Risoluzione n. 257 approvata all’unanimità dalla IV Commissione Difesa che accende una luce importante sulla grave situazione in cui versano gli stabilimenti militari dell’Umbria. Ora però tutte le istituzioni, a cominciare proprio dal Ministero della Difesa, facciano la propria parte per attualizzare quanto indicato dalla Commissione”. E’ questo il commento con cui il responsabile FP Cisl Umbria, Luca Talevi,  e il coordinatore regionale Difesa Cisl, Mario Pragliola, hanno salutato la fine dei recenti lavori della Commissione Difesa presieduta dalla Senatrice Laura Garavini.

La Risoluzione” dicono ancora Talevi e Pragliola “è un documento molto puntuale, chiaro e concreto su quello che c’è da fare per non vedere definitivamente perse queste due strutture che rappresentano, ognuna nel proprio settore, delle vere eccellenze. Abbiamo apprezzato – continuano- come la Commissione della Presidente Garavini ha messo in evidenza non solo il ruolo strategico di queste realtà ma anche come sarebbe pericoloso demandare la manutenzione degli assetti militari solo al privato. Da sempre la Cisl rivendica che la manutenzione e il controllo di armamenti, assetti ed equipaggiamenti resti nelle mani del Dicastero, ovvero delle strutture industriali a ciò deputate”.

Lo studio elaborato dalla IV Commissione Difesa ha accertato come, per la sola area industriale che fa capo al Comando Logistico dell’Esercito, di cui fa parte anche il PMAL di Terni, entro il 2024 saranno 1.733 i posti persi rispetto a quanto previsto nelle tabelle organiche.

“Il rischio ancor più grave e attuale -continuano Talevi e Pragliola- è la prossima perdita di conoscenze tecnologiche, visto che l’età media del personale civile si attesta a 59 anni. C’è quindi bisogno di nuove assunzioni che, come messo in risalto dalla senatrice Garavini, non può essere sopperita con l’inserimento del personale militare non più idoneo al servizio”.

Sappiamo di un Progetto industriale che potrebbe rilanciare i due stabilimenti umbri, progetto che abbiamo condiviso e che siamo pronti a portare all’attenzione della Presidente Garavini. Il rilancio dell’area industriale della Difesa, ed in particolare quella dell’Esercito non è più procrastinabile. Con ciò ci aspettiamo che ognuno, a cominciare dalla Regione dell’Umbria, parlamentari del territorio, enti locali e nazionali, faccia la propria parte”.