Non tarda ad arrivare la replica del Comune di Spoleto alle pesanti accuse del consigliere comunale della Cdl Gianluca Speranza. Dove si ipotizzava un'illegittimità nella convenzione tra l'Ente e la Soprintendenza, ma anche una sorta di “raggiro” nei confronti dei turisti che acquistano la Spoleto Card.
“Il consigliere Gianluca Speranza – si legge nella replica dell'amministrazione – ha criticato a mezzo stampa la Spoleto Card. Il nuovo strumento per la promozione turistico-culturale è stato salutato appena lo scorso venerdì dal Sindaco Brunini, dal Direttore regionale per i Beni culturali Francesco Scoppola, dall'Arcivescovo Mons. Riccardo Fontana e dall'ispettrice della Soprintendenza Archeologica Laura d'Erme con una breve cerimonia in Piazza Collicola. La Card museale -evidenzia l'ente locale – è in fase di sperimentazione ed i suoi difetti si vanno correggendo, di giorno in giorno, grazie ad un costante monitoraggio. Rispetto a quanto riscontrato dal consigliere, per esempio, bisogna sapere che alla stazione ferroviaria c'è già uno sportello presso il quale è possibile ricevere il depliant illustrativo e acquistare i voucher che consentono di salire sulla navetta dell'arte senza costi aggiuntivi.La Spoleto Card non viene venduta a “scatola chiusa” al turista. Chi è interessato al suo acquisto è invitato prima a leggere le condizioni, compresi gli orari dettagliati di apertura dei musei, e a valutare se corrisponde alle proprie esigenze (tempi di permanenza, numero dei musei che intende visitare, sconti o gratuità cui potrebbe avere già diritto, ecc.)”.
Quindi l'attenzione del Comune si focalizza sull'orario di apertura di alcuni musei, evidenziato da Speranza, ma anche dal sindaco Brunini recentemente: “Certamente ci saranno dei giorni in cui la card è meno utile ed appetibile perché, come in gran parte d'Italia, alcuni musei sono chiusi per il riposo settimanale; è vero, infine, ma non dipende certamente dalla Spoleto card, né il suo depliant illustrativo lo cela, che ci sono giorni in cui il Museo del Ducato è aperto, con orario ridotto, soltanto alla mattina: si tratta di una situazione per cui il Comune ha già rappresentato ai competenti organi governativi la necessità di metter a disposizione un maggior numero di custodi, in modo che il Museo possa svolgere pienamente le proprie funzioni. In attesa che ciò avvenga, l'Amministrazione comunale si è comunque adoperato per integrare con personale volontario il numero attuale dei custodi, cosicché il problema risulti almeno attenuato. In quei giorni, in base alle visite possibili e agli orari programmati, il turista valuterà se acquistare la card o i biglietti ordinari dei singoli musei, che restano comunque sempre in vigore”.
Precisazioni anche sulla cooperativa chiamata in causa dall'esponente di centrodestra, così come la convenzione chiamata in causa da Speranza e ipotizzata illegittima.
“La Cooperativa Sistema Museo – si legge nella nota diramata dal Municipio – non è subentrata a gestire alcun museo statale e non ha in gestione tutti i musei ma continua ad essere presente nei siti nei quali lo è sempre stata (per quelli comunali si è in fase di proroga tecnica). Infine, c'è da pensare che, a proposito della convenzione, il consigliere scambi quella inerente la Spoleto Card con quella che introduce i volontari della Unitre a supporto della sorveglianza nel Museo del Ducato durante il mese di agosto. È davvero un peccato – conclude il Comune – che non si apprezzi un esperimento che unisce, per la prima volta, realtà museali così diverse anche sotto il profilo della proprietà, e che registra il coinvolgimento di forze produttive della città come i numerosi alberghi che hanno già aderito all'iniziativa”.
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