Si è spento il dottor Franco Faina, Spoleto e l'Umbria in lutto - Tuttoggi

Si è spento il dottor Franco Faina, Spoleto e l’Umbria in lutto

Redazione

Si è spento il dottor Franco Faina, Spoleto e l’Umbria in lutto

D.g. della Difesa, presidente del Nato Appeal Board, docente, era stato nominato Cavaliere di Gran Croce. L'impegno per Spoleto. Martedì le esequie.
Lun, 28/01/2019 - 09:45

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Si è spento il dottor Franco Faina, Spoleto e l’Umbria in lutto

Lutto a Spoleto per la scomparsa del dottor Franco Faina avvenuta ieri mattina a Roma. Aveva 90 anni. Alla figura di Faina sono legate molte pagine del rilancio e dello sviluppo, dopo il periodo bellico, della città del festival e della stessa Umbria. Dopo il diploma di maturità conseguito al liceo Pontano-Sansi di Spoleto all’età di soli 17 anni, si laurea in legge a 21 anni diventando, due anni più tardi, tra i più giovani avvocati d’Italia.

Durante gli studi diventa vice corrispondente de Il Messaggero sotto la guida di Ubaldo Teodori; collabora fattivamente con il Rettore Ermini per istituire le giornate del Centro studi alto medioevo; con l’architetto Salvi per i lavori di restauro della Basilica di San Salvatore (oggi Patrimonio Unesco) e con l’avvocato Belli per la istituzione della Stagione lirica. E’ stato tra i fondatori della Corsa dei vaporetti e della Festa della matricola, più nota al pubblico come Rivista degli studenti: fu Faina a convincere l’indimenticato Alberto Talegalli, già famoso al grande pubblico, a partecipare alla Festa della matricola come autore.

Dirigente del Ministero della Difesa, ha raggiunto l’apice con la nomina a Vice Capo di Gabinetto e ancora Direttore generale della Leva militare prima e del Personale civile negli anni ’90. Ha ricoperto la carica di Presidente del Nato appeal board, massima istituzione amministrativa della Nato. Per i meriti conseguiti in favore della Difesa, era stato insignito honoris causa del grado di Tenente di Vascello.

Nel corso della carriera ha sempre sostenuto le istituzioni militari presenti in Umbria, contribuendo in particolare allo sviluppo degli stabilimenti militari di Terni e Baiano di Spoleto e occupandosi dello stesso aeroporto di Perugia, un tempo avio-superficie militare.

E’ stato tra i fautori della nascita della Scuola superiore della pubblica amministrazione, oggi SNA, ed autore di importanti saggi  sulla Scienza dell’amministrazione e in Diritto amministrativo, materie di cui è stato docente anche all’Università. A cavallo degli anni 2000 è stato Consigliere del Quirinale per l’Ordine militare della Repubblica.

Nel 2014 il Capo dello Stato lo ha nominato Cavaliere di Gran Croce, la massima onorificenza della Repubblica italiana. Alla quale si aggiungono alcune alte onorificenze straniere e religiose. L’anno successivo la Città di Spoleto gli ha conferito il Premio Talegalli di cui andava orgoglioso.

Le esequie si terranno alle ore 14 nella chiesa di Santa Maria Stella Mattutina in via Lucilio a Roma.


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