Spoleto, torna la fiera con 180 espositori / La rete si scatena "Perchè non farla al giro della Rocca?" - Tuttoggi

Spoleto, torna la fiera con 180 espositori / La rete si scatena “Perchè non farla al giro della Rocca?”

Redazione

Spoleto, torna la fiera con 180 espositori / La rete si scatena “Perchè non farla al giro della Rocca?”

Mer, 04/09/2013 - 09:28

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Spoleto, torna la fiera con 180 espositori / La rete si scatena “Perchè non farla al giro della Rocca?”

Anche quest'anno, dopo lo spostamento dell'edizione 2012, la tradizionale fiera dell’8 e 9 settembre si terrà nella zona di Viale Trento e Trieste. Domenica e lunedì, da Piazza della Vittoria fino a viale Trento e Trieste (all'altezza di Piazza Giovanni Antonelli), passando per via Fratelli Cervi e via Caduti di Nassirya, saranno circa 180 gli ambulanti presenti in fiera, per un totale di 17 differenti categorie merceologiche.

Settori e merci – Per l'abbigliamento sono previsti 56 venditori, 43 per gli alimentari e articoli vari, 19 per le calzature, 17 per i casalinghi, 10 per il vimini, 8 per gli articoli dimostrativi, 2 per le terrecotte e 2 per gli strumenti musicali. Spazio anche agli amanti del giardinaggio e degli animali con 3 stand dedicati alle piante e ai fiori e 6 agli animali domestici. Per i bambini 5 gli stand dove sarà possibile acquistare palloni, palloncini e giocattoli di vario genere e tipo. Dodici in totale gli spazi destinati alla vendita della porchetta (6) e alla produzione delle cipolle (6).

Location alternative – Eppure, come successe anche lo scorso anno, c’è chi invoca una location alternativa per le bancarelle. Quella più gettonata, manco a dirlo, è il giro della Rocca, teatro lo scorso week end dell’Expò Birra che ha fatto registrare circa 10mila presenza in tre giorni. Tanti gli spoletini che, sull’onda dell’evento appena concluso, hanno proposto su facebook di tentarvi la fortuna anche con la fiera dell’8 settembre o col mercatino delle briciole della seconda domenica del mese.

Sicurezza non garantita – Il problema è sempre quello della sicurezza. Un conto è piazzare sul chilometro scarso di “giro” una trentina di espositori, altro è dover farcene entrare 180, decisamente più ingombranti dei box concessi ai birrifici artigianali. Discorso più o meno analogo per il mercatino dell’antiquariato, che pure nel corso degli anni è stato oggetto di ipotesi di modifica da parte dell’amministrazione. Ma furono gli stessi espositori a rifiutare quella di spezzare il “serpentone” delle bancarelle per arrivare fino ai piedi della Rocca Albornoziana. (Jac. Bru.)

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