In un’epoca in cui la dimensione digitale intreccia in modo indissolubile la quotidianità delle giovani generazioni, la consapevolezza dei rischi del web diventa uno strumento fondamentale di cittadinanza attiva e prevenzione. È con questo obiettivo che gli operatori del Centro Operativo Sicurezza Cibernetica (COSC) dell’Umbria hanno fatto ingresso tra i banchi dell’Istituto Comprensivo Perugia 14 – scuola secondaria di primo grado, dando vita a un’intensa e partecipata giornata di informazione e sensibilizzazione.
L’appuntamento si inserisce nella più ampia cornice nazionale della “Una Vita da Social Action Week”, l’iniziativa coordinata dal Servizio Polizia Postale per promuovere la cultura del rispetto e dell’uso responsabile della tecnologia tra gli adolescenti. Ad accogliere gli specialisti della Polizia di Stato nella sede scolastica sono stati il Dirigente Scolastico, Prof. Michele Baldassarri, e la Referente per la prevenzione e il contrasto del Bullismo e Cyberbullismo, Prof.ssa Sara Speranza. Entrambi hanno ribadito quanto sia fondamentale stringere un’alleanza educativa solida tra Istituzioni, scuola e famiglie per accompagnare gli studenti nel loro percorso di crescita personale, relazionale e digitale.
L’evento ha visto la straordinaria partecipazione di ben 200 studenti delle classi della secondaria di primo grado, affiancati da 20 docenti dell’istituto. Un’ampia platea di giovanissimi che ha ascoltato con attenzione e stimolato il dibattito con domande, curiosità e testimonianze dirette.
Durante la sessione, gli operatori del COSC Umbria hanno affrontato un ventaglio di tematiche di stringente attualità. Ampio spazio è stato dedicato alla prevenzione di bullismo e cyberbullismo, ma anche a fenomeni insidiosi che vedono sempre più spesso coinvolti i minori: dalla sextortion alla diffusione non consensuale di immagini o video intimi, fino ai pericoli legati all’adescamento online e al furto d’identità digitale.
Gli esperti della Polizia di Stato non si sono limitati a un’illustrazione tecnica dei rischi, ma hanno approfondito il concetto chiave del rispetto della persona, della dignità altrui e della propria reputazione online. Particolare attenzione è stata rivolta al tema del consenso – valore cardine delle relazioni interpersonali da coltivare e interiorizzare sia nella vita reale che nella dimensione virtuale – e alla conoscenza delle conseguenze, anche sul piano della responsabilità penale e amministrativa, che determinate condotte possono comportare anche al di sotto dei diciotto anni.
L’incontro si è trasformato in un prezioso momento di ascolto aperto e confronto costruttivo, offrendo ai 200 ragazzi presenti strumenti pratici per imparare a riconoscere precocemente i campanelli d’allarme, proteggere i propri dati personali, contrastare qualsiasi forma di sopraffazione e chiedere aiuto senza timore.
L’iniziativa ha così confermato il valore strategico della presenza della Polizia di Stato nelle scuole del territorio: una vicinanza concreta pensata per guidare i ragazzi verso un uso consapevole delle tecnologie e per far comprendere loro che la rete, se vissuta con responsabilità e rispetto, può rimanere uno straordinario spazio di crescita, condivisione e opportunità.